Io non sono nessuno, anche se spesso mi sento qualcuno. Oppure a volte sono qualcuno, anche se spesso mi sento nessuno.
martedì 30 settembre 2008
sabato 27 settembre 2008
PORCA TROIA MERDA, HO LA CASSA BLOCCATA DA STAMATTINA, ERGO E' DA STAMATTINA CHE SFASO PERCHE' NON RIESCO A FARLA FUNZIONARE, E' VENUTO GIU' IL CAPO DA COMO PER AIUTARMI A SISTEMARLA E NON C'E' STATO NIENTE DA FARE MA CHE CAZZO VUOI, MA CHE CAZZO VUOI, MA SPARATI COGLIONE, ROTTO IN CULO DELLA MINCHIA MA PROPRIO SU DI ME DEVI SCARICARE LE TUE FRUSTRAZIONI DA VECCHIO SFIGATO DEL CAZZO CON UN PIEDE NELLA FOSSA MA AMMAZZATI PEZZO DI MERDA PUTTANIERE FIGLIO DI PUTTANA MALEDETTO VAI A PUTTANE PER FARTELO RIPRENDERE UN ATTIMO INVECE CHE SCASSARE LA MINCHIA A ME CHE STO QUI ANCHE AD ASCOLTARTI MALEDETTO FIGLIO DI TROIA MALEDETTISSIMO FIGLIO DI TROIA TI STRAPPO QUEL CHE RIMANE DELLE TUE PALLE MALEDETTAMENTE MOSCE, CORNUTO DELLA MINCHIA.
Questo è quello che ho pensato quando:
- Vorrei la 21 dell'HP.
- Ok, originale o rigenerata?
- Rigenerata.
- Ecco (dammi i soldi bastardo)
- Ma costa così tanto?
- Non è tanto, c'è di peggio.
- No, io avevo una Epson e le cartucce costavano molto meno.
- Beh, di sicuro il colore non era in tricromia oppure era in tricromia ma avevano molti meno millilitri di queste dell'HP. Che cartucce montava la sua ex stampante?
- Questo non ha importanza, ha importanza il fatto che costavano molto meno.
- Ma ha importanza per me il fatto che di sicuro costavano molto meno, però erano altrettanto di sicuro molto meno piene. Senza contare il fatto che molte Epson non hanno la testina, rispetto a molte HP che invece la testina ce l'hanno eccome.
- Sì dai va bene. Ma ascolta, dimmi un po' invece quanto costa la 21 originale.
- Costa 2 euro in meno, ma anzichè avere 20 ml ne ha solo 5 di ml che, mi creda, è molto molto poco.
- Cooosa? L'originale costa meno? Ma allora dove sta il risparmio?
- Il risparmio sta nel fatto che con 2 euro in più si ritrova ben 15 ml in più (coglione).
- (sghignazza) no, ma questa cosa è fuori dal normale...mi costa più una tarocca che una regolare.
- Le costa più la rigenerata perchè è del 200 percento più piena rispetto all'originale.
- Va beh io la prendo (come se mi stesse facendo un favore), ma se poi non è quella giusta guarda che io torno.
- Lei mi ha chiesto la numero 21 ed io la 21 le ho dato, quindi se non sarà giusta non sarà certo per colpa mia.
- Sì dai ok.
- Le serve la fattura?
- No.
- Eh, lo scontrino non posso farglielo perchè ho la cassa bloccata da stamattina, oggi è sabato e il tecnico non uscirà fino a lunedì, quindi segno l'importo qui su questo registro dei corrispettivi per le emergenze, in modo tale che...
- Ah, quindi è così che funziona adesso.
- (allibita) in che senso?
- Fa tutto così, in nero? Ah, ah, pensa te.
- (tiro fuori tutta la pazienza che ho in corpo, molto poca) No, guardi, non è in nero, non faccio niente di illegale. Questo registro è fatto apposta per le emergenz...
- Sì certo, adesso si dice così.
- (comincio ad alterarmi serissimamente) Scusi eh...ma se non mi va la cassa che cosa devo fare, farmi fare lo scontrino dal bar qui di fianco?
- No, certo, ma chi mi dice che è vero?
- Oh mio Dio, guardi.
- Un giorno mi hanno fermato per un pacchetto di patatine...solo che lo scontrino me l'avevano fatto. Non andate nei casini solo voi, ma ci vado anche io se mi beccano. Mmm...comunque allora se non vuoi farmi lo scontrino (con aria di sfida a manetta) voglio la fattura.
