Vorrei poterti dare quello che mi manca, vorrei poterti dire quello che non so, vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci ti amo, punto.
Vorrei poterti dare quello che mi manca, vorrei poterti dire quello che non so, vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci ti amo, punto.
Vorrei poterti dare quello che mi manca, vorrei poterti dire quello che non so, vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci ti amo, punto.
Vorrei poterti dare quello che mi manca, vorrei poterti dire quello che non so, vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci ti amo, punto.
Vorrei poterti dare quello che mi manca, vorrei poterti dire quello che non so, vorrei che questa pagina tornasse bianca per scriverci ti amo, punto.
Io non sono nessuno, anche se spesso mi sento qualcuno. Oppure a volte sono qualcuno, anche se spesso mi sento nessuno.
giovedì 26 giugno 2008
Se all'apertura di questo coso schifido tra le impostazioni avessi spuntato a suo tempo l'opzioncina che permette di dare un titolo ad ogni post, quello di oggi lo intitolerei "Mah".
E' appena entrata una tizia che mi dice: "Voi fate anche le tesi?"
Allora, a parte l'italiano scorreggiuto utilizzato dalla suddetta, mi è venuto da vomitarle in faccia un "in che senso?"
E lei: "eh, nel senso...come posso dire...vi occupate di tesi?"
Ed io, col cuore pieno di ingenuità, le rispondo: "ah, no mi dispiace, non facciamo rilegature, però guarda se vuoi puoi chiedere alla Buffetti qui di fianc..."
Lei mi interrompe e mi dice: "no, no...io mi chiedevo se proprio le fate!"
Ed io: "nel senso del tipo che io ti do il materiale e tu me la fai?"
E lei, con un grande sorrisone mi dice: "esatto! Cioè, farmela proprio da zero, senza materiale però".
Io spalanco gli occhi, penso per un secondo di mandarla a cagare e di uscire a fumarmi una siz, e le rispondo: "eh, no...no no noi no".
Amareggiatissima mi dice: "Ah...e non sai dove posso chiedere?"
Ed io: "no."
E lei: "Cavoli io ce ne ho bisogno...uffi"
Oh cazzo troione io non sapevo cosa dire. Porca troiolina in calore, tu che sei così deficiente sei già arrivata alla tesi ed io, che mi considero fortemente mentalmente superiorie a te, vorrei affittare uno scribacchino per copiarmi gli schemi. Fanculo.
Visto che mancava veramente un cicinin prima che si mettesse a piangere singhiozzando, le ho suggerito di provare a controllare tra gli annunci che mettono nei centri commerciali tipo il gigante, tra quelli seri che vendono moto, case, biciclette e motorini. Oppure di metterne addirittura uno lei...cazzo che ridere se lo fa: domani non verrò al lavoro perchè voglio girarmi tutte le bacheche dei centri commerciali.
Ah, e prima di uscire mi dice:"ma sai per caso se nei negozi in cui fanno le rilegature fanno anche questo servizio?"
Io mi sono messa a ridere, un po' per compassione, un po' per prenderla per il culo e le ho risposto: "mah, fammi pensare...no non penso."
Che poi io dico: ci sta anche che tu cerchi qualcuno che te la scriva per bene in italiano corretto e cazziemazzi, lo faceva anche la De Filippi su commissione, però figa almeno sbattiti per trovare il materiale.
Bleah.
Nel frattempo, un applauso alla mia secchiona preferita. 3030303030. Son fierissima e invidiosissima di te.
E' appena entrata una tizia che mi dice: "Voi fate anche le tesi?"
Allora, a parte l'italiano scorreggiuto utilizzato dalla suddetta, mi è venuto da vomitarle in faccia un "in che senso?"
E lei: "eh, nel senso...come posso dire...vi occupate di tesi?"
Ed io, col cuore pieno di ingenuità, le rispondo: "ah, no mi dispiace, non facciamo rilegature, però guarda se vuoi puoi chiedere alla Buffetti qui di fianc..."
Lei mi interrompe e mi dice: "no, no...io mi chiedevo se proprio le fate!"
Ed io: "nel senso del tipo che io ti do il materiale e tu me la fai?"
E lei, con un grande sorrisone mi dice: "esatto! Cioè, farmela proprio da zero, senza materiale però".
Io spalanco gli occhi, penso per un secondo di mandarla a cagare e di uscire a fumarmi una siz, e le rispondo: "eh, no...no no noi no".
Amareggiatissima mi dice: "Ah...e non sai dove posso chiedere?"
Ed io: "no."
E lei: "Cavoli io ce ne ho bisogno...uffi"
Oh cazzo troione io non sapevo cosa dire. Porca troiolina in calore, tu che sei così deficiente sei già arrivata alla tesi ed io, che mi considero fortemente mentalmente superiorie a te, vorrei affittare uno scribacchino per copiarmi gli schemi. Fanculo.
