sabato 11 dicembre 2010

Giusto per rimanere in tema...ecco la mia bruttezza immensa ed estrema ma sicuramente meno evidente di oggi, di quando ero da poco guarita dal febbrone del secolo che mi ha visto toccare i 39,5. E' stato in quei giorni di estrema infermità (sia fisica che mentale) che ho scoperto un programmino troppo figo dell'hp e ne ho immediatamente fatto uso.




Il seguente non c'entra nulla, ma l'ho ripescato tra i vari file vecchi vecchissimi nel mio computer. Risale a pochi giorni prima della maturità, quindi al lontano giugno 2005. Oserei dire fantastico.



Ale è appena stato qui. Mi ha detto che ha appena speso 500 euro in vestiti. S'è fatto il regalo di Natale. Lo detesto. Va beh che erano mesi che non si comprava niente.

E' bellissimo. Ed io sono un cesso.

Ebbene sì. Sono proprio sfortunata. Fede, mi fai schifo tanto sei sfortunata!
Sei stata assunta per svolgere un lavoro fantastico, che ti piace da morire, ti fa impazzire tant'è bello e, per forza di cose, come se dovessi rendere merito ad un'energia riordinatrice, generata dall'alto con il solo ed unico scopo di equilibrare le dosi di fortuna e di sfiga, ti sei beccata la varicella.
Del resto con le autorità del cielo non si può competere.
Prendere la varicella da adulti possiede unicamente lati negativi. La prendi diciotto volte più forte e non puoi giocare con il lego e gioire perchè sei a casa dall'asilo potendo godere di conseguenza di tutta l'attenzione che la mamma possiede in corpo (anche se l'ho avuta comunque tutta l'attenzione del mondo e anche da personaggi inaspettati come il mio caro papino che si è rivelato insolitamente affettuoso, per quanto egli possa riuscirci, che amore).
In effetti un lato vagamente positivo possibile ci sarebbe: il fatto che io sia ormai adulta può implicare il fatto che io riesca a rendermi conto che grattarmi sarebbe deleterio per la mia persona, per il mio viso già ahimè screziato dai segni lasciati da quei brufolacci che finalmente se ne erano andati credo per sempre. Può implicare non significa che lo implichi. Perchè si sa che sono una stupidotta che poco ci pensa alle conseguenze. Dai non è vero, sono stata brava. In faccia non mi sono mai grattata, a parte la tempia destra, ma sulla schiena......mamma mia grattarsi sulla schiena è stato per me, durante questi ultimi 8 giorni, come pucciarla in paradiso. Ogni volta che ho potuto approfittare di un muro, di un divano, di un decoder, di un letto, di una forchetta o di un pianoforte, l'ho fatto e credo di poter affermare con certezza che non esistano sensazioni migliori, se escludiamo l'amplesso e tutto ciò che ne deriva. Ma forse manco quello! Va beh che non mi ricordo neanche come si faccia. Credo e spero che Ale l'abbia appeso al chiodo.
Comunque, giovedì ho mandato un messaggio alla tipa della cooperativa dicendole che lunedì sarei tornata a scuola tutta pimpante e piena di vita e lei mi ha risposto che sarebbe stato sicuramente meglio se fossi tornata con un certificato medico che comprovasse che io fossi completamente guarita e non infetta e di conseguenza infettiva. Allora ieri sono andata dal mio medico e gli ho detto "wè dottore, guarda le mie splendide pustole, vero che non sono più infettive?" e lui "mi dispiace sfigatona mia, sei la paziente più sfigata che mi sia capitata nella vita (senza scherzare, mi dice sempre che una ne penso e cento ne faccio, ma non ne ho mai sinceramente afferrato il motivo) e ti devo dire, con la bava alla bocca e sfregandomi le mani, che sei ancora un tantino contagiosetta e che quindi col cazzo che lunedì torni a scuola." Pene. Mi ha indorato la pillola comunque, dicendomi di presentarmi lo stesso da lui lunedì mattina perchè non si sa mai, che magari martedì io riesca a tornare al lavoro. Per forza. Caspita proprio adesso che io e i bimbi eravamo riusciti ad arrivare ad un'intesa, proprio adesso che avevo imparato tutti i nomi. Fanculo! Ovviamente al mio medico non ho detto che oggi sarei venuta al lavoro, altrimenti eran cazzi. Se fosse per lui mi obbligherebbe a stare a casa per il resto della vita. Appena mi ha vista e mi ha confermato che ero appestata dalla varicella mi ha detto "come minimo 20 giorni a casa. Come minimo." Ed il bello che lo ripete sempre, "come minimo", per sottolinearlo meglio.
Ad ogni modo mi trovo qui e mi auguro vivissimamente che entri un qualche rotto in sedere per stringergli la mano ed infettarlo completamente ma non arriva nessuno. Che mi vedano da fuori come sono conciata e non entrino per questo? Effettivamente sono terribile.
Fede, perchè non ti fermi un attimo? Descriviti!
Sono brutta.
Ho all'incirca sette bubboni secchi in faccia e vivo nel terrore e nella speranza che mi cadano in grembo all'improvviso, provocando alla mia persona un disturbo misto a disgusto misto a gaudio e velata soddisfazione. Beh, ad onor del vero c'è da dire che quattro di questi sono strategicamente celati dalla frangetta volutamente smistata verso destra per l'occasione. Ma ciò non mi fa sentire meglio perchè gli altri tre sono belli grossi e belli evidenti. Per non parlare del collo. Dio mio il collo. Sul collo possiedo i bubboni più grandi che siano mai esistiti nella storia delle malattie infettive. Meno male che esistono i maglioni a collo alto e le sciarpone e meno male che siamo in una stagione che concilia le due cose. Cazzo mi sono accorta adesso di aver tenuto il climatizzatore spento dalle tre. Sono davvero, ma davvero una stupida ragazzetta principiante, oltre che brutta forte. In testa possiedo all'incirca il 60 percento delle pustole, tant'è che mia mamma ha dovuto lavarmi i capelli l'altro giorno (facendomi tenere un asciugamano spiaccicato in faccia) stando attenta a non toccare la cute, che non oso immaginare che odore abbia dopo più di una settimana che non tocca uno shampoo. Ma almeno i capelli, o peli della testa, come dir si voglia, profumano. Sì ma che schifo lo stesso. Poi il resto delle pustole ce le ho dal collo in giù fino a sotto la pancia, pochissimo prima del mio tesoro tesorissimo e ormai zeppo di ragnatele. E dietro la schiena sono piena. Ne ho una sull'avambraccio sinistro e una sul palmo della mano sinistra e qualcuna sulle gambe, sparsa qua e là. Poi basta. A pensarci bene non mi è andata poi così male. Comunque sono brutta, molto brutta, credo che una più brutta di me al momento non esista nel mondo. Ale dice che sono sempre bellissima e quando gli rispondo che è un paraculo mi risponde che è vero, lo è. Quindi tanto vale. Lo so, non c'è bisogno di rinvigorire la mia autostima. Dice di non mettermi il fondotinta, che va bene così, ma non è vero! Sono assolutamente brutta.