- Ok, la fattura posso fargliela. Mi serve il codice fiscale e la partita iva.
- Eh, io non ce l'ho la partita iva.
- (io lo guardo sempre più allibita)
- Senti dai fai come ti pare che sto perdendo abbastanza tempo.
E non voglio aggiungere altro.
venerdì 26 settembre 2008
- Buongiorno
- Salve.
- Io qualche giorno fa ho comprato queste cartucce da voi, ma non funzionano perchè non sono compatibili con la mia stampante.
(le guardo)
- Si sbaglia, queste sono compatibili con la sua.
- Ma non stampano. Io lo sapevo, ho sempre preso originali, mi sono sempre trovato bene, una volta che ho voluto provbla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
(e intanto penso al sogno che ho fatto stanotte, di quanto fosse stato strano ma caruccio in fondo. E penso che appena arrivo a casa devo chiamare la Marting per sapere a che punto è la sua bronchite fulminante, se sopravviverà fino a domani sera. Poi penso ad Ale che stasera, stranissimo eh, va a ballare e inizio a sperare che si comporti bene e che non faccia niente che io non farei. Poi mi viene in mente che devo chiamar la Robi per i dettagli di venerdì prossimo ma a quello ci avrei pensato stasera. Poi guardo il libro sottolineato e ancora da schematizzare e guardo il tipo) bla bla bla bla bla.
Sprigiona un'alitata afrodisiaca e mi guarda.
- Ok gliela cambio.
- Ma ho ragione o no?
- Ragionissima. Firmettina qui. Grazie ed arrivederci.
Mavacccagare rompicoglioni.
Classicissimissimissimo che oggi è venuto in negozio il boss, oggi che faccio cagare parecchio il cazzo in quanto ho una faccia da culo che farebbe vomitare anche la persona che meno se ne intende al mondo di bellezza fisica, una pettinatura allucinantalmente e clamorosamente sciatta, brufoli a non finire (a causa della megastraingorda scorpacciata di cioccolato della settimana scorsa quando, convinta di essere ipertiroidea, mi sono fatta fuori 3 sacchettini di m&m's in tre nanissimisecondi (brutta la e commerciale con questo carattere)) e camicia bianca che avrei dovuto buttare a lavare l'altra sera.
Lunedì ho la visita dall'infilailditonelmiofiorellinodelicato per la pillola. Speriamo di non metter su 14 chili adesso che sono normopeso tendente all'esplosione. L'unico ad essere FELICE di tutto ciò è comunque solo Ale, questo è da precisare.
Ed io sarei matura e responsabile secondo qualcuno. Ma daaaaaai.
mercoledì 24 settembre 2008
Questo è il titolo che fa da titolo alle mie ultime giornate. I miei valori del T3, T4 e cazzi e mazzi sono perfettamente nella norma. Il mio eccentricissimo medico sostiene che la mia tiroide sta funzionando perfettamente. Non sono un'ipertyrox junior, con la gioia ed il sollievo di mia mamma, felice di esser giunta a conoscenza del fatto di non avermi trasmesso ereditariamente (per il momento) l'ennesimo scazzo di salute dopo la cervicale, la schiena in generale da prendere e buttare nel cesso, l'idrosadenite all'ascella, i brufoli, il carattere di merda che mi ritrovo eccetera eccetera.
La preoccupazione a proposito dell'ipertiroidismo è in realtà sorta qualche settimana fa, a causa della mia improvvisa e inarrestabile perdita di peso. Il che sarebbe stato ottimo, se non avessi però avuto problemi alla tyrox, ergo è ottimo. Mangio bene, mangio sano e svolgo della sana palestra. Presto potrò partecipare anch'io a Miss Universo.
Cazzo sono passata dall'essere 64 all'essere 58, quasi 57 senza ossessioni, peso che, me ne rendo conto, è comunque sempre esagerato per la mia misera altezza 1,63 ma va bene perchè mi fa sentire meno pesante.
Oh, il tutto per non studiare eh.
A proposito della felicità mai citata in questo post ma in compenso alquanto respirabile, (quanta poca voglia ho di scrivere oggi) i miei nuovi orari di lavoro mi piacciono ASSAI e senza ironia perchè il venerdì a casa a studiare può rendere mille volte meno spiacevole il sabato al lavoro.
Grazie fede in Dio, grazie.
Vado a cucinare la pasta che al mio papà piace tantissimo.
sabato 20 settembre 2008
A V E T E I M A C I N I N I C H E S E R V O N O
P E R G R A T T A R E I L F O R M A G G I O ????
