sabato 10 settembre 2011

In tre mesi la mia vita è cambiata quasi radicalmente.
Ho ritrovato tante cose:

- Le vere soddisfazioni

- Il lavoro duro e reale, quello che non ti lascia il minimo spazio per te stessa ma che ti riempie la vita e te la fa sembrare la più bella del mondo

- Le vere amicizie, LA VERA AMICIZIA. Ho conosciuto una persona, una persona che ringrazio ogni giorno di esistere, ma nel modo più sincero che ci sia. Perchè mi ha fatto rendere conto che anche a quasi 25 anni si può davvero incontrare una nuova M. Pianese o una nuova L. Montrasio, totalmente diversa nell'aspetto e nei modi, ma completamente uguale in quanto a sintonia, complicità e Vera amicizia.

Ringrazio Dio ogni giorno per avermi permesso di essermi permessa di cambiare in questo modo la mia vita, perchè oggi posso finalmente dire di essere felice, di essere VIVA, di nuovo, grazie a questo lavoro, grazie a queste Amicizie, grazie ai miei cuccioli, che non dimenticherò mai.
Sono tornata io e, dopo più di quattro anni di buio completo, di brancolamenti vari, penzolamenti e aggrappamenti da un sogno all'altro, oggi mi trovo qui, stimata per quello che sono e per quello che faccio, satura di complimenti da genitori, coordinatori e colleghi di lavoro e con la vita PIENA, perchè so di poter contare in futuro anche su questa nuova, VERA amicizia, di questa persona che dall'inizio non mi ha giudicato, dall'inizio non mi ha sottovalutato (nonostante io sia nota per la mia autoironia che spesso viene scambiata per un bersaglio sulla schiena con scritto "prendetemi per il culo, sfogatevi che tanto non mi offendo"), che ha imparato a conoscermi e a prendermi per quella che sono, non sminuendomi per un solo secondo e anzi stimolandomi continuamente ad essere migliore. E lo ha fatto nel modo più inconsapevole possibile. Non la ringrazierò mai abbastanza per questa Amicizia stramatura che mi ha dato ogni giorno e che spero che continuerà a darmi. Perchè i centri estivi finiscono e iniziano l'anno seguente, ed io mi auguro vivamente che quel che ci siamo date fino a ieri un giorno non diventi un vago ricordo anche se credo di non sbagliarmi questa volta. Le persone divertenti, vere, sincere, reali, pure e con dei sanissimi principi di ferro dai quali non si schiodano, anche più forti e più veri dei miei, sono difficilissssime da trovare oggi. Ed è quello che a me serve, avere nella mia vita una persona del genere, quindi grazie, grazie e ancora grazie.
Dai che forse, se tutto andrà bene e se una certa cosina va in porto, potremo essere di nuovo colleghe e Amiche, anche se solo al sabato mattina. E anche se non andasse in porto, abbiamo la fortuna di avere entrambe un contratto scolastico per il prossimo 2011/2012 in due strutture nella stessa via dello stesso paese. Meraviglioso. Perderla di vista è l'ultima cosa che voglio. Perchè a mio agio, così, in questo modo, mi ci sono trovata con tre sole persone nella mia vita: Ale e le due sopracitate e sono tre tipi di conoscenze che risalgono a prima di compiere i nostri 16 anni e, davvero, non pensavo che a 25 si potessero scoprire ancora dei lati nuovi di noi stessi e delle persone con cui essere così tanto in sintonia.

Ed è poi splendido anche invece ricredersi su persone che si conoscono superficialmente da una vita, scoprendo che in realtà sono eccezionali, che ce le hai sempre avute sotto il naso e non le hai mai cagate di striscio, non sapendo.

Fantastiche le mie colleghe (tutte e cinque). Fiera di me stessa e felice di essere al mondo.

sabato 4 giugno 2011

Sono appena passate due testimoni di Geova e ho detto loro che sono atea.

Il che non è vero. Ma ha funzionato.

Mai, mai e dico mai in quattro anni, ho avuto così poca voglia di stare qui in negozio come oggi.
Va beh che non è ancora entrato nessuno, il che è un male per i miei capi ma è un bene per me perchè dover fare i conti con un rompicazzo oggi è l'ultima cosa che vorrei.
Poi sono due settimane che non vengo qui perchè sabato scorso sono stata al corso di formazione per il centro estivo ed è stato bellissimo.
Come ho fatto a non capirlo subito? Quello è il mio lavoro. Loro sono il mio lavoro. La parte più brutta di quel lavoro per me non è altro che un altro che una delle tante cose fantastiche di lui. C'è una marea di burocrazia dietro? E chi se ne frega, compilerò. C'è un diario di bordo sul quale annotare ogni sbucciatura di ginocchio o ogni pianto, o ogni attacco di mammite? Che così sia. C'è da affrontare ogni giorno le facce da culo delle mamme rompicoglioni? Ma è fantastico, dopo anni di lavoro in questo negozio mi sono fatta le ossa e sono la specialista numero uno nell'affrontare le facce di merda rompicoglioni.
Devo trovare la forza di dire a capo uno che questo sarà il mio ultimo mese di lavoro.
Ce la farò.

sabato 21 maggio 2011

Una chiesa, tanti fiori, un vestito bianco e uno nero.