Visto che mancava veramente un cicinin prima che si mettesse a piangere singhiozzando, le ho suggerito di provare a controllare tra gli annunci che mettono nei centri commerciali tipo il gigante, tra quelli seri che vendono moto, case, biciclette e motorini. Oppure di metterne addirittura uno lei...cazzo che ridere se lo fa: domani non verrò al lavoro perchè voglio girarmi tutte le bacheche dei centri commerciali.
Ah, e prima di uscire mi dice:"ma sai per caso se nei negozi in cui fanno le rilegature fanno anche questo servizio?"
Io mi sono messa a ridere, un po' per compassione, un po' per prenderla per il culo e le ho risposto: "mah, fammi pensare...no non penso."
Che poi io dico: ci sta anche che tu cerchi qualcuno che te la scriva per bene in italiano corretto e cazziemazzi, lo faceva anche la De Filippi su commissione, però figa almeno sbattiti per trovare il materiale.
Bleah.
Nel frattempo, un applauso alla mia secchiona preferita. 3030303030. Son fierissima e invidiosissima di te.
sabato 21 giugno 2008
Il vestito ce l'ho addosso e sono la ragazza più felice della Terra.
Adoro essere maledettamente futile.
La commessa ha fatto a mia mamma il 15 percento di sconto. Fooorte.
Manila Grace sei cara, ma ci piaci.
Domani non si va a Parma. Cambio di programma. Si va all'Acquaneva. Ciò vuol dire che stasera mi chiuderò in casa per dedicarmi al disboscamento della parte superiore dei miei arti inferiori, occupati da tempo ormai da scimmiettine, ricci e animaletti selvatici e rampicanti in cerca di calore umano e soffici ambienti per metter su famiglia.
Eh, oh, in fin dei conti le gonne o pantaloncini che siano, quella parte di gamba me l'hanno sempre nascosta e al mio ragazzo piaccio così come sono: quest'ultima è una bugia, in realtà si è rassegnato ad una mia imminente ed improbabile depilazione alle mie graziosissime cosciotte.
Ah, Jesus quanto mi amo.
Figa oggi non c'è in giro nessuno, che ppalle.
Adoro essere maledettamente futile.
La commessa ha fatto a mia mamma il 15 percento di sconto. Fooorte.
Manila Grace sei cara, ma ci piaci.
Domani non si va a Parma. Cambio di programma. Si va all'Acquaneva. Ciò vuol dire che stasera mi chiuderò in casa per dedicarmi al disboscamento della parte superiore dei miei arti inferiori, occupati da tempo ormai da scimmiettine, ricci e animaletti selvatici e rampicanti in cerca di calore umano e soffici ambienti per metter su famiglia.
Eh, oh, in fin dei conti le gonne o pantaloncini che siano, quella parte di gamba me l'hanno sempre nascosta e al mio ragazzo piaccio così come sono: quest'ultima è una bugia, in realtà si è rassegnato ad una mia imminente ed improbabile depilazione alle mie graziosissime cosciotte.
Ah, Jesus quanto mi amo.
Figa oggi non c'è in giro nessuno, che ppalle.
venerdì 20 giugno 2008
Io mi sono perdutamente innamorata di lui.
Niente sta occupando la mia mente come lui in questi giorni.
IO QUEL VESTITO LO DEVO AVERE. Ieri sera il mio amore numero 2 (Ale, prima di lui c'è il vestito) mi ha fatto la sorpresona e mi ha portato a provarlo. Che sfiga, mi stava bene e a lui luccicavano gli occhi. Cazzo io dico: non ho mai avuto la 42 (o meglio, l'ho avuta solo per qualche mese anni, anni e circa centodieci chili fa) e quel gioiellino, taglia 42, mi sta da Dio. Ma ho deciso. Da oggi riprendo a mangiare patatine e kinderpinguì perchè devo allargarmi (ancora di più di quanto già sono) perchè quel prodotto divino non mi dovrà più entrare. E devo farlo entro domani mattina: ho spedito mia mamma a comprarmelo, visto che sono una grande lavoratrice con la vita impegnata di impegni. Così potrò riportarlo indietro perchè troppo stretto e recuperare almeno qualcosa di quei CENTONOVANTOTTOEURO e della mia dignità. Che presa per il culo, perchè non metterlo a 200 poi non ho capito. Forse perchè così pagano meno l'iva. Sse, ok.
E, consapevole che sto scrivendo come probabilmente farebbe il mio cliente peruviano preferito, torno a leggere Sir Tabucchi, che mi sta abbastanza strapazzando la minchia, evitando di provocare autoschiaffeggiamenti e superautofrustate superautolesioniste a chi legge.