L'ho già detto che sono brutta? Non lo so, non mi ricordo, comunque sono brutta.

Però fumo molto meno. Non ho fumato per 5 giorni di seguito e siccome oltre che brutta sono anche stupida, il sesto giorno mi sono accesa una sigaretta "così, per provare" ed ora eccomi qui a fumare di tanto in tanto. Prima ero fuori dal negozio, per l'appunto, a sfumazzare ed è passato un cagnolino col suo padrone. Quando, povero cucciolo, mi ha vista ha emesso un gemito, come se gli avessero schiacciato la zampina ed è retrocesso di qualche centimetro. L'ho spaventato. Avrà pensato che sono veramente...ma veramente brutta. E mi sento immensamente in colpa perchè detesto vedere gli esseri umani soffrire, figuriamoci gli animali indifesi.
Comunque stasera Ale per tirarmi su mi porta al Mc che saranno su per giù due mesi che non ci andiamo. Sono felice. Poi di corsa a casa perchè non posso prendere freddo, ho la varicella. Comunque adesso dovrei aver finito. Da piccola ho fatto la rosolia, il vaccino del morbillo e una cosa che mia mamma chiama la trivalente che non so bene quali malattie copra, comunque lei dice che sono a posto, i marmocchietti o la Giulia non mi potranno più trasmettere nulla, a parte tanta tenerezza, tanto amore e perdite di pazienze varie ed eventuali.

Adesso andrò a fare qualche pulizia, avevo promesso a capo 1 di pulire bene la vetrina in cambio di una cartuccia gratis.

Ciao

sabato 20 novembre 2010

Sono in negozio.
E' appena stata qui una vecchissima amica. Fa sempre piacerissimo. Ssempre.
Perchè boh, è da queste cose che puoi capire chi ha ragione e chi ha torto. E' solo con questi piccoli avvenimenti, queste piccole attenzioni che capisci che probabilmente è vero ciò che si dice: non credere a nulla fino a che non l'hai verificato di persona. E' stata qui e, è vero, non avevamo tantissimo da dirci perchè purtroppo è così, i rapporti bisogna coltivarli sempre, altrimenti poi diventa complicato. Però è stato bello, è stato lo stesso speciale.
Forse dovrei propormi, forse dovrei chiedere. Ma non so se lo voglio veramente. Ho fatto e sto facendo così tanta fatica per tornare ad essere quella che ero, che non mi va di ricominciare da capo, nemmeno se dovesse trattarsi di una serata. La Robi e non solo, mi hanno spalancato gli occhi e mi hanno aiutato a vederci chiarissimo, a individuare il problema che, sia chiaro, non è mai nelle persone che ti circondano ma solo ed esclusivamente in te stesso che non sei in grado di prendere il meglio dagli altri (ma solo il peggio), per cui non mi si può biasimare se non ho più voglia di ricominciare tutto da capo. Però lei non c'entra e non c'è mai entrata. La sua sfiga è stata quella di volermi troppo bene forse, e di essere capitata in veste di "terza", in mezzo ad un rapporto d'amicizia che purtroppo non aveva futuro, non un futuro serio e reale almeno. Anche se comunque non posso che continuare a voler bene sia ad una che all'altra, tanto bene. Siamo state troppo pazzesche insieme. Va beh basta dai senò mi commuovo.
Pomeriggio, a parte la mia vecchissima amica, non è entrato nessuno. Ho pulito il negozio da cima a fondo. Che tristezza infinita.
Mia sorella e Simo hanno finalmente trovato la casa. Speriamo solo che i capi 1, 2 e 3 la assumano qui, altrimenti addio mutuo.