Io e Te.

Una chiesa, tanti fiori, un vestito bianco e tante aspettative su questo giorno.

Basta piangere, devo reagire. Sono pazza. Come dici tu, l'importante è che stiamo insieme e che ci amiamo quattro volte di più di dodici anni fa. Ti amo.

Non voglio stare qui proprio oggi.

sabato 14 maggio 2011

No mi devono assolutamente arrivare. Qui la situazione sta diventando insostenibile.
Erano mesi, ma mesi che non mi capitava un ritardo così. Il mio collega mi ha chiesto di mangiare insieme visto che deve darmi il trapano per forare le cartucce ed io gli ho detto di si, poi ho cominciato a rompergli le palle perchè al mc non ci voglio e non ci posso andare per ora, per mille scuse e ragioni diverse, lui ha pensato che le mie fossero cazzate e scuse per non mangiare con lui e adesso mi ha scritto "facciamo che ci vediamo alle 2.30 così ti do il trapano". Allora io incazzata con me stessa ho dato un calcio al cassetto aperto che ha fatto un botto allucinante chiudendosi. Ho i dolori mestruali ma non una cazzo di traccia di perdita. Ieri sera ho litigato pesantemente con mio papà, poi mi sono alzata allegra dal divano cinguettando e poi di nuovo mi sono incazzata con mio papà a caso senza ragione, sono andata in bagno, ho pianto per una decina di minuti, mia mamma è entrata per chiedermi che cazzo avessi, le ho detto che non ho niente ma lei lo sa benissimo che non è vero, poi sono scesa che c'era Ale che mi aspettava, sapeva del mio nervosismo e cazzi e mazzi e allora tenerissimo mi guarda negli occhi, mi prende per mano e mi dice "vieni in macchina che ti voglio far ascoltare una canzone bellissima". I miei occhi si sono riempiti di lacrime di commozione, entriamo, accende lo stereo e parte una canzone di Fabri Fibra che dice circa "piscio sull'Arcuri, cago sulla Barale". Benissimo.
Sono stanca, stanchissima e ho i capelli luridi e so benissimo che dovrei lavarli ed oggi devo riuscire assolutamente a trovare un buco. Adesso che son "biondi" li devo lavare ogni 2 giorni, senò fanno cagare. Poi oggi non c'è la Sara in msn e nell'altro negozio e quindi mi rugo triplamente i coglioni perchè mi annoio. Non so se ce la faccio a stare qui, non sto bene, non sto per niente bene e sento che mi stanno arrivando ma io non sono mai stata a casa per le mie cose e non voglio iniziare oggi, soprattutto perchè ho bisogno di soldi e quindi non posso stare a casa, nè da scuola nè dal lavoro e soprattutto fra 2 sabati mattina ho il solito corso di formazione per il centro estivo, del quale una data dovevano proprio farla cadere il sabato mattina cazzo, e quindi sono altri soldi che ci smeno qui. E' vero che il corso è pagato, ma quanto, 1 euro? Boh, so soltanto che è una miseria.

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Ecco oh, le ho chiamate! Sono andata in bagno (perchè porca troia ho scoperto che IL BAGNO QUI C'E', esterno, MA C'E') e ho visto che sono arrivate le prime perdite. Meno male che stamattina ho messo l'assorbente. Oh minchia era ora. Basta chiamarle, che arrivano. Meno male perchè cazzo quest'umore di merda mi deve andare via perchè non è vita.
Ho sonno, troppo sonno.
Mi annoio.