A proposito, ciao Lau.
E domenica si va a Parma. Sonnissimo.
Niente sta occupando la mia mente come lui in questi giorni.
IO QUEL VESTITO LO DEVO AVERE. Ieri sera il mio amore numero 2 (Ale, prima di lui c'è il vestito) mi ha fatto la sorpresona e mi ha portato a provarlo. Che sfiga, mi stava bene e a lui luccicavano gli occhi. Cazzo io dico: non ho mai avuto la 42 (o meglio, l'ho avuta solo per qualche mese anni, anni e circa centodieci chili fa) e quel gioiellino, taglia 42, mi sta da Dio. Ma ho deciso. Da oggi riprendo a mangiare patatine e kinderpinguì perchè devo allargarmi (ancora di più di quanto già sono) perchè quel prodotto divino non mi dovrà più entrare. E devo farlo entro domani mattina: ho spedito mia mamma a comprarmelo, visto che sono una grande lavoratrice con la vita impegnata di impegni. Così potrò riportarlo indietro perchè troppo stretto e recuperare almeno qualcosa di quei CENTONOVANTOTTOEURO e della mia dignità. Che presa per il culo, perchè non metterlo a 200 poi non ho capito. Forse perchè così pagano meno l'iva. Sse, ok.
E, consapevole che sto scrivendo come probabilmente farebbe il mio cliente peruviano preferito, torno a leggere Sir Tabucchi, che mi sta abbastanza strapazzando la minchia, evitando di provocare autoschiaffeggiamenti e superautofrustate superautolesioniste a chi legge.
A proposito, ciao Lau.
E domenica si va a Parma. Sonnissimo.
sabato 14 giugno 2008
Una persona intelligente che guarda fuori e vede il diluvio universale e decide di stare a casa ha 70 anni.
Ma vaffanculo va.
Sono stanca di quest'etichetta di postadolescente sempre stanca. Ma porca di quella troia in calore, ho lavorato mercoledì, giovedì, venerdì (ed oggi) e se per caso mi azzardo a dire "raga rimandiamo che c'è un tempo di merda, stiamo a casa a riposarci che male non ci fa" sono una 70enne. Perdipiù quando il Signore stesso ci ha dato un segno che regala ogni merito alle mie ragioni: un fragorosissimo temporale. Ma sono stanca della gente che non capisce un cazzo, che pensa alla vita come a una cosetta chiamata divertimento, non so neanche perchè ne sto parlando ancora, avevo giurato di non pensarci più anche perchè c'è una vacanza in Puglia da salvare ed è quindi meglio sigillarsi la bocca e continuare ad ingoiare come si è sempre fatto.
L'altra sera ho visto il film più bello che sia uscito al cinema negli ultimi tempi, Sex and the city, poi con le persone più azzeccate nella maniera più assoluta. Io, la Marta e la Nostra Signora ci siamo brillantemente cimentate ad emozionarci a vicenda, dimostrando la nostra quotidianamente velata immaturità e deficienza agli altri spettatori paganti al nostro fianco, reiterando più e più volte che Carrie fossi io, Samantha la Marta e, ultima e non ultima, la focosa e rossa Miranda, la nostra Amatissima e Rispettatissima Signora Elena Veronica Serena. Quest'ultima (ma, sempre e comunque non ultima) paradossalmente però non ha smesso di essere Charlize Theron in Monster...quell'etichetta che pienamente le si addice, non se la staccherà mai di dosso per sua fortuna. A parte che, in ogni caso, Lei è il mondo, Lei è la luce, Lei è la vita, Lei è la santità santissima di noi pii mortali. Oh Ele V. S.
Dai basta con le stronzate, torno al lavoro. O meglio, a leggere 'sto cazzo di libro di Sciascia che mi ha già provocato la fuoriuscita di due conati di vomito, quattro colpi di tosse, sette starnuti e nove scoregge.
Ah,
altra canzone aggiunta alla Patetic compilation of love di Ale e Fede: Come musica - Jovanotti.
Ma vaffanculo va.
Sono stanca di quest'etichetta di postadolescente sempre stanca. Ma porca di quella troia in calore, ho lavorato mercoledì, giovedì, venerdì (ed oggi) e se per caso mi azzardo a dire "raga rimandiamo che c'è un tempo di merda, stiamo a casa a riposarci che male non ci fa" sono una 70enne. Perdipiù quando il Signore stesso ci ha dato un segno che regala ogni merito alle mie ragioni: un fragorosissimo temporale. Ma sono stanca della gente che non capisce un cazzo, che pensa alla vita come a una cosetta chiamata divertimento, non so neanche perchè ne sto parlando ancora, avevo giurato di non pensarci più anche perchè c'è una vacanza in Puglia da salvare ed è quindi meglio sigillarsi la bocca e continuare ad ingoiare come si è sempre fatto.