Io intanto continuo a fare marcia avanti e marcia indietro, dividendomi tra due esami, e finirà che probabilmente ne darò solo uno, ma sto lavorando tanto in questo periodo. Al negozio, alle pulizie del venerdì e le bimbe, mi si è aggiunta un'entrata molto importante. Sono stata assunta da una cooperativa da queste parti e lunedì inizio ufficialmente il doposcuola alla scuola materna. Sarà una manata finire lì e poi correre dalla Giulia quando dovrò farlo, però intanto ho finalmente il mio conto in banca e un'entrata fissa (seppur misera) ogni mese fino a giugno, quando poi si parlerà di centro estivo. Lavorerò ogni giorno, tutti i giorni da lunedì al venerdì, dalle 4 meno un quarto alle 5 meno un quarto in questa scuola materna anche parecchio carina oserei dire. Giovedì ci sono stata così da poter rendermi conto di persona e dal vivo di cosa voglia dire e...aveva ragione la Marta, è piuttosto pesantuccio, però bello. E' come avere lì 25 Giulie. Mazzata. Ma mi piace e non pensavo. Quando anni fa sognavo di poter avere un giorno una "mia classe" non me la immaginavo proprio proprio così, però insomma non si può avere tutto dalla vita. Ahh e poi c'è la palestra, tutti i giorni tranne il giovedì, dalle 6.30 alle 7.30. Vado con mia mamma e mia zia. E' per questo forse che sto tenendo duro, perchè ci vado con la mia piccoletta. Poi mi piace perchè il lunedì, ok, faccio attrezzi...però il martedì e il mercoledì ci sono i corsi e mi piace tantisssimo. Facciamo step e rassodamenti vari a tempo di musica ed è incredibile quanto io sia scoordinata però mi piace!!! Poi il giovedì riposiamo e il venerdì di nuovo attrezzi. E ho fatto l'open, in modo tale che, se la mattina dovessi ritrovarmi senza un cazzo da fare (raro, rarissimo), ci posso andare. Posso andare tutti i giorni che voglio, a tutte le ore che voglio, tutte le volte che voglio. Fantasticulo. Poi è una palestra bellissima, grande, non c'entra un cazzo nè con la F.C. in cui Ale si ostina ad andare nè con quella della P. Mi piace. Poi Marcello e le istruttrici dei corsi sono fantastici. Bravi. Mi piacciono.
Ad ogni modo, mi sono appena comprata 2 cd rw e sono stata la prima e unica cliente di pomeriggio. Che tristezza infinita. Tanto già so che arriveranno tutti dopo le 6, quando avrò già fatto tutti i conti e preparato tutto per andare a casa. Ormai non mi fregano più.



Ciao

giovedì 4 novembre 2010

Ieri mattina è arrivato un segno dal cielo. La chiamata che tanto avrei sperato arrivasse è arrivata. Il problema è che se tutto andrà bene (domani mattina la cosa sarà decisiva), mi vedrò costretta a dire addio alla Giuly. Come faccio? Sono la sua migliore amica, e non è mica colpa sua se sua mamma non mi paga, costringendomi così ad accettare un'offerta migliore. E' che le persone bisogna tenersele strette. E duecento e rotti euro di debito da ormai quasi quattro mesi sono troppi anche per me. Meno male che oggi capo1-negozio mi ha pagato, almeno significa che il mio lavorare, lavorare, lavorare e lavorare in tutto questo tempo ha prodotto qualcosa. Devo dare centocinquanta euro a mia sorella e trenta alla Robi per gli orecchini di mia sorella (regalo di Natale "made in Robi"). Finalmente posso farlo, anche se mi piange il cuore perchè cazzo, dopo tanto tempo qualcuno mi ha pagato ma dopo poco tempo io devo pagare qualcuno. Che due coglioni la vita quando fa così. Facendo qualche calcolo, considerando che a mia sorella è meglio che io dia qualcosina in più anche se non li vuole (in fondo per il regalo di anniversario dei miei si è ritrovata a sborsare trecentosessanta euro, mi rimarranno su per giù intorno ai cento euro, che presto andranno via in sigarette (va beh che sto per smettere) e abbonamenti a treno e metro. In pratica, sarà come non averli presi. Ma i soldi vanno e vengono, anche se nel mio caso vanno e non vengono quasi mai. Aspettiamo. Aspettiamo domani mattina e vediamo. Che cazzo, in fondo sento di meritarmi qualcosina in più di niente. In fondo credo di sbattermi un po' di più di poco. Meno male che papà dopo 40 anni di sacrifici presto diventerà un na-babbo. Piccolino. Da quando è andato in pensione l'avrò visto a casa sì e no tre volte. E consegna divani qua, e aiuta la vecchietta là, e monta armadi su, e imbianca uffici giù.

Zero voglia di scrivere, zero voglia di pensare a Milan-Real madrid di ieri sera. Fanculo.

