Perchè 'sto giro sembra essersi tutto ribaltato?
Pomeriggio credo che spenderò intorno ai 15 euro.
Io non sono nessuno, anche se spesso mi sento qualcuno. Oppure a volte sono qualcuno, anche se spesso mi sento nessuno.
martedì 27 gennaio 2009
Ho fatto una cosa. Ho fatto una cosa che mi sentivo e tutto quello che chiedo è un minimo di appoggio, un minimo.
Vaffanculo.
Oggi mi sento in forma. Non in forma fisicamente perchè ho, comunque sia, mangiato 9 etti di pasta a mezzogiorno ma in forma mentalmente.
Non dovrei, ma lo sono.
Ecco, mentre stavo scrivendo tutto ciò mi è salito un sonno non indifferente quindi adesso sollevo il mio culo pesantissimo e vedo di ricaricare una cartuccia. Mi è arrivato un messaggio. Prima lo leggo, poi si vedrà.
Ciao
Vaffanculo.
Oggi mi sento in forma. Non in forma fisicamente perchè ho, comunque sia, mangiato 9 etti di pasta a mezzogiorno ma in forma mentalmente.
Non dovrei, ma lo sono.
Ecco, mentre stavo scrivendo tutto ciò mi è salito un sonno non indifferente quindi adesso sollevo il mio culo pesantissimo e vedo di ricaricare una cartuccia. Mi è arrivato un messaggio. Prima lo leggo, poi si vedrà.
Ciao
sabato 24 gennaio 2009
Oggi è un altro giorno, come immaginavo.
Questo è il momento più interessante del sabato mattina. Sono le 8:56 ed io sono in negozio dalle 8:40. Ho sistemato lo scontrino di ieri sera, quello del pos, ho acceso la stampante ma soprattutto la stufetta. Ho abbassato il livello di altezza della poltroncina al massimo e mi sono piazzata la stufetta vicino alle gambe. Una sensazione che raccomando vivamente. Le luci del negozio sono spente, siamo solo io, il rumore dei tasti del computer e quello del pannello in vetrina. Ogni tanto sento passare qualche figlio di puttana in macchina che mi rovina l'atmosfera, ma se mi sforzo riesco quasi a far sì che anch'esso possa rientrare nel magico quadretto che mi sono creata. Il tempo di togliermi il mio bellissimo giubbottino verde, e sono già le 9:00. Adesso mi tocca alzarmi e accendere le luci. Fanculo.
Vorrei che oggi non arrivasse nessuno, voglio stare così fino a stasera.
Queste luci mi danno un fastidio cane e scrivendo "fastidio cane" mi rendo conto che se faccio un piccolo sforzo riesco a dividere queste due parole in tre parti e, lasciando fuori una i, viene fuori la parola "fast", ovvero rapido, veloce, seguita da una bestemmia in piena regola.
Chissà se oggi litigherò con qualche cliente.
Chissà se l'aver indossato di nuovo oggi questo cerchiettino rosso mi renderà più vulnerabile e più bambinetta-ignorante-che ha appena terminato la terza media-e i suoi genitori l'hanno spedita subito a lavorare, agli occhi dei clienti frustrati che se la prenderanno con la sottoscritta anche per la più minima cosa storta che sarà successa loro. Tanto sono piccola, devo ancora imparare a mandar giù la vita. Non le cose brutte della vita, ma proprio la vita stessa.
