sabato 20 novembre 2010

Sono in negozio.
E' appena stata qui una vecchissima amica. Fa sempre piacerissimo. Ssempre.
Perchè boh, è da queste cose che puoi capire chi ha ragione e chi ha torto. E' solo con questi piccoli avvenimenti, queste piccole attenzioni che capisci che probabilmente è vero ciò che si dice: non credere a nulla fino a che non l'hai verificato di persona. E' stata qui e, è vero, non avevamo tantissimo da dirci perchè purtroppo è così, i rapporti bisogna coltivarli sempre, altrimenti poi diventa complicato. Però è stato bello, è stato lo stesso speciale.
Forse dovrei propormi, forse dovrei chiedere. Ma non so se lo voglio veramente. Ho fatto e sto facendo così tanta fatica per tornare ad essere quella che ero, che non mi va di ricominciare da capo, nemmeno se dovesse trattarsi di una serata. La Robi e non solo, mi hanno spalancato gli occhi e mi hanno aiutato a vederci chiarissimo, a individuare il problema che, sia chiaro, non è mai nelle persone che ti circondano ma solo ed esclusivamente in te stesso che non sei in grado di prendere il meglio dagli altri (ma solo il peggio), per cui non mi si può biasimare se non ho più voglia di ricominciare tutto da capo. Però lei non c'entra e non c'è mai entrata. La sua sfiga è stata quella di volermi troppo bene forse, e di essere capitata in veste di "terza", in mezzo ad un rapporto d'amicizia che purtroppo non aveva futuro, non un futuro serio e reale almeno. Anche se comunque non posso che continuare a voler bene sia ad una che all'altra, tanto bene. Siamo state troppo pazzesche insieme. Va beh basta dai senò mi commuovo.
Pomeriggio, a parte la mia vecchissima amica, non è entrato nessuno. Ho pulito il negozio da cima a fondo. Che tristezza infinita.
Mia sorella e Simo hanno finalmente trovato la casa. Speriamo solo che i capi 1, 2 e 3 la assumano qui, altrimenti addio mutuo.

Io intanto continuo a fare marcia avanti e marcia indietro, dividendomi tra due esami, e finirà che probabilmente ne darò solo uno, ma sto lavorando tanto in questo periodo. Al negozio, alle pulizie del venerdì e le bimbe, mi si è aggiunta un'entrata molto importante. Sono stata assunta da una cooperativa da queste parti e lunedì inizio ufficialmente il doposcuola alla scuola materna. Sarà una manata finire lì e poi correre dalla Giulia quando dovrò farlo, però intanto ho finalmente il mio conto in banca e un'entrata fissa (seppur misera) ogni mese fino a giugno, quando poi si parlerà di centro estivo. Lavorerò ogni giorno, tutti i giorni da lunedì al venerdì, dalle 4 meno un quarto alle 5 meno un quarto in questa scuola materna anche parecchio carina oserei dire. Giovedì ci sono stata così da poter rendermi conto di persona e dal vivo di cosa voglia dire e...aveva ragione la Marta, è piuttosto pesantuccio, però bello. E' come avere lì 25 Giulie. Mazzata. Ma mi piace e non pensavo. Quando anni fa sognavo di poter avere un giorno una "mia classe" non me la immaginavo proprio proprio così, però insomma non si può avere tutto dalla vita. Ahh e poi c'è la palestra, tutti i giorni tranne il giovedì, dalle 6.30 alle 7.30. Vado con mia mamma e mia zia. E' per questo forse che sto tenendo duro, perchè ci vado con la mia piccoletta. Poi mi piace perchè il lunedì, ok, faccio attrezzi...però il martedì e il mercoledì ci sono i corsi e mi piace tantisssimo. Facciamo step e rassodamenti vari a tempo di musica ed è incredibile quanto io sia scoordinata però mi piace!!! Poi il giovedì riposiamo e il venerdì di nuovo attrezzi. E ho fatto l'open, in modo tale che, se la mattina dovessi ritrovarmi senza un cazzo da fare (raro, rarissimo), ci posso andare. Posso andare tutti i giorni che voglio, a tutte le ore che voglio, tutte le volte che voglio. Fantasticulo. Poi è una palestra bellissima, grande, non c'entra un cazzo nè con la F.C. in cui Ale si ostina ad andare nè con quella della P. Mi piace. Poi Marcello e le istruttrici dei corsi sono fantastici. Bravi. Mi piacciono.
Ad ogni modo, mi sono appena comprata 2 cd rw e sono stata la prima e unica cliente di pomeriggio. Che tristezza infinita. Tanto già so che arriveranno tutti dopo le 6, quando avrò già fatto tutti i conti e preparato tutto per andare a casa. Ormai non mi fregano più.



Ciao

giovedì 4 novembre 2010

Ieri mattina è arrivato un segno dal cielo. La chiamata che tanto avrei sperato arrivasse è arrivata. Il problema è che se tutto andrà bene (domani mattina la cosa sarà decisiva), mi vedrò costretta a dire addio alla Giuly. Come faccio? Sono la sua migliore amica, e non è mica colpa sua se sua mamma non mi paga, costringendomi così ad accettare un'offerta migliore. E' che le persone bisogna tenersele strette. E duecento e rotti euro di debito da ormai quasi quattro mesi sono troppi anche per me. Meno male che oggi capo1-negozio mi ha pagato, almeno significa che il mio lavorare, lavorare, lavorare e lavorare in tutto questo tempo ha prodotto qualcosa. Devo dare centocinquanta euro a mia sorella e trenta alla Robi per gli orecchini di mia sorella (regalo di Natale "made in Robi"). Finalmente posso farlo, anche se mi piange il cuore perchè cazzo, dopo tanto tempo qualcuno mi ha pagato ma dopo poco tempo io devo pagare qualcuno. Che due coglioni la vita quando fa così. Facendo qualche calcolo, considerando che a mia sorella è meglio che io dia qualcosina in più anche se non li vuole (in fondo per il regalo di anniversario dei miei si è ritrovata a sborsare trecentosessanta euro, mi rimarranno su per giù intorno ai cento euro, che presto andranno via in sigarette (va beh che sto per smettere) e abbonamenti a treno e metro. In pratica, sarà come non averli presi. Ma i soldi vanno e vengono, anche se nel mio caso vanno e non vengono quasi mai. Aspettiamo. Aspettiamo domani mattina e vediamo. Che cazzo, in fondo sento di meritarmi qualcosina in più di niente. In fondo credo di sbattermi un po' di più di poco. Meno male che papà dopo 40 anni di sacrifici presto diventerà un na-babbo. Piccolino. Da quando è andato in pensione l'avrò visto a casa sì e no tre volte. E consegna divani qua, e aiuta la vecchietta là, e monta armadi su, e imbianca uffici giù.

Zero voglia di scrivere, zero voglia di pensare a Milan-Real madrid di ieri sera. Fanculo.