sabato 30 ottobre 2010

Ieri sera qualcuno ha scritto sul finestrino della mia macchina A+F = cuore spezzato e, sotto, LO SPERO. Bene dai. Poi sul davanti un cuore con di fianco FLOK. Mah.
Io già lo sapevo che nel mio paese di invidia ce n'è a go go...però tanta cattiveria mi sembra eccessiva. Anche perchè "lo spero" è brutto, dai. Che ti abbiamo fatto di male? Bo.
Ma la cosa più strana è che è appena passata una qui in negozio, che avrebbe voluto vendermi un asciugamano. Io le ho spiegato che sono mesi che lavoro ma che nessuno mi paga, la mamma della bimba mi deve 200 e rotti euro e qui in negozio siamo a quota 300 che, insomma, continuo a sbattermi senza vedere 1 centesimo e sono troppo cogliona per chiedere. Beh, la mamma della bimba mi ha detto che è un periodo magrissimo, quindi ok. Mentre i miei capi in negozio credo che aspettino il 10 del mese come sempre. Va beh. Ad ogni modo, prima che le spiegassi la storia della mia vita, mi ha guardata dritta negli occhi e mi ha detto: "stia attenta. Lei è tanto invidiata. Ci sono persone che tramano alle sue spalle, non sia troppo sincera con tutti". Io, allibita, le ho detto: "ah. C'è altro?" e lei mi ha detto: "l'anno prossimo avrà un bel maschietto.". Cazzo se proprio devo rimanere incinta l'anno prossimo non poteva essere femmina??? Va beh, diamo al tutto il peso che merita. Ah, infine mi ha detto che un uomo più grande di me non mi ha mai dimenticata. Ho pensato a Fra, però dai, proporrei a me stessa di non pensarci anche più.
Ad ogni modo sono davvero felice perchè lavorerò qui anche tutti i sabati di novembre e dicembre, il che vuol dire che per me saranno tanti, tanti soldi. Per qualcuno sono pochi, ma per me sono tanti. Se qualcuno me li desse però sarebbe meglio!!!
Comunque, se ci pensiamo, la vita è proprio strana. (Bella)
Cioè, adesso io ascolto e mi sto invasando di Fabri Fibra, Marracash e Inoki mentre Ale non vede l'ora di accompagnarmi al concerto di Alessandra Amoroso. Fra un po' lo vedremo indossare vestitini che nascondono la ciccietta sui fianchi e mi vedranno vestita di Marlboro Classic, Moncler, Meltin pot, Bomboclat e Dsquared2 soprattutto. Un paio di ore fa mi sono arrivate le mie cose. Questo mese zero dolori. Wow, sono quasi lusingata da cotanto rispetto da parte del mio apparato riproduttivo. Va beh che arriveranno quasi sicuramente pomeriggio.
Ho detto ad Ale che quest'anno facciamo il 31 ottobre, nonchè uno dei nostri mille anniversari intermedi, separati. Ho voglia di stare un po' con la Robi, andiamo nella vuota e desolata casa di Stino a spararci qualche trilogia dell'orrore, tanto per non seguire quella massa di coglioni italiani che festeggiano Halloween.
Non ho più niente da dire. Tranne che.................auguro tutto il male peggiore che esista ad Antonio M. e Loredana P. Auguro loro di vivere, per il resto della loro vuota e misera vita, pieni di sofferenza estrema, fino ad arrivare a maledire il giorno in cui sono nati. E auguro loro di sborsare tanti di quei soldi, ma tanti di quei soldi, da dover per forza di cose ritrovarsi col culo per terra. Diciamo che io ci metterò un po' del mio. Ho già un piano. Abbiamo già un piano. Chi ha due lauree in giurisprudenza ha già un piano. Non la passerete liscia cari miei, no no no!!!

Ps: ora in negozio ha 13 gradi. Si sta ammalando. MA NON C'E' GAS, CHE CI POSSONO FARE I CAPI???

Disumani.

Crepate.

Prima di crepare, però, SOFFRITE.

E ne avrete di sofferenza, eccome se ne avrete.

Faremo in modo che passiate la vostra vita a maledirci, come noi oggi malediamo voi.

Ma voi meritate di mangiare la merda, noi no, perchè siamo persone oneste.

Attenzione!