No, devo essermelo per forza di cose sognato.
Basta fumare.
lunedì 15 settembre 2008
Mio papà è partito alla volta della Calafrica e qui a casa c'è una tristezza infinita. C'è una tristezza infinita non per chissà quale lack of joy perchè è abbastanza nota la sua immensa laconicità ed il suo esserci senza che nessuno se ne accorga (tranne forse quando sbadiglia, starnutisce e lasciamo stare cos'altro) ma per tante altre cose, come il fatto di non avere bottigliette d'acqua in frigorifero, il pensiero di tutti i sacchetti della spazzatura che pian piano si accumuleranno sul balcone, gli insettini vari che vivranno indisturbati a mie spese in camera mia e tante altre piccole cose a cui è meglio che io non pensi perchè altrimenti mi viene voglia di chiamarlo e inventarmi una qualsiasi emergenza vitale per la quale egli sarebbe costretto a tornare. E la cosa più spaventosa è che lo farebbe.
Ad ogni modo questa mattina, dopo averlo sbaciucchiato prima della sua partenza, sono andata in palestra, da brava donna fitness. Sono tornata, mi sono fiondata in doccia, ho applicato accuratamente a testa in giù tre noci di spumettina per ricci perfetti sui capezzoli (storpiamento della parola "capelli" che crea un'immagine davvero pittoresca) ed ora ho molto, molto, moltissimo da fare. E senza ironia, perchè mia suocera ieri pomeriggio mi ha salvato la vita.
Sì, credo che mi abbia salvato. Prima ripetendomi senza alcuna efficacia di non sminuirmi, di avere la massima fiducia in me, di sapere che io in qualsiasi caso non la deluderò e che questa maledetta faccia da culo che mi rappresenta ultimamente è meglio che io me la tolga di dosso perchè, in altri termini, faccio cagare. Poi mi ha detto che io devo essere d'esempio a suo figlio, ma la realtà è che ci rendiamo conto? E' lui l'esempio per me, cazzo lavora 8 ore al giorno, stacca e va a scuola. Porca troia quest'anno c'ha la maturità ed io devo essere un esempio per lui? Farebbe prima a spararsi nei coglioni, cosa che mi farebbe soffrire parecchio perchè io senza i suoi coglioni non posso stare.
Ad ognissimo modo, non è questo il punto in cui mi ha salvato la vita. Il punto in cui mi ha salvato la vita è stato esattamente quando, sommersa da circa un migliaio di temi da correggere, ha tirato fuori con noscialans una cartelletta contenente dei fogli carichissimi di testi scritti a computer dicendo: "un'amica di una mia collega vorrebbe pubblicare questi racconti per bambini, ha dato queste bozze da correggere a questa mia collega ma, siccome è un'ignorante (questo in sostanza) li ha dati a me...solo che vedi quanti temi ho da correggere? Non ce la faccio..." "MA PORCA TROIA! Ma porca puttangela Angela ci sono io!"
E' vero che era leggerissimamente reticente a lasciarmeli, pensando che ciò avrebbe ulteriormente rallentato i miei studi universitari. Ma i miei occhietti languidissimi e il sorriso sorprendentemente enorme sul mio volto deve averla stesa e mi ha affidato il malloppone che, come al solito se non dimostro di essere priva di orgoglio e professionalità non sono contenta, ho già corretto a metà.
Così adesso mi sento viva. Mi sto muovendo, sto agendo, non sono immobile. Mi ha salvato la vita.
sabato 13 settembre 2008
A volte è meglio fidarsi delle impressioni iniziali.
Mmmm adesso voglio proprio verificare.
Non sono poi così tanto stupida.
venerdì 12 settembre 2008
Ad ogni modo (come mi piace ad ogni modo) strano, oggi non sento l'imprigionata voglia di essere da tutt'altra parte tranne che qui. Oggi stare qui mi va bene, perchè vuol dire che mi prendo ancora due giorni.
Ieri sera il mio principe azzurro non ha insistito come aveva fatto la mattina stessa sul fatto di stare tranquilla per tutto perchè tanto ho lui, un ragazzo bellissimo, meraviglioso che mi ama più della sua stessa vita. Questo dopo avermi detto, però, di chiudermi in casa il pomeriggio per evitare qualsiasi tipo di incidente automobilistico così io, per reazione contraria, sono andata all'Auchan nuovo, che mi è piaciuto ASSAI, con la mia Marting e la mia unica lettrice Lau preferita.