martedì 26 aprile 2011

Sono in negozio e...che cavolo ci faccio qui di martedì pomeriggio?
E' che la scuola è chiusa fino al 29, quindi come dire di no a capo1 che gentilmente ti offre qualche soldino in più in cambio di un pomeriggio passato qui anzichè a casa mia a fracassarmi la minchia? Anche se onestamente un po' mi sarebbe piaciuto fracassarmi la minchia, che è tanto che non me la fracasso. Mi piacerebbe andare in giro a non spendere soldi un pomeriggio di questi.
Ieri è stata una bellissima giornata e stamattina mia mamma mi ha detto una cosa bellissima.
Che palle sono stranoiosa. Straziante, noiosa.
Non ho per niente voglia di stare qui. Speriamo entri meno gente possibile. Non vedo l'ora delle 7.
Non mi piace questo lavoro. Lo faccio perchè DEVO ed è terribile fare qualcosa che non ti piace perchè DEVI. Mentre a scuola ci vado perchè MI PIACE e perchè DEVO. E mi mancano i miei piccolini e anche la mia collega.
Domani è il compleanno di mio papà. Stamattina io e mia mamma siamo andate al Gigante per ordinare la torta. Pazze risate:
Mamma: buongiorno, vorrei ordinare una torta per domani per una decina di persone.
Pasticcera: certo, come la vuole, chantilly o sant'onorè?
Mamma: mah, io direi sant'onorè.
Pasticcera: guardi, queste chantilly sono in offerta.
Mamma: ok, allora chantilly.
Pasticcera: benissimo.
Mamma: è possibile farci far su un disegno, tipo lo scudetto del Milan?
Pasticcera: certo, però tenga conto che in tal modo verrebbe 30 euro al chilo e, per una decina di persone saranno sui 2 chili di torta...
Mamma: ah, quindi spenderei intorno alle 60 euro.
Pasticcera: esatto.
Io: no mamma dai, facciamo normale.
Mamma: ok...allora questa qui con le fragole e senza disegno.
Pasticcera: eh, si...però questa in esposizione in offerta ha su le fragole così giusto per esposizione, ma in realtà è in offerta senza fragole....altrimenti sarebbero 20 euro al chilo.
Mamma: allora lasciamo semplice semplice. Ma si può far scrivere almeno Buon compleanno?
Pasticcera: sì, quello sì.
Mamma: ok.

Cosa non si farebbe per risparmiare! Grande mami.


Ho lasciato il post fermo per qualche ora...mi sono entrati 40mila clienti e ho ricaricato 20mila cartucce e, al contrario di quel che pensavo e speravo, è stato carinissimo perchè il pomeriggio è volato in frettissima. Benissimo.
Però mai più, l'odio per questo lavoro rimarrà sempre e comunque dentro di me...anche se quei due clienti vecchietti a cui ho simpaticamente dato del "Sandra e Raimondo" e che mi hanno risposto "è vero, siamo come loro" sono stati eccezionali, la cosa più bella di questo pomeriggio. Fantastici. Li ho amati.

Ciao e fanculo

domenica 24 aprile 2011

Oggi giornatina intensa coi miei e i miei suoceri e mio cognato e mia sorella a casa mia.
Siamo stati bene.
Domani altra giornatina intensa, sempre noi tutti insieme però in un agriturismo.

Oggi forse siamo stati due incoscenti.
Oggi parte l'ansia e il conto alla rovescia.
Ho paura.

Buona Pasqua Fede

sabato 9 aprile 2011

Ciao. Ma che poi io dico: cazzo durante la settimana non vi accorgete di lasciare miliardi di impronte sulla scrivania, miliardi di macchie di inchiostro sul piano della ink?? Porca troia in una settimana si accumulano, rimangono lì, non è che se ne vanno via col tempo, cazzo bisogna pulirle!!! Ogni sabato arrivo qui in negozio ed è un PORCILE. Scrivania sporca, polvere ovunque...ormai la battuta "la polvere è inclusa nel prezzo" che faccio ad ogni cliente che compra della carta fotografica fa parte dell'atto di vendita, come il "grazie a lei, arrivederci". Figa!!! Ma pulisco solo io in questo cazzo di negozio? E non c'è niente per fare la polvere, il che dimostra che nessuno la fa. Sabato scorso ho portato da casa l'ennesimo panno per la polvere, a dire il vero ne ho portati 2. Uno l'ho usato per, la morte sua, fare la polvere e l'ho spremuto fino all'ultimo nido d'ape per non utilizzare il secondo perchè quest'ultimo l'ho lasciato in bella vista sulla scrivania come per dire "lo so che siete uomini, però cazzo un po' di polvere potreste farla, dai vi vengo incontro perchè sono buona, vi lascio qui il necessario. E' anche profumato, annusatelo!!!". Oggi arrivo qui e rieccolo lì, bianchissimo, nello stesso punto in cui l'avevo lasciato. Bo. E il pavimento!!! Il pavimento fa schifo, mi fa male la schiena, ho caldo e quindi lo lascio così. Il giorno che arriverò qui e vedrò tutto bello pulitino e precisino così come glielo lascio io il sabato sera laverò il pavimento, ma fino ad allora... Che poi capisco, capo1 è il capo e poi è figo quindi ci può anche stare che non faccia niente, anche se mi ricordo bene che nell'altro negozio qualche annetto fa durante i gran bei vecchi tempi qualcosina puliva...ma lì non c'era tempo e infatti era raro che riuscissi a pulire anche io, a parte il sabato pomeriggio in cui mi veniva abbastanza facile. Però, porca miseria, il ragazzo nuovo, ma non vuoi fare un minimo di porca figura dando una spazzatina ogni tanto? No, tanto c'è la donna delle pulizie/imbecille/rincoglionita che pulisce lei il sabato perchè le fa schifo lavorare in mezzo agli scarafaggi. Fanculo va. Dai, ancora due mesi, ancora due mesi........centro estivo quando arrivi? Rivoglio i miei sabati ma non possoo, non ho soldi!!! Tra la vacanza e la macchina che sto pagando questo mese sono immerdata, possiedo circa 20 euro sul conto ma ieri ho pensato "tanto domani è il 9, magari arrivo in negozio e trovo lo stipendio!!!" Macchè. Non ci credevo nemmeno io mentre lo pensavo. E la mamma della Giulia è tornata a non pagarmi. Siamo intorno alle 100 adesso. 100 euro che mi farebbero comode, visto che qui non mi pagano e la cooperativa campa cavallo, dovrò aspettare niente di meno che il 25 maggio. Mi sono rotta le palle non vedo l'ora di giugno e poi di settembre, voglio fare, fare e fare, non voglio stare chiusa in un negozio a scrivere sul mio blog del cazzo. Ops, mi ha contattato il ragazzo nuovo, sembra quasi che mi abbia sgamata parlare di lui...dai non è male...l'unico neo (e che neo) è che usa ancora le K...accidenti. Però è tenero dai. Avrebbe potuto starsene sulle sue e invece mi ha scritto. Bravo, bravo. Mi sta dicendo che non passa nessuno neanche da lui. Vado, che il pomeriggio si sta facendo interessante.