sabato 16 ottobre 2010

E anche questa settimana è quasi andata. Gli ultimi due giorni sono stati pazzeschi ed il risultato è che sono stanca, veramente ma veramente stanca.
Ma, cominciamo dall'inizio, dato che per oggi, vista la pioggia, penso non arriveranno molti altri clienti e stamattina mi sono già sparata le puntate di ieri di centovetrine e amici, quindi non mi rimane che cazzeggiare qui.
Giovedì mattina sveglia alle 6 per poi presentarmi alle 7 a casa della bimba 2 (Giulia) indisposta, causa diarrea pesante. Bene, abbiamo passato una bella mattinata, ci siamo guardate Biancaneve e i sette nani, Alice nel paese delle meraviglie, Tom e Gerry, abbiamo giocato a picchiarci pesantemente, poi abbiamo giocato a fare le magie e poi al memory delle winghs, o whings, come cazzo si scrive. Sono tornata a casa verso mezzogiorno e mezza, ho mangiato, ho guardato centovetrine, ho riordinato quello che c'era da riordinare nel mio cervello, dopodichè sono andata in posta a ritirare l'ennesima raccomandata che i capi di mia sorella hanno spedito e poi sono andata a casa di Ale per aiutarlo a comprare un giubbotto della Moncler da un sito americano, ma lui non era ancora tornato dal lavoro, ho trovato a casa solo sua mamma che mi ha subito detto di star male, abbastanza male. L'ho vista far avanti-indietro tre volte dalla cucina al bagno, causa vomito spaventoso. Ma per il momento niente di strano, capita a volte che lei mangi troppo, è il suo vizio peggiore, anche l'unico. Io ho il fumo e lei il cibo. Non so quale sia più deleterio. Credo il fumo. Comunque niente di preoccupante. E' arrivato il mio amorone, abbiamo fatto quella cosa del giubbotto ed intanto lei stava sempre più male, al vomito si è aggiunto altro e altro ancora. Io, che le voglio bene come voglio bene a poche persone al mondo e che anche per la più minimissima cazzata mi preoccupo per altrettanto pochissime persone al mondo ho cominciato a non capire più niente e ho cominciato a implorare Ale di portarla al pronto soccorso ma non c'è stato verso, lei odia gli ospedali. Sono andata a casa e, verso le 7.30 ho chiamato Ale per avere notizie di lei e mi ha detto che erano in ospedale e che "la stavano portando dentro". Basta, da lì in poi non sono più riuscita a ragionare. Il mio futuro cognato mi ha accompagnato, insieme a mia sorella, in ospedale perchè io non ci ero mai stata in quello di Vimercate e sono una capra con le strade e le indicazioni stradali, quindi se 2 più 2 fa 4 è facile capire perchè mi ci sono fatta accompagnare. Nel frattempo sento Ale che mi dice che sta tornando indietro perchè i dottori gli hanno chiesto di prendere e portare lì quel che restava dei funghi che lei ha mangiato il giorno stesso a pranzo (funghi raccolti dal papà di Ale) e che tra le altre cose hanno mangiato anche Ale e suo padre. Male, perchè l'idea di sapere che lei si trovava in un posto che odiava e da sola, mi ha fatto impazzire. Però sono arrivata e l'ho trovata quasi subito. La mia cucciola. Impotente, piena di tubi, sacche, pannolino, flebo, fanculo. Ho subito visto il braccialettino rosso che tra l'altro le stringeva un po' e mi sono girati i coglioni. Le ho dato qualche bacio sulla manona e le ho detto di stare tranquilla più per convincere me che lei, ma non parlava perchè non poteva, riusciva solo a dire "Fede" farmi dei cenni e per chi la conosce anche solo almeno un pochino sa che è assurdo che lei non possa parlare perchè lei e la parola sono una cosa sola. Mi sono presa male, e più mi prendevo male più mi sentivo una merda perchè è sempre così che succede. Avrei voluto mangiarli io quei funghi di merda. Cercava di dirmi che aveva bisogno ed io cercavo un'infermiere ma non mi cagava nessuno, non mi cagava un cazzo di nessuno. Quando ero sul punto di incazzarmi ho ripensato a mia mamma quando l'anno scorso, prima che la operassero, sono andata a minacciare il chirurgo incaricato per la sua operazione e quando di conseguenza mio papà mi ha detto di trattare bene il personale perchè altrimenti le conseguenze le avrebbe passate lei più che io. Quindi ho cercato di stare il più possibile zitta e di starle vicina più che ho potuto. Dopo un po' è arrivato Ale e siamo rimasti con lei in quello schifo di stanzetta del pronto soccorso, dovendo uscire ogni tanto per ovvi motivi per lasciare che le infermiere e gli infermieri facessero il loro lavoro e soprattutto per dare modo a uno di loro di ficcarle un tubicino attraverso il nasino che avrebbe raggiunto lo stomaco per pulirla o per che cazzo ne so, non l'ho ancora capito. So solo che dopo ci ha detto pianino pianino che le avevano fatto male. Bastardi. Non non è vero, alla fine è il loro lavoro e qualcuno lo deve pur fare e se fa male fa male. Quelle che odio di più sono le infermiere, che non hanno un cazzo di minimo di cura nel fare le cose, cristo non stai avendo a che fare con una bestia porca puttana è una donna, un essere umano. Fanculo fanculo fanculo. Ogni tanto passava l'infermiere, io gli dicevo che aveva la nausea e lui diceva che era normale, e che fra un po' sarebbe passato a controllare e a togliere tutti quei tubi a "nostra madre". Evidentemente io e Ale sembriamo fratelli. Sua madre stessa dice che ci assomigliamo. Ma dove? Boh. Comunque a controllare "nostra madre" non ci è mai venuto. E' venuto un altro per toglierle tutti quei tubi e la flebo, così lei ha potuto stare un po' tranquilla e sdraiata e comoda come Dio comanda. E stava decisamente meglio, solo un po' di nausea e tanto mal di stomaco. Quando verso mezzanotte ha cominciato a rompere i coglioni abbiamo finalmente capito che stava benone. Era tornata in sè la nostra bellissima patatona. Così abbiamo chiacchierato allegramente tutti e tre fino a mezzanotte e mezza, quando