Io non sono nessuno, anche se spesso mi sento qualcuno. Oppure a volte sono qualcuno, anche se spesso mi sento nessuno.
lunedì 29 dicembre 2008
Ma siccome domani partiamo e staremo via per qualche giorno, lontani da qui, gli sembrerà di toccare un velo di seta perchè mi sono disboscata tantisssimo.
Quindi, domani partiremo per il nostro viaggio.
Un viaggio in cui non faremo altro che coccolarci e prenderci a schiaffi l'un l'altro (noi siamo capaci di farlo anche contemporaneamente).
Lo amo.
Buon anno.
Ciao
lunedì 22 dicembre 2008
- Ciao amore, sabato 27 lavori?
- No, te l'ho detto quattordici volte, no.
- Ok allora nel pomeriggio non prendere impegni.
- Perchè?
- Perchè sei impegnata.
- Ok, ma...che cosa devo fare?
- Niente.
- Mmm...oggi sei particolarmente eloquente.
- Devi fare una cosa.
- Ahh è vero amore scusa, dobbiamo andare a Milano che mi devi fare vedere quel negozio lì che mi dicevi...
- Ah sì, cioè no, no non andiamo a Milano.
- Ma cosa devo fare?
- Tu niente.
- Ok ma devo tenermi libera. Spiegami.
- Non posso, è un regalo, cioè è una sorpresa.
- Daiiiii dimmelo.
- Ma no, non posso dirtelo.
- Daiiiii.
- ...
- Daiiiii.
- (Ride) Ti ho preso l'appuntamento dal parrucchiere: taglio, piega, colore.
- Sono così cessa?
Il mio ragazzo mi ha preso e pagato un appuntamento dal parrucchiere. Cosa avrà voluto dirmi?
A parte ciò, sono appena tornata a casa dopo una seratina romantica passata con lui al Kitch (o qualsiasi altro nome per il suo) e tra le strade di corso Sempione. Ho capito due cose: è l'uomo più famoso della Terra e che lo amo da morire. Beh, diciamo che entrambe le cosine le sapevo già.
Perciò domani mattina andrò con la Marta al Viganò a Seregno a dare via il culo, un polmone e ben tre reni (il terzo lo baratterò per un braccio o che ne so) e gli prenderò finalmente il suo regalo di Natale.
Perchè cazzo il destino doveva scegliere per me un ragazzo così preciso, amante della precisione ma soprattutto delle cose precisamente costose?
Va beh, tanto è tutta la mia vita.
Vado a letto, sono stanca, ho lavorato 8 ore, ed è (o meglio, era) comunque, sempre e pur lunedì.
E ho contribuito a fare l'inventario, il che fa di me una vera commessa, a tutti gli effetti.
Buonanotte
sabato 20 dicembre 2008
1. Mio zio su Facebook.
2. Appena reduce dall'esame più bello ma anche più lungo della Terra, superato brillantemente in relazione alle mie dubbie capacità (doti) intellettuali e linguistiche, il mio adorato ragazzo (Uomo) che mi riempie di gioiosissimi complimenti e il quale, alla mia risposta che ha recitato circa "senza le tue spinte continue non ce l'avrei mai fatta", mi ha risposto a sua volta chiedendomi "ti riferisci a quelle dal davanti o dal dietro?".
3. "Non ci credo, non è vero che il prezzo delle Epson è aumentato. E' lei che vuole intascarsi un euro...io non sono mica fesso"
4. "Originale o rigenerata?" "Mah, io di solito prendo l'originata".
5. Il mio ammiratore Manuel che mi ha portato qui in negozio una poesia e un profumo buonissimo. (Ad Ale devo ancora dirlo, devo trovare le parole giuste...del tipo che mi ha regalato una poesia e un profumo vomitevoli; che poi cos'è geloso a fare, evidentemente non si guarda abbastanza nè dentro nè allo specchio, patatone santo).
E basta.
sabato 13 dicembre 2008
E nel giorno del tuo ventiduesimo compleanno (Lau) ti canto:
Vattene Amore, che siamo ancora in tempo. Credi di no? Spensierato, sei contento! Vattene Amore, che pace più non avrò, nè avrai. Perderemo il sonno, credi di no? I treni e qualche ombrello, pure il giornale leggeremo male, Caro vedrai.. ci chiederemo come mai il mondo.... sa tutto di noi... Magari ti chiamerò: " Trottolino Amoroso, Dudu dadadà" Ed il tuo nome sarà il nome di ogni città. Di un gattino annaffiato che miagolerà il Tuo nome sarà su un cartellone che fà della pubblicità. Sulla strada per me, ed io col naso in sù... la testa ci sbatterò... sempre là.. sempre Tu... ancora un altro pò... E poi... ancora non lo so. Vattene Amore Mio barbaro invasore credi di no? Sorridente truffatore, vattene un pò, che pace più non avrò, nè avrai. Vattene, o saranno guai. E piccoli incidenti, caro vedrai.. la stellare guerra che ne verrà.. il nostro Amore sarà lì, tremante e brillante così.. Ancora ti chiamerò: " Trottolino Amoroso, Dudù dadadà " E il tuo nome sarà il freddo e l'oscurità. Un gattone arruffato che mi graffierà.. il tuo Amore sarà un mese di siccità e nel Cielo non c'è pioggia fresca per me, ed io col naso in sù la testa ci sbatterò.. sempre là.. sempre tu.. ancora un altro pò.. e poi, ancora non lo so. Magari ti chiamerò: " Trottolino Amoroso, Dudù dadadà " e il Tuo nome sarà, il nome di ogni città. Di un gattino annaffiato che miagolerà, il Tuo nome sarà su un cartellone che fa della pubblicità sulla strada per me ed io col naso in sù.. la testa ci sbatterò.. sempre là.. sempre Tu... ancora un altro pò. E poi.... ancora non lo so....