Dicevo, non ha insistito più su questo fatto (anche se verso il finale del suo discorso gli è scappato fuori di nuovo ma va bene lo stesso, del resto come si può accusare un figlio unico di essere mortalmente egocentrico?) ma più che altro ha detto delle parole vere, serie, oserei dire quasi chiarificatrici e a tratti anche confortanti, che mi hanno spiazzato. Complimenti al mio eccezionalmente e in esclusiva loquace ragazzo che stasera ha deciso di portarmi fuori appena uscito un'ora prima dall'asilo (iniziato ieri, patatone maturando).
Ecco, adesso piangerei un po' se non (ti) dispiace.
Ha appena iniziato a piovere e il cielo è nerissimo, fa cagare e lo adoro. Così, mentre fumo e ascolto "I'm yours" di Mraz Stocazzo mi piace di più pensare alla mia vita di merda.
Intanto è passata una vecchia a braccetto a quella che penso fosse la sua badante, che la tiravaaa...e le diceva "vieni, muoviti che piove, daiii, muoviti!" che figa assurda.
Quante ne vedo, quante ne vedo.
Diluvia. Fuori, ma soprattutto dentro.
giovedì 11 settembre 2008
Credevo che non sarei mai arrivata a questo punto.
Ma oggi è arrivato il giorno in cui mi sono svegliata, ho lavato faccia, denti e ascelle (e in quest'ordine), mi sono messa le stesse cose che ho indossato ieri pomeriggio, ho bevuto il caffè, preso le chiavi e infilata in macchina.
Dopo aver girato a 80 all'ora per intero per un paio di volte il tuo meraviglioso paese con "The Anthem" di Good Charlotte a volume 37, il quale ti ha quasi compromesso i timpani, così senza motivo e senza una meta, senza trucco, occhiali da sole e più brutta che mai, ti rendi conto realmente di quanto quello che stai passando sia quel che si dice un gran bel periodo di merda.
sabato 6 settembre 2008
Basta pensare, perchè ho un'anima, non sono una macchina quindi è logico che io, parlando con me stessa, mi dica basta pensare.
Però se smetto di pensare finisco per vivere come negli ultimi tempi, come nell'ultimo anno. Una vita così, tanto per. Tanto per mettermi via un po' di soldi, ma quali soldi poi porca troia che non ho quasi un centesimo. Tutto per il master, ma come cazzo pretendo di pagarmi il master con questi minchia di fottuti soldi che sto guadagnando, se prima non penso a studiare? Ma quale master. Ma quale editoria. Il mondo non aspetta me. Ma quale responsabile, forse mi sono fottuta il cervello tra le cartucce. Troppe poche palle per dire di no, per dire di no a quanto, un migliaio di euro al mese? Ma un migliaio di euro al mese mi permetteranno di pagarmi il master? Mi permetteranno di arrivarci al master? O continueranno a permettermi di mandare a farsi fottere i miei sogni, che non ci sono più, e la mia vita? Da quando sono qui ho accorciato i tempi dimenticando l'unica cosa che veramente era in grado di farmi sentire viva, l'unico sogno che è stato in grado di spingermi a cambiare, di punzecchiarmi il culo evitandomi di sedermi e rilassarmi. Io volevo diventare Sara D'Armetta ma quello che sto diventando è una merda. E siamo sempre qui, al momento in cui mi prendo a pugni, mi insulto e mi detesto, per poi passare una bella giornata e dimenticare tutto il marcio, tutta la merda che mi ricopre fino alla testa per finire per dirmi che va bene così in fondo, che prima o poi mi piazzerò nell'idea di farcela. Quello che ho voglia di urlare è un sonoro vaffanculo a tutti quelli che hanno sempre creduto che io potessi farcela a fare tutto, perchè non hanno fatto altro che contribuire a rendermi la pessima persona che sono oggi, forse la persona peggiore che io conosca. Troppa autostima, troppa merda nel cervello. Troppo amore.
Ho fatto un sogno stanotte, e non è stato altro che uno dei tanti episodi successivi a ciò che qualche mese fa mi era capitato di sognare. La mia vita che va avanti, che trova un'alternativa. E adesso mi viene da piangere ma non posso neanche farlo perchè da un momento all'altro entrerà un fottuto coglionazzo che mi imporrà di vendergli una minchia di cartuccia cazzuta. E gliela tirerei questa cartuccia, gliela tirerei, gliela tirerei.