sabato 26 marzo 2011

Ecco adesso mi sento una merdaccia.
Capo1 mi ha telefonato in negozio per ricordarmi del cambio dell'ora a fine giornata e poi mi ha chiesto di mia sorella.
Va be comunque rimango della mia idea. Anche perchè stamattina arrivo e mi ritrovo un cartello attaccato alla vetrina che dice che lunedì mattina il negozio rimarrà chiuso. Cazzo ma io? Perchè non mi hanno chiamato per chiedermi se fossi stata libera lunedì? Lo sanno che alla mattina non ho niente da fare e sono o in giro a ciondolare qua e là oppure a casa a grattarmela. E perchè al telefono non gli ho chiesto niente? Forse qualcosa si è davvero spezzato. Senza contare il fatto che già ogni volta che lo sento mi agito e non ho mai capito il motivo, perchè con capo2 non succede...figuriamoci oggi, mi sono mangiata e digerita tre lettere per ogni parola e mi sono espressa in modo incomprensibile. Sì c'è qualcosa che non va ma credo sia solo da parte mia. Sono io quella sbagliata, come al solito.
Ale mi ha chiamato e mi ha detto che (è a mangiare fuori coi suoi amichetti) hanno appena finito il primo. Figa sono le tre e mezza!!! Poi gli ho chiesto se ci fosse lì anche quella là con loro e lui mi ha detto di sì. Fanculo, è sempre in mezzo alle palle. Però ha detto che ha portato anche il tipo. Meno male. E mentre lui sta lì a mangiare e ammirare la sua bellezza (anche se, a parer mio, è un cesso, sembra una papera, è persino più brutta di me nei miei periodi peggiori) io me ne sto qui in negozio a cercare e ricercare su diciotto cataloghi l'offerta migliore per la nostra vacanza in Sardegna. Se la merita una vacanza povero cucciolino, con tutto il culo che si è fatto per tutto l'anno.
Ah, a proposito (a proposito di che?): un foglietto rosa con qualche scritta e la mia firma è ciò che è rimasto della mia iscrizione all'Università degli studi di Milano. Presto mi aspetta l'Università degli studi di Milano Bicocca ma.....quant'è lunga l'attesa, non ce la faccio più, ho paura di rincoglionirmi ulteriormente da qui a luglio. Pazienza.

Pazienza.