Copiartelo e incollartelo qui dal sito è stato decisamente molto meno faticoso di stamattina quando te l'ho mandata sul cellulare. Amore non ho tempo di sistemarti le maiuscole e le minuscole perchè fra un pit devo chiudere.
AUGURI FIORELLINO DI PESCO (LAU).A STASERA.
venerdì 12 dicembre 2008
(Fuori a fumare, arriva questa, spengo la sigaretta, mi accorgo di averla spenta male, la butto via a metà) Entra.
- Salve.
- Salve. Io ho una lexxxmm....non mi ricordo.
- Ottimo.
- Aspetti allora che chiamo mia figlia.
Giramento di coglioni a manetta.
Poi
Entra questo, con due scatoloni di toner (io ho appena finito di mettere a posto la merce che era arrivata e appena finito di piegare i cinquecento cartoni che la contenevano) e mi dice sorridendo e mostrando gli unici due denti che ha (tesoro se sei conciato così a 30 anni non oso pensare fra un po'):
- Questi sono vuoti! Eheheheh.
Eh, ma che cazzo hai da ridere? .
Poi
- Voglio una cartuccia.
- E' nel posto giusto.
- (silenzio)
- Quale cartuccia?
- Boh, aspetti che telefono.
Ohdiiiio, ma ohdiiiiioooo ma cosa porca puttana entri a fare qui a scassarmi la minchia se non sai neanche che porca troia di cartuccia ti serve, coglione.
E quello che vuole lo sconto senò non compra, e quello che vuole che gli ricarichi la tessera su altre cartucce comprate in passato basandomi sulla fiducia, e quello che c'ha i coglioni girati da quand'è nato e quindi deve fare il figo con me, e quello che entra facendo lo splendido credendo di farmi compagnia (e non di togliere del tempo prezioso alla mia vita e al mio lavoro) sparando quattordici minchiate, chiedendomi informazioni inutili e campate in aria.
E poi c'è quello che adoro, che ti stringe la mano e che ti dice "se non ci vediamo prima, buone feste".
Odio la gente. La gente fa schifo. Fa schifo.
sabato 6 dicembre 2008
- Salve.
- Salve...vorrei una cartuccia 21 dell'HP.
- Gliela do rigenerata? Guardi, costa pochissimo di più ma è 4 volte più piena e blablabla.
- Ok, grazie!
- Le serve la fattura o va bene lo scontrino?
- La fattura, grazie.
- Com'è l'intestazione?
- E. blablabla.
- Ok guardo...via B. 7?
- Sì, sono io.
(accenno un mezzo sorriso e dico: )
- In via B. 7 abita una mia prof delle superiori, la D. , la conosce?
- E' la mia amica, e anche vicina di casa!
- Grande prof. D. me la saluti.
- Ok, come ti chiami?
- Le dica la Gajjjardi, vedrà che faccia che le fa...abbiamo avuto un po' di problemi (a me piace parecchio utilizzare eufemismi)
Il marito, al fianco di lei:
- Mmmm....ti capisco, ti capisco. E' isopportabile!
E lei:
- Ma smettilaaa scemo
- Eh, smettila cosa.....è una rompipalle.
(Io rido, pensando alla faccia di colei che chiamavo il mio "esempio di vita" se dovesse sentire le parole del tizio, anche se poi mi fermo due soli secondi a pensare che dopo tutto quello che le ho sputato in faccia io e senza mezzi termini penso che chiunque ormai possa dirle tutto ciò che di scurrile esista all'interno della lingua italiana che nemmeno ci farebbe più caso)
Ed io:
- No...dai, è brava la mia D.
E la moglie:
- Sì. E' una persona splendida, una mia grande amica.
Rido perchè la tipa non si ricorderà mmmai il mio cognome e quando arriverà davanti all'ispiratrice di tutti i miei sogni, che ho scaraventato direttamente nel cesso, le dirà che ha visto una sua ex alunna, seduta a vender cartucce, mora, bassina, col piumino nonostante in negozio ci siano 70 gradi.
Com'è straordinaria la vita.