Di notte invece la mia vita procede, aggiro gli ostacoli. Sono arrivata all'episodio in cui mollo il lavoro e mi iscrivo in Cattolica, dove avrei voluto essere ancora prima di capire davvero che cosa fosse lo studio, in cui, ovviamente da bravo sogno, mi tengono buoni gli esami che ho dato nello schifo di Fdp e così via. Chissà come andrà a finire.
E chissà chi sceglierò per sfogarmi.
E' sabato ed io il sabato qui dentro non lo reggo più. Farei tutti i giorni, lunedìmartedìmercoledìgiovedìvenerdì. Ma il sabato no cazzo non ce la faccio più. Anche un solo sabato libero al mese mi basterebbe.
Fanculo basta non ce la faccio più non ce la faccio più. Fanculo fanculo fanculo che palle porca troia.
venerdì 5 settembre 2008
A prescindere dal fatto che non ho assolutamente niente di interessante da riportare qui, cosa stranissima, sono al lavoro. Ora, non so se attribuire "cosa stranissima" al fatto di non avere alcunchè di interessante da scrivere, o al fatto di essere al lavoro, ma la sua posizione centrale tra l'una e l'altra affermazione le dona un nonsochè di bivalenza, quindi va bene così. Sono appena state qui tre ragazzine che avranno avuto su per giù dodici anni, che mi hanno fatto scattare una mezza risata, condivisa con il cliente successivo. Entrano e la biondina sussurra alla morettina sorridendo e tremolando: "ti prego parla tu..." e l'altra "no, scusa, serve a te quindi parli tu", "per favore dai parla tu". Stavo male. Volevo dirle che se avesse voluto avrei parlato io, ma ho evitato per non farle sprofondare ulteriormente nel patetico, più di quanto ci fossero già. Alla fine la morettina ha parlato ed era meglio se fosse stata zitta, mi dice: "avete una cartuccia Hp?" ed io "ne abbiamo tante, sì" e lei "ok...allora una cartuccia dell'Hp" e allora io, con la faccia di merda e il piglio che assumo ogni volta che mi capitano queste domande disgraziate da clienti altrettanto disgraziati, le dico "ssì. Che modello?" "oh"- osserva la biondina - "non lo so..." Ed io "ce ne sono tanti di modelli, vedi?" le dico io, indicando lo scaffale delle settecentoventimilaeduecento cartucce Hp, ognuna straordinariamente diversa dall'altra per codice, colore e modello. E lei "ah già...e...è una stampantina tipo boh un po' così, grande così, che fa tutto, tipo che ne so dell'anno scorso, o forse di due anni fa, grigia con lo sportellino e sul lato ha una..." prima che andasse avanti con i quattromilaecinquecentododici altri dettagli che sicurameeente sarebbero serviti a creare in me l'idea precisa di quale modello si trattasse ma soprattutto il codice esatto delle cartucce che essa avrebbe montato, l'ho interrotta dicendole "senti un po' vaffanculo, vattene e torna quando sarai più grande". Al cliente successivo, sessantenne saccente e pieno di sè, ho detto "cazzo ridi te con quel casco in testa, toglilo faccia di idiota, almeno loro hanno tutta la vita davanti".
Ad ogni modo non è neanche mezzogiorno e siamo a ventitrè clienti. Non ero più abituata. E' un macello. Quando ne arrivano così tanti spero sempre nel record, quindi avanti, venite e compratene tutti, queste sono le cartucce offerte in sacrificio per voi.
Il mio ammiratore, quello dei fiori, è passato qui in negozio stamattina. Qualche giorno fa gli avevo promesso un caffè al bar qui di fianco ma, siccome io sono una ragazza seria senza la benchè minima voglia di raccontare palle nè di fare qualsiasi cosa di nascosto, quando ne ho parlato con Ale per poco non mi buttava giù dal quinto piano, prima strappandomi il cellulare dalle mani e giurando di seccarlo in un solo colpo con la sua manona se solo si fosse avvicinato a un metro dal negozio, poi imponendomi di non farlo. Per mia natura ci uscirei soltanto per affermare la mia libertà ma lo rispetto, perchè se penso a come starei se lo facesse lui, altro che quinto piano. Qualcosa mi dice che domani pomeriggio mi si piazzerà qui davanti col motorino come ha già provato a fare. Il mio amore gelosone. A proposito, l'amore per lui in questo periodo è a 10+ perchè è troppo bravo, troppo bello, troppo troppo troppo. Che me frega a me degli altri?