sabato 19 marzo 2011

Sono al lavoro.
Sono al lavoro e queste persone, mi dispiace, ma non avranno più niente da me. Da oggi, lavoro solo perchè mi servono i soldi, solo perchè quest'anno le vacanze ci toccano ad agosto e agosto è caro. Qui c'è la polvere, come al solito, ma io non alzerò un dito. La vetrina è da fare ma io non la faccio. Se mi propongono 20 euro in più al giorno lo faccio. Perchè io sono qui per LAVORO. E non me ne deve fregare e non me ne frega di nessuno. Anche se capo1 è bellissimo, un figo atomico, l'uomo che ogni donna vorrebbe sia dentro che fuori che intorno e mi ha sempre trattato con il massimo del massimo del rispetto e mi ha sempre "perdonato" minchiate su minchiate...è un CAPO. Quindi si serve di me, si serve di chi può servirsi e GIUSTAMENTE, se ne sbarazza nel momento in cui non serve più. Io lo sapevo che presentargli mia sorella era un errore fin dall'inizio. Non è andata bene perchè??? Perchè ha litigato con quel cliente? Ma stiamo scherzando? Non è andata bene perchè vi siete fatti influenzare da quel che vi ha detto quel tappetto coglionazzo della minchia, quando invece mi era stato promesso il contrario. Ma che cazzo pretendete? L'avete tenuta per due mesi in nero, dandole turni a cazzo, a volte con un giorno di preavviso, a trent'anni con l'aspirazione di far partire un mutuo, manco un contrattino a progetto, cosa vi aspettavate? Ma va bene così, tanto con un rene solo probabilmente troverà un lavoro migliore e molto più in fretta ed eviterà di sviluppare chissà quale altra malattia rimanendo per anni tra i toner puzzolenti ---- vedi servizio delle Iene.
No mi hanno proprio deluso. Cioè, io stamattina sono arrivata qui in negozio e come al solito mi sono ritrovata a dover fare i conteggi di ieri sera. Ma ok, l'ho sempre fatto quasi volentieri, sapendo che ogni volta che il giorno prima qui in negozio c'è capo2 che, o per non voglia o perchè lui è il grande capo e quindi può oppure solo perchè ha il cervello piccolo piccolo, non fa mai i conteggi, li devo fare io ma ci sta...lui è il capo. Però se vengo qui e vengo a sapere che ieri c'era una mia collega insieme a un altro stronzo in prova (e mi auguro vivamente che faccia cagare in tutti i sensi) e che quindi devo mettermi a fare la sua chiusura mi incazzo. Sono troppo incazzata, troppo. Porca troia c'è la Sara che da quando è stata assunta avrà avuto sì e no 3 lunedì pomeriggi liberi (che le spetterebbero di DIRITTO oltre a un'altra mezza giornata) e l'hanno sempre SFRUTTATA marciando sul fatto che è troppo buona per dire di no e questo si chiama essere BASTARDI DENTRO. E nonostante questo hanno sempre trovato il coraggio di lamentarsi di lei. Ma che se ne vadano tutti a fare in culo. Giuro che se avessi dei soldi, se non avessi così bisogno di questo lavoro me ne andrei, lasciandoli nella merda come hanno fatto loro con mia sorella, costringendoli così a lavorare di sabato o addirittura a tenere chiuso. Come mi piacerebbe. Mi piacerebbe da morire. Però non è detto che non lo possa fare. Il mondo è pieno di negozi che cercano commesse nel weekend. E poi sicuramente prenderei più di 50 euro al giorno e non respirerei queste polveri sottili e micidiali. Quelle le lascerei respirare a loro.
E mi dispiace da matti perchè io li ho sempre considerati perfetti, troppo perfetti per essere veri. Abbiamo sempre avuto un rapporto splendido, basato sulla fiducia e il rispetto reciproco. E' proprio per questo che io non avrei mai voluto far entrare mia sorella in questa storia, ma qualcuno ha insistito... Non sono stati corretti. Avrebbero dovuto metterlo in chiaro dall'inizio dicendo: senti, abbiamo scoperti questi due mesi, ci serviresti giusto adesso per coprirli, poi però ti lasciamo a casa perchè non è che ci fidiamo tanto dopo quello che è successo. E invece no. Accampano mille scuse e assumono qualcun altro perchè Antonio e Loredana sono due bastardi e voi lo siete più di loro che ci avete creduto.
E con questo chiudo, perchè mi sta salendo il nervoso e non è proprio il periodo giusto per questo.
Oggi il negozio lo lascio così come l'ho trovato. Sporco e puzzolente. Attaccatevi al tram e tirate.
Cazzo quando penso che qualche sabato fa gli ho pulito quella specie di bagno senza cesso da cima a fondo mi viene da picchiarmi pesantemente. Meglio non pensarci.

sabato 5 marzo 2011

Buon compleanno zia! Spero che questo si rivelerà per te il compleanno più infelice della tua vita. Ti telefoneranno, forse, diverse persone...ma gli auguri più importanti, quelli di tua sorella, non arriveranno. Forse oggi non te ne importa più di tanto, ma vedrai...oh, sì che vedrai.
Mi chiedo solo la nonna che cosa stia pensando di te. Mi sembra di vederla, tutta vestita di bianco che ti guarda e scuote la testa.
Sei un essere spregevole e meriti il peggio che ci sia a questo mondo, meriti di finire col culo per terra. Avrai bisogno di lei, eccome se ne avrai. Ne avrai come ne hai sempre avuto, come quando avevi il tumore ed eri costretta a stare a letto e la mamma ti lavava e ti puliva il culo dalla merda.
Vergognati, fai schifo.
E noi? Chicca di quà, ELLI di là, amore di su e amore di giù. Dov'è finito tutto quell'amore?
VAI A CAGARE, essere spregevole.
Meriti tutto quello che ti è capitato e ti sta capitando, e anche molto di più.
Finirai in mutande ed io me lo auguro e te lo auguro.
AUGURI!!!!!!!!!!!