Ale è andato a chiedere che ne sarebbe stato di sua madre e loro gli hanno risposto di voler tenerla sotto osservazione tutta la notte fino al giorno dopo, così avrebbero ottenuto l'esito degli esami fatti ai funghi che aveva mangiato, direttamente dal Niguarda. Dircelo prima no? Ok, quindi l'abbiamo salutata e per l'una meno dieci eravamo ognuno a casa nostra. Alle 3 e mezza ero ancora sveglia, poi non lo so. Il giorno dopo, venerdì, cioè ieri, Ale era al lavoro. Al mio risveglio, ovviamente, il mio primo pensiero è andato a lei, stavo per andare al Gigante a comprarle uno spazzolino da denti da portarle ma Ale mi ha chiamato dal lavoro chiedendomi di passare da casa sua, dove avrei trovato suo papà che mi avrebbe dato la sua patente che aveva lasciato a casa; così io gliel'avrei portata al lavoro e soprattutto già che c'ero avrei direttamente preso il suo spazzolino da denti, detergente e cellulare, per portarglieli perchè, povera la mia piccolona non aveva niente, neanche il telefonino. Così ho fatto. Ciao suocero, dammi il cellulare e lo spazzolino di tua moglie, la patente di tuo figlio e vai a cagare perchè mi stai sul cazzo. Quindi, ho fatto un salto in officina, mi sono fumata una sigaretta con lui, dopodichè per le 10 ero in ospedale. Quando sono arrivata mi ha fatto un mega sorrisone e mi ha detto che sapeva che sarei andata da lei. Le ho dato tanti tanti bacioni e le sue cose, quindi hanno cominciato a chiamarla in mille persone, a scuola quasi non ci credevano alla sua assenza perchè in tutta la sua carriera sarà rimasta a casa dal lavoro sì e no 2 volte. Chissà quei bastardi dei suoi alunni cos'erano contenti che quel giorno non ci sarebbe stato italiano, storia e geografia. Coglioni.
Comunque, siccome lei è speciale, è specialmente assurda quando sta bene, ha cominciato a chiamare ogni infermiere che passasse di lì e a fare domande, conversazioni, cercare di raccontare loro la sua vita e la mia, ad un certo punto qualcuno ha deciso di spostarla, assegnandole una camera in comune con una vecchia, ben lontana dal pronto soccorso e ben vicina all'uscita. Che ridere. Chi non la conosce crede che sia una rompicoglioni, ed effettivamente lo è, però non è come le altre rompicoglioni, lei è la regina delle rompicoglioni e quindi si fa odiare per questo ma in realtà è proprio la cosa che, per quanto mi riguarda, mi porta a considerarla così speciale. Ad ogni modo siamo andate in quest'altra camera e ci siamo rimaste per ore, le hanno messo un altro ago con un'altra flebo di non so che, anche se c'era scritto "glucosio" e le faceva malissimo. Tra una lamentela e l'altra siamo riuscite a chiacchierare e spettegolare, e un po' sono riuscita a convincerla a dormire, visto che quella notte aveva dormito solo 2 ore. Mentre la guardavo dormire pensavo a che spavento ci ha fatto prendere e che se solo si fosse azzardata in futuro a toccare un qualsiasi tipo di fungo o un qualsiasi altro tipo di schifezza l'avrei strangolata con tutta la forza che ho nelle mani. La cosa che mi faceva più ridere e incazzare è che ogni volta che si svegliava mi diceva che aveva fame, ma ovviamente non la facevano mangiare, non potevano farla mangiare. Allora non so se per solidarietà o per spirito di crocerossina ho deciso di non mangiare anch'io. Ci avevano detto che avrei potuto portarla a casa per mezzogiorno ma ovviamente non è stato così. Dopo mille miei avanti-indietro dalla sua stanza al reparto del pronto soccorso dove l'avevano tenuta la notte prima, solo alle 3.30 circa sono riusciti a darci gli esiti degli esami sui funghi. La dottoressa ha parlato con me credendo ovviamente che fossi sua figlia e il risultato: hanno trovato un focolaio di tossicità in una delle parti dei funghi esaminati. Tossico non vuol dire velenoso, quindi non ha fatto altri danni, nessuna anomalia al fegato o in altre parti, grazie a Dio, l'unica cosa che un fungo tossico come quello può arrivare a fare è provocare appunto quello che ha avuto lei, niente di più. Una volta rassicurata su tutto, poi ti viene da pensare che ovviamente doveva beccarselo proprio lei il fungo tossico. Cazzo, non poteva capitare a quell'essere infame e inutile all'umanità di suo marito? Colui che li ha raccolti peraltro! Che ovviamente non ha fatto altro che sgridarla AL TELEFONO perchè logicamente è stata tutta colpa di lei, del suo vizio di mangiare. Bastardo. Dopo ieri l'ho odiato ancora di più, anche se non è stata comunque colpa sua perchè poraccio, non lo sapeva. Ale ovviamente ce l'ha con lei perchè esagera sempre nel mangnare, insomma, qui l'unica che ragiona lucidamente sono io. Va beh, comunque, verso le 4 l'ho riportata a casa, sono andata in farmacia a prenderle quello che le serviva e poi sono andata a casa a mangiare...finalmente! Avevo una fame della madonna. La sera sono andata da Ale e stavano tutti bene, lei bella tranquilla che dormiva sul divano, lui bello tranquillo seduto sul divano vicino a lei e Ale bello tranquillo sul letto che cazzeggiava facendo il suo solito zapping superveloce che mi fa innervosire da morire. Tutto normale. Tutto è bene quel che finisce bene. Solo che oggi sono stanca. Morta, stanotte avrò dormito sì e no 5 ore ma va benissimo, è solo che sono stanca. Ho appena finito di litigare al telefono con Ale per una CAZZATA pazzesca ma non mi interessa. Mi scappa la pipì e ho sete. E capiamo che le due cose sono strettamente collegate per mia sfortuna perchè se bevo è decisamente peggio. Quand'è che metteranno il bagno qui? Va beh che a me non cambia un cazzo, faccio questo sabato e il prossimo e poi basta, quindi...va beh vaffanculo adesso mi guardo qualche video su you tube, prima però mi fumo una sigaretta perchè le cattive abitudini sono dure a morire.
Ciao.