L'altra sera ho visto il film più bello che sia uscito al cinema negli ultimi tempi, Sex and the city, poi con le persone più azzeccate nella maniera più assoluta. Io, la Marta e la Nostra Signora ci siamo brillantemente cimentate ad emozionarci a vicenda, dimostrando la nostra quotidianamente velata immaturità e deficienza agli altri spettatori paganti al nostro fianco, reiterando più e più volte che Carrie fossi io, Samantha la Marta e, ultima e non ultima, la focosa e rossa Miranda, la nostra Amatissima e Rispettatissima Signora Elena Veronica Serena. Quest'ultima (ma, sempre e comunque non ultima) paradossalmente però non ha smesso di essere Charlize Theron in Monster...quell'etichetta che pienamente le si addice, non se la staccherà mai di dosso per sua fortuna. A parte che, in ogni caso, Lei è il mondo, Lei è la luce, Lei è la vita, Lei è la santità santissima di noi pii mortali. Oh Ele V. S.
Dai basta con le stronzate, torno al lavoro. O meglio, a leggere 'sto cazzo di libro di Sciascia che mi ha già provocato la fuoriuscita di due conati di vomito, quattro colpi di tosse, sette starnuti e nove scoregge.
Ah,
altra canzone aggiunta alla Patetic compilation of love di Ale e Fede: Come musica - Jovanotti.
venerdì 6 giugno 2008
Hello!!!
Basta, l'improvviso slancio di entusiasmo decido di limitarlo solamente all'intro perchè, nonostante il fatto che ieri dopo 561 mesi io abbia sostenuto e superato relativamente brillantemente un esame (o meglio, una parte di esso), non mi va di sprizzare troppa gioia dai miei numerosissimi pori perchè sto morendo di fame al momento. Minchia 'stamattina sono arrivati in negozio 400mila clienti, è stato fantastico. Figa, son già le 12 e 30 e l'impressione è che siano solo le 9 e 05. Veri veri gud.
Ieri quel pirla dell'amore della mia vita mi ha detto che mercoledì uscito dal lavoro e, sulla strada per andare a scuola, ha maturato dentro di sè l'idea di passare qui in negozio a "trovarmi" con magari un bel mazzo di fiori (ovviamente non fa niente a caso, domenica sera ha rischiato un terribile ma meritato raschiamento di palle da parte della sottoscritta, che ha fatto incazzare tanto come poche volte in nove anni). Sarebbe stato fantastico se l'avesse fatto davvero, perchè qui in negozio avrebbe trovato il mio capo ed io avrei passato il resto della mia vita a ridere pazzamente, prendendolo per il culo per il resto dei nostri giorni, finchè morte non ci avrebbe separato. Questo per darmi l'ennesima conferma di quanto egli mi ascolti quando parlo, che il concetto "lavoro solo il martedì, il giovedì, il venerdì e il sabato" è troppo difficile per essere compreso a fondo da lui.
Devo imparare a fare colazione, così non si può andare avanti.
Basta, l'improvviso slancio di entusiasmo decido di limitarlo solamente all'intro perchè, nonostante il fatto che ieri dopo 561 mesi io abbia sostenuto e superato relativamente brillantemente un esame (o meglio, una parte di esso), non mi va di sprizzare troppa gioia dai miei numerosissimi pori perchè sto morendo di fame al momento. Minchia 'stamattina sono arrivati in negozio 400mila clienti, è stato fantastico. Figa, son già le 12 e 30 e l'impressione è che siano solo le 9 e 05. Veri veri gud.
Ieri quel pirla dell'amore della mia vita mi ha detto che mercoledì uscito dal lavoro e, sulla strada per andare a scuola, ha maturato dentro di sè l'idea di passare qui in negozio a "trovarmi" con magari un bel mazzo di fiori (ovviamente non fa niente a caso, domenica sera ha rischiato un terribile ma meritato raschiamento di palle da parte della sottoscritta, che ha fatto incazzare tanto come poche volte in nove anni). Sarebbe stato fantastico se l'avesse fatto davvero, perchè qui in negozio avrebbe trovato il mio capo ed io avrei passato il resto della mia vita a ridere pazzamente, prendendolo per il culo per il resto dei nostri giorni, finchè morte non ci avrebbe separato. Questo per darmi l'ennesima conferma di quanto egli mi ascolti quando parlo, che il concetto "lavoro solo il martedì, il giovedì, il venerdì e il sabato" è troppo difficile per essere compreso a fondo da lui.
Devo imparare a fare colazione, così non si può andare avanti.
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