sabato 26 febbraio 2011

Ale dice che è arrivata l'ora di chiedere un aumento. Dice che 50 euro al giorno sono poche e probabilmente ha ragione, anche perchè questo negozio è sporchissimo e tutti i sabati mi trasformo da commessa in donna delle pulizie. Va beh che mi fa anche comodo visto che i clienti per un motivo o per l'altro qui il sabato pomeriggio non ci mettono piede. Sono, secondo il mio modesto parere, convinti che siamo chiusi, visto che per parecchi sabati pomeriggio siamo rimasti chiusi perchè la sottoscritta ogni fine settimana ne ha una diversa. Anche oggi ho 37,2 di febbre ma, siccome più di così non sale da ieri, i sintomi sono sopportabili ed ho un incredibile bisogno di SOLDI, sono qui da stamattina e ci rimango. Detesto Emma Marrone ma la sua nuova canzone "io sono per te l'amore" mi piace. La sto ascoltando e sono soddisfatta.
Sto pulendo il bagno che era ed è un orrore. Solo che il pavimento ci sta mettendo una vita ad asciugare e mi sto odiando sempre di più per aver deciso di lavarlo anche perchè sono sommersa da scatoloni di ogni tipo e finchè non asciuga non posso rimetterli al loro posto.
E i clienti non arrivano...e mi sto spaccando le palle anche perchè l'ultimo episodio sottotitolato di Gossip Girl l'ho guardato stamattina, Amici ieri l'ho registrato e visto, il Dottor house idem, detesto e non possiedo facebook e ormai i video più strani di youtube me li sono guardati tutti. Quindi non mi rimane che scrivere e passare il tempo su questo coso.
Ultimamente non faccio altro che mangiare e infatti ho messo su due chili. Non mi schiodo dal 55,5 e mi sento un pallone. Va beh che sono più o meno a metà ciclo quindi, classicissimo, per giustificarmi agli occhi della gente mi piace rivelare che è in realtà tutta colpa dell'ovulazione. Il che mi porta a ricordare il fatto che ogni volta che Ale sente la parola ovulazione all'improvviso gli passa la voglia di impegnarsi in atti copulativi e la cosa mi fa alquanto sorridere. Beh, "passa la voglia" è una frasona esagerata...credo che a lui passerebbe la voglia solo, ma neanche, se qualcuno glielo tagliasse stile Bobbit, cosa che farei io se dovessi scoprire un giorno un tradimento da parte sua, e lui lo sa ben bene. Credo che ci penserebbe cento volte prima di tradirmi date le premesse. E sono molto contenta di questo.
Non sto benissimo, quindi anche stasera ci piazzeremo sul divano a guardare la partita di turno. Mi sembra di ricordare che stasera ci sia la Juve. Domani sera c'è l'inter, ma c'è anche Amici, quindi mentre io me ne starò di là in camera con la mia piccola mammina, lui se ne starà sul divano in sala con mio papà a gufare. Mentre lunedì ci sarà il Milan. Forza ragazzi, forza. Domani a pranzo, febbre permettendo, sono a casa sua a mangiare e il pomeriggio ci ammazzeremo l'un l'altro a FIFA 11 alla play. Partite classiche, io Milan e lui Barcellona. Non vedo l'ora. In pratica noi viviamo in funzione di domenica pomeriggio. E' stato così tutto l'inverno e adesso che arriverà la primavera magari alzeremo i nostri culi pesantissimi e li porteremo a fare, che ne so, una passeggiata nel parco per esempio. Come ai vecchi tempi.
Mi sa che sto peggiorando, scotto un pochino e i polpastrelli delle dita sono gelati. Che palle.
Ciao

lunedì 7 febbraio 2011

Sono al lavoro.

- Ciao ragazzina, come ti chiami?
- Ciao, mi chiamo Federica G.
- Quanti anni hai?
- 13
- Bene, cosa fai nella vita?
- Frequento la terza media.
- E come va a scuola?
- Beh, insomma...non mi piace studiare, però me la cavo.
- Quante insufficienze hai?
- Ne ho parecchie, penso che uscirò con sufficiente, o almeno spero.
- Qual è la tua materia preferita?
- Non ho una materia preferita, però ho una prof preferita, che è quella di Matematica, una volta quella di Tecnica l'ho fatta quasi piangere.
- Ce l'hai il fidanzatino?
- Sì, si chiama Alessandro, l'anno prossimo lui andrà all'istituto d'arte perchè è un piccolo grande artista.
- Bene. E tu? Cosa farai?
- Io credo che andrò alle Canossiane.
- Canossiane?
- Sì, è un istituto magistrale. Non sono molto convita perchè è privato, e i miei non hanno tanti soldi, però probabilmente avrò delle agevolazioni perchè mia mamma lavora lì in cucina.
- Perchè non sei convinta?
- Te l'ho detto, perchè è privato e non sono sicura di trovarmici bene...poi sono tutte femmine...non so se me la sento, visto che sono abituata a stare tanto anche con i maschi.
- E allora perchè vorresti andarci?
- Perchè voglio fare la maestra d'asilo. Voglio lavorare alla scuola materna.
- Ah si?
- Sì, i bambini mi piacciono. O meglio, più che mi piacciono sto bene con loro, mi diverto, ci capiamo ed io piaccio a loro, non so perchè. E lì in quella scuola, a differenza del Porta che è un liceo tutto teorico, a partire dalla seconda superiore ci si mette il grembiule bianco, si scende alla scuola materna e si fa un'ora a settimana di tirocinio. E la cosa mi elettrizza.