sabato 25 settembre 2010

Quanto sei figo??? Quanto sei figo???????
Rieccomi! Sono al lavoro, ebbene sì, al lavoro. Non posso ritenermi una commessa a tutti gli effetti visto e considerato che sono al lavoro solo ed eccezionalmente oggi per sostituire non ho capito chi e non mi interessa, ma sono al lavoro. Ed, ovviamente, solo al lavoro scrivo su questo coso, o almeno quasi. Basta no? Basta dai.
Quanto sei figo??? Quanto sei figo???????
Comunque, gli avvenimenti fondamentali di questi mesi sono stati i seguenti:
- ho provato storia moderna, ma nulla, non c'è stato nulla da fare.
- ho provato storia moderna, ma nulla, non c'è stato nulla da fare.
- ho frequentato e provato critica e teoria della letteratura con l'aiuto dei miei angeli-amici universitari preferiti e mi è andato benone.
- ho provato storia moderna, ma nulla, non c'è stato nulla da fare.
- alla mia bimba storica e alla sua sorellina di ormai, ad oggi, 15 mesi, si sono aggiunte la Giulia che è una sua compagna di classe e che sta piano piano diventando la mia migliore amica (tristezza?) e ad ogni modo so da fonti certe di essere la sua, e altri 2 gemellini maschi di 4 anni, stupendi, che però devo ancora "testare" perchè non ci sono ancora andata anche se loro non vedono l'ora (uno di loro è il fidanzatino della Giuli, quindi qui altro che dottor stranamore, nda).
- continuo a fare le pulizie nel negozio in cui prima ero la migliore commessa del mondo, la più paziente di tutte, la meno nevrotica in assoluto al mondo.
- sono andata in vacanza ed io Ale abbiamo fatto la muffa per 12 sere consecutive rimanendo in camera a "guardare la televisione" mentre di sotto gli animatori e tutto il resto dell'albergo e tutto il resto del mondo (si capisce dalle enumerazioni per polisindeto che mi sono fatta una cultura di De Carlo??? Spero di sì) si divertivano a suon di giochi, recite e canzoni, degnando loro della nostra presenza solo ed esclusivamente in spiaggia (Ale e i tornei di pallavolo, Ale e i tornei di ping pong, Ale e le partite di calcetto, Io e il mio sguardo puntato su quelli che facevano acqua gym) e le ultime 2 sere della nostra permanenza lì ed è successo esattamente che:
1. Il mio adorato ragazzo mi ha dedicato la nostra canzone al karaoke obbligato con la forza dagli animatori.
2. Ho vinto la tombola contro tutti gli ospiti dell'hotel: un fornelletto elettrico niente male.
In pratica, ho fottuto tutti in questa vacanza e sono stata largamente odiata e maledetta.
Torniamo alle novità.
- sono andata nel negozio in cui lavora mia sorella, in cui quel giorno ci stava la sua capa/ troiadimerda/iosotuttoevoinonsapeteniente/sonounapoverafrustratadelcazzoperchènon scopodasecolienonhofigliquindimelaprendoconchiscopaemisentosuperiorealmondoperchèsonoingrado
diportareunagonnaeunagiaccaeunacravattachepuzzanodivecchioemarciocomeipelidellamiafiga, e le ho detto circa: "guardami bene negli occhi: con tutto quello che si sente al giorno d'oggi, ovvero persone che a causa del mobbing si buttano giù da un balcone, se dovesse succedere qualcosa a mia sorella, qualsiasi cosa, io riterrò responsabili lei e suo marito a vita. Stia attenta." E lei? ZITTA. ZITTA. ZITTA. Ha continuato a smanettare con le cartucce che aveva in mano finchè non me ne sono andata. Probabilmente una volta uscita da lì se le sarà ficcate in culo.
Cioè ma si può che le hanno mandato a casa una lettera di richiamo in cui fanno palesemente capire che il suo più grande errore e che quindi certamente merita una lettera di richiamo per tal motivo, è che non dà le tesserine omaggio? Fu così che Eliana G. stampò direttamente dalla stampante del negozio, la testimonianza che in un mese circa, in un negozio in cui si è fortunati se si riescono a fare 22,90 al giorno, abbia dato all'incirca, ora non mi ricordo, 60 tesserine tutte profilate e cazziate e mazziate. Per non parlare delle pause. Niente più pause sigarette fuori dal negozio (a negozio comunque aperto) in 8 ore di scoglionamento totale, niente più pause per andare in bagno (siamo al limite della follia), pulire il negozio di più, di più, di più! Il pavimento è sporco!!! (A detta di mia sorella lo lava tutti i giorni, cosa che ok, ci sta, però dai è anche troppo). In pratica 'sta frustratadelcazzo, siccome vive lontana dal marito del cazzo, la sera dopo mangiato, anzichè spararsi un film noleggiato al Blockbuster, si piazza sul divano e si guarda tutte le registrazioni fatte dalla telecamera "di sicurezza" che c'è in negozio, e sta lì a segnarsi ogni minimo particolare di quello che succede, per poi rompere la minchia il giorno dopo e ridurre mia sorella coglionazza che non è capace di rispondere perchè ha paura di lei, ad arrivare a casa a piangere, facendo preoccupare la sottoscritta, sua madre e suo padre perchè in fin dei conti lavora pur sempre a 40 km di strada da casa, scusate se è poco. Ah, dimenticavo. Ai tempi che furono, è stata assunta inizialmente per 1 anno. E poi, visto e considerato che proprio a loro, a lei e al suo marito del cazzo, piaceva tantissimo, le hanno rinnovato il contratto per un altro anno e mezzo!!! Babbi di minchia. Babbi di minchia!!!!!!!!!! Ed ora che quel negozio lì va così male (non di certo per colpa di mia sorella) vorrebbero, prima di chiuderlo, vedere di prendere loro in mano la situazione e possono farlo solo licenziando mia sorella. Ma allora perchè cazzo non la licenziate coglionazzi di merda, anzichè spingere lei a farlo in prima persona??? Che cos'è che ci perdete licenziandola, bastardi? Eheh però, però però però, mia sorella non si licenzierà mai perchè:
1- ha quasi 30 anni, e non può permettersi di lasciare un qualsiasi posto di lavoro.
2- non sarebbe giusto.
3- ora, sotto la spinta della mia supermamma, è in malattia, perchè esaurita e quasi depressa, e se ci fanno girare i coglioni si mette in malattia per tutto il resto della durata del contratto. Echeccazzo.
Tra le altre cose godo tantisssimo perchè ieri mattina le hanno mandato il medico di controllo, non quello dell'inps, ma quello del datore di lavoro (come dice mia suocera "evidentemente c'hanno voglia di spendere soldi"), che non le ha chiuso la malattia. Ahahahahahahahahahahahahah.
Ma non è finita qui. Non ho più voglia di scrivere, anche perchè non lo sto facendo bene e non ho voglia di non farlo bene.
Comunque, tornando a quello che mi è successo...
- dopo quasi 12 anni di storia d'amore, mio suocero ha conosciuto i suoi consuoceri durante una splendida giornata passata sul lungo lago di Como. Incredibile.
E con questa notiziona BOMBA (chi sa tutta la storia della mia vita e oltre sa quanto ciò sia incredibile) chiudo qui e torno al mio libro sulla stregoneria, che merita di essere riassunto.
Ciao.

martedì 4 maggio 2010

Abbiamo prenotato la nostra supervacanza. Forse immeritata da entrambe le parti. Forse immeritata solo da me. Anzi, immeritata solo da me.
Ho bisogno di soldi.
Poi...
Poi.

giovedì 22 aprile 2010

A-come amoure, B-come brucioure, C-come canzoune, D-d'amoure

Qui si vede malisssimo.

sabato 20 marzo 2010

Oggi sono incazzata con mia mamma perchè non capisce un cazzo: pomeriggio mi sono abbuffata di patatine, ergo stasera ho rinunciato alla carne, non disdegnando però la pasta coi gamberetti e le zucchine, apprezzandola oltretutto. E lei ha sforato, dicendo "fai sempre così", quando non è vero, non mi abbuffo tutti i pomeriggi di patatine rinunciando alla carne, dato che solitamente mangio il primo a mezzogiorno e il secondo alla sera.

Sono incazzata anche e in maniera maggiore con Ale, perchè la sua passione (per i murales illegali, da poco anche sui treni, gli stessi che prendo quasi ogni mattina per andare in università) sta diventando ingombrante e comincia a rompermi le scatole.

Stasera allora mi dedico a quella cosa, che ho lasciato lì per troppo tempo.
Io ci voglio provare, potrebbe essere forse l'unica occasione che potrei provare ad avere per portare quella cosa lontana dal mio computer?
Ci credo poco ma, del resto, di credere in me stessa ho smesso da un bel po' e non è difficile intuirne il perchè.
Però forse potrei cercare di ricordare come si fa.
Stasera voglio ricordare, provando nel frattempo anche a crederci.

Yes.

Questa sera la passerò nella mia cameretta, sola col mio vecchio AMICO, cercherò di immaginarmi come sarebbe immaginarmi di nuovo l'altra parte.
Che sarebbe anche l'altra parte di me.

No!

venerdì 22 gennaio 2010

Dopo mesi passati a fare Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, dopo un'operazione chirurgica e altri Saintville-Busto Arsizio andata, Busto Arsizio-Saintville ritorno, dopo la buona riuscita di questa operazione chirurgica, la lunga attesa dell'esame istologico risultato positivo e quindi per noi assolutamente negativo (io veramente non capisco, non capisco perchè cazzo quando le cose non vanno bene in un minchia di esame dicono che il risultato è POSITIVO, quando di positivo in un tumore non c'è proprio un cazzo di niente), e dopo ansie, ansie e ancora ansie, eccoci qui.
Se ci penso è pazzesco, perchè ti capita di passare un anno di ansie, preoccupazioni, dolori in grado di lacerarti dentro, capaci di farti sprofondare nel pessimismo più totale e proprio nel momento in cui tutto si risolve, va tutto bene, sbadaboom, eccolo il problema, proprio quel problema, quel nome, quel nome proprio di quel quarto segno zodiacale che mai, mai in tutta la tua vita avresti pensato che potesse rompere i maroni a qualcuno di vicino a te, ma mai, proprio alla persona che più sta vicina a te, colei che ti ha messa al mondo, colei che è tutta la tua vita.
Ma oggi, oggi finalmente si respira.
Mia mamma sta bene, questa maledetta storia del cazzo (pare) finita.
La mia mamma radioattiva è di là in camera sua, in isolamento, posso solo salutarla affacciandomi dalla porta, ma va benissimo, va strabene, va alla grande perchè è guarita.
Pare.
Massì che lo è.
In questi giorni mi è capitato di rileggere vecchie mail, vecchie storie, vecchie questioni.
Quante stronzate, e quanto sono cambiata.
In particolare mi ha fatto specie una frase, che diceva circa "non sono questi i problemi della vita, Fede".
Era bello invece pensare che lo fossero.
Mi sento cresciuta, mi sento diversa, positivamente diversa.
Non rinnego niente, mi pento di qualcosa sì, è normale, però è tutto così diverso adesso, tutto così cambiato.
Due anni fa diventavo una commessa di un negozio che va alla grande e smettevo di studiare.
Adesso sono diventata la donna delle pulizie di un negozio che va alla grande, baby sitter quando capita e ho ripreso a studiare duro. E la mia vita sta andando avanti, io sto andando avanti. Ale sta andando avanti, sempre in cassa integrazione, ma facendosi il culo andando a fare le consegne dei divani con mio padre. Da oggi va così, da oggi sembra andare tutto bene.
E voglio sempre più bene.