Tre anni dopo

- Ciao Federica, quanti anni hai adesso?
- Ciao, ne ho 16.
- Come vanno le cose?
- Bene, beh insomma...faccio le Canossiane ed ho passato gli ultimi due anni a comportarmi come un diavolo. Ho litigato con quasi tutti i professori, con la mia preferita in particolare: le ho dato della scrofa terrona. Poi ho rischiato più volte la sospensione e la bocciatura, ho addirittura sbattuto in faccia la porta alla preside e l'ho anche insultata. Però da quest'anno le cose vanno meglio, sto mettendo la testa a posto, anche se faccio una fatica immane perchè continuo lo stesso a fare errori, però ce la devo fare anche perchè ho un sogno e voglio realizzarlo, ci sto anche scrivendo un libro.
- Ah si? Vuoi ancora insegnare alla scuola materna?
- No, assolutamente, che schifo. Voglio fare la prof. Voglio diventare una professoressa.
- E che cosa ti piacerebbe insegnare?
- Mi piacerebbe insegnare Pedagogia. L'anno scorso mi piaceva tantissimo, perchè me la insegnava la mia prof preferita, sono pazza di lei, è il mio esempio di vita.
- E tu vorresti insegnare un giorno per diventare come lei?
- Sì.

Un anno dopo

- Ciao Federica, è un anno che non ci vediamo, parlami di te.
- Ciao, adesso ho 17 anni, faccio la quarta superiore e le cose vanno benone. Sul pagellino ho preso quasi tutti ottimi e qualche buono e sulla pagella ho la media dell'8. Ho preso anche diversi dieci e quest'anno non ho mai preso e non prenderò nemmeno un 5, e nemmeno un 6, i miei voti vanno dal 7 (raro) al 10. E poi ho anche 10 in condotta e per me è una cosa nuova, i miei professori sono tutti stupitissimi da me e dal mio comportamento...però mi hanno anche confessato che ci avevano sempre creduto, avevano sempre creduto in me. Sono felice.
- Bene! E che cosa vuoi fare della tua vita una volta finite le superiori?
- Ho le idee chiare. Frequenterò Lettere in Statale, perchè amo la letteratura e voglio fare la prof.
- Letteratura?
- Sì, la adoro, la prof di Italiano è pazzesca e me ne ha fatto innamorare. Sarà questa la mia strada. Beh, il top sarebbe andare in Cattolica, ma non posso chiedere tanto ai miei.
- Bene.
- Poi la mia prof preferita, quella che mi insegnava Pedagogia e che adesso mi insegna Filosofia, è laureata in Lettere, quindi seguirei di pari passo ciò che ha fatto il mio esempio di vita. Voglio essere come lei.

Quattro anni dopo

- Ciao! Allora, come vanno le cose?
- Ho 22 anni adesso. Le cose non vanno benissimo...ho cominciato a lavorare in un negozio di cartucce per stampanti. Ho capito cosa vuol dire avere qualche soldino in tasca e non sto più studiando.
- Come mai?
- Eh, boh, non ho più tanta voglia, poi ho litigato con tutte le mie amiche dell'università e sono a zero stimoli, calma piatta. A volte credo di aver sbagliato tutto, altre volte invece mi viene da pensare che da uno sbaglio che posso aver fatto, come l'aver preso Lettere in Statale, potrebbe uscirne qualcosa di buono.
- In che senso?
- Nel senso che sto frequentando due laboratori fantastici, che mi stanno prendendo veramente tanto. Uno è sull'editoria scolastica, ma l'altro......l'altro è pazzesco, si chiama "Editoria libraria: il lavoro redazionale" e sono la più forte del corso perchè la professoressa ci ha dato da correggere delle bozze come esercitazione ed io sono risultata perfetta, una delle migliori. Mi piace.
- Bene!
- Benissimo direi. Da grande voglio lavorare in una redazione libraria. Prenderò la laurea, poi frequenterò un master in editoria e via. E' tutto facile.
- Ah, deduco che non tu non voglia più insegnare.
- No. Troppi anni, troppo sbattimento, troppo tutto. Era più un'ossessione che una reale voglia di realizzare il tutto. Eccetera eccetera.

Oggi

- Ciao! Com'è?
- Tutto bene. Di mattina, non sempre, lavoro ancora in quel negozio di cartucce per stampanti, e il pomeriggio lavoro in una scuola materna e mi sento viva. Io li adoro quei miei venticinque marmocchietti. Ho deciso di mollare, devo andare in segreteria in Università a cancellarmi da lettere.
- Ah...e che farai?
- Mi iscrivo a Scienze dell'Educazione. Spero mi convalidino alcuni esami, ho già visto che in comune ce ne sono una decina, quindi mi mancherebbero solo due anni.
Voglio fare la maestra d'asilo.
- Sei tornata all'idea che avevi a 13 anni?
- Esatto. Avrei dovuto ascoltare mia mamma. Adesso tutto ha un senso.

Come si fa a prendermi sul serio?

PATETICA

sabato 5 febbraio 2011

Visto che sono al lavoro, ecco che ho trovato un attimo di tempo per darti qui, pubblicamente ma neanche tanto, l'ultimo saluto. Purtroppo l'avevo detto che il 2011 sarebbe stato l'anno della svolta, però mi manchi tanto piccola mia. Gli anni passati con te sono stati i migliori. Insieme ne abbiamo passate di ogni e tu mi sei sempre stata accanto, non mi hai lasciato mai, e dico mai, neanche per un solo secondo, da sola.
Ricordo quando io e Ale affrontammo quella rottura dolorosissima nel 2005, tu eri lì. Ancora non ci conoscevamo bene, però eri sempre accanto a me, pronta a farmi sentire a casa. Ho perso il conto di tutte le volte in cui mi hai portato sotto casa sua: io me ne stavo lì, sotto il suo citofono a piangere e ad ascoltare quelle canzoni che oggi come oggi mi fanno ancora salire il magone, e tu eri lì con me, teneramente silenziosa, a raccogliere tutte le mie lacrime. Sempre. Oppure quando ero felice e avevo voglia di spaccare il mondo, come quando io e la Michi decidevamo di cantare, urlando a squarciagola le canzoni più disparate, tu eri lì con noi, a darci questa possibilità.
Ed ogni volta in cui tu fossi saltata fuori in un qualsiasi discorso la gente ti prendeva in giro, diceva che eri brutta, vecchia ed io ti difendevo e dicevo che ti amavo per quella che eri, così com'eri, anche perchè ero consapevole del fatto che se gli altri ti prendevano in giro in questo modo, era solo ed esclusivamente colpa mia, che non ti ho mai dato le cure e le attenzioni che forse meritavi. Se solo fossi stata un po' più attenta...forse...oggi saresti ancora qui con me, e non ti avrebbero ucciso in quel modo crudele. Mi ricordo una volta quando, dopo il lavoro, sono venuta verso di te nella convinzione di trovarti lì ed invece ti avevano portata via. Bastardi. Poche volte nella mia vita mi ero incazzata così tanto. Ricordo che Ale era corso immediatamente da me per portarmi da te e ti ho vista lì, piccolina, sembravi impaurita, in mezzo ad altri tuoi simili e mi ricordo di aver pagato tantissimo per riaverti con me, ma per niente al mondo ti avrei lasciata lì in quel posto lurido. Ed oggi come oggi non riesco a pensarti lì, indifesa, nelle grinfie di quei bastardi che però dopotutto svolgono il loro impersonalissimo lavoro, in procinto di essere fatta fuori. E non voglio che la fraintendibile ironia di questo post lasci intendere il fatto che in realtà non me ne freghi niente di te, perchè la sera stessa in cui mio padre ti ha portata via io ho pianto tanto e fino allo sfinimento perchè già mi mancavi e non riuscivo ad immaginare la mia vita senza di te. Urlavo "io la rivoglio, io ho bisogno di riaverla qui, non possiamo fermarli? Per favore non ce la faccio!!!" E mia mamma era lì a ripetermi quanto fossi cogliona, quando dovessi smetterla di affezionarmi alle cose e alle persone in modo così viscerale. Però sei anni sono sei anni, anche se tu ne avevi quattordici, (prima di me la tua migliore amica è stata proprio mia mamma) e poi tu sei stata la prima. La prima ed unica fino a qualche giorno fa.
Però ho tenuto qualcosa di te. Le rose, il profumino, il portachiavi in cristallo tutto rotto, il santino di Bakita.
Ti ho amato tanto, ti amo ancora e ti amerò per sempre.
Addio piccola Nissan Micra.
Benvenuta Citroen c2, niente di personale, amo anche te alla follia...ma lei era lei.

Ps: quello del bar mi chiama "bimba". Chissà quanti anni crede che io abbia.
Ciao