Dico solo (anche se te l'ho già detto) che due giorni fa ho concluso una bella chiacchierata coi due clienti più simpatici e alla mano del mondo, dicendo loro "guarda te se devo stare qui a farmi prendere per il culo da un frustrato e da uno che ha un piede nella fossa". Un tempo non avrei mai avuto il coraggio di dire una cosa del genere: certo, perchè avrei sicuramente detto loro "fuori dai coglioni, bastardi, e andate a morire". Comunque "guarda te se devo stare qui a farmi prendere per il culo da un frustrato e da uno che ha un piede nella fossa" l'ho detto veramente, non è una delle mie solite stronzate che riporto su questo insulso spazio virtuale. L'ho detto davvero, dopodichè ho lanciato il resto di, mi pare, 1 euro e 10 centesimi addosso al vecchio che mi ha detto ridendo "siamo a posto?" ed io "sì, mi basta solo che se ne vada". Dopodichè ho pianto per circa una ventina di minuti e, se consideriamo che qui è sempre un via vai di gente che pretende cartucce in ogni momento della giornata senza mai permettermi di respirare per 5 minuti di fila (almeno è così in settimana, al sabato grazie a Dio no), è un gran record il fatto che mi abbiano lasciato stare per venti minuti, che poi saranno stati cinque, ma a me sono sembrati venti.
Chissà quando finirà questa storia di tornare a casa in macchina piangendo e gridando come una pazza isterica contro pedoni e biciclette.
Mi sono rotta i coglioni.
Questo è il momento più interessante del sabato mattina. Sono le 8:56 ed io sono in negozio dalle 8:40. Ho sistemato lo scontrino di ieri sera, quello del pos, ho acceso la stampante ma soprattutto la stufetta. Ho abbassato il livello di altezza della poltroncina al massimo e mi sono piazzata la stufetta vicino alle gambe. Una sensazione che raccomando vivamente. Le luci del negozio sono spente, siamo solo io, il rumore dei tasti del computer e quello del pannello in vetrina. Ogni tanto sento passare qualche figlio di puttana in macchina che mi rovina l'atmosfera, ma se mi sforzo riesco quasi a far sì che anch'esso possa rientrare nel magico quadretto che mi sono creata. Il tempo di togliermi il mio bellissimo giubbottino verde, e sono già le 9:00. Adesso mi tocca alzarmi e accendere le luci. Fanculo.
Vorrei che oggi non arrivasse nessuno, voglio stare così fino a stasera.
Queste luci mi danno un fastidio cane e scrivendo "fastidio cane" mi rendo conto che se faccio un piccolo sforzo riesco a dividere queste due parole in tre parti e, lasciando fuori una i, viene fuori la parola "fast", ovvero rapido, veloce, seguita da una bestemmia in piena regola.
Chissà se oggi litigherò con qualche cliente.
Chissà se l'aver indossato di nuovo oggi questo cerchiettino rosso mi renderà più vulnerabile e più bambinetta-ignorante-che ha appena terminato la terza media-e i suoi genitori l'hanno spedita subito a lavorare, agli occhi dei clienti frustrati che se la prenderanno con la sottoscritta anche per la più minima cosa storta che sarà successa loro. Tanto sono piccola, devo ancora imparare a mandar giù la vita. Non le cose brutte della vita, ma proprio la vita stessa.
Dico solo (anche se te l'ho già detto) che due giorni fa ho concluso una bella chiacchierata coi due clienti più simpatici e alla mano del mondo, dicendo loro "guarda te se devo stare qui a farmi prendere per il culo da un frustrato e da uno che ha un piede nella fossa". Un tempo non avrei mai avuto il coraggio di dire una cosa del genere: certo, perchè avrei sicuramente detto loro "fuori dai coglioni, bastardi, e andate a morire". Comunque "guarda te se devo stare qui a farmi prendere per il culo da un frustrato e da uno che ha un piede nella fossa" l'ho detto veramente, non è una delle mie solite stronzate che riporto su questo insulso spazio virtuale. L'ho detto davvero, dopodichè ho lanciato il resto di, mi pare, 1 euro e 10 centesimi addosso al vecchio che mi ha detto ridendo "siamo a posto?" ed io "sì, mi basta solo che se ne vada". Dopodichè ho pianto per circa una ventina di minuti e, se consideriamo che qui è sempre un via vai di gente che pretende cartucce in ogni momento della giornata senza mai permettermi di respirare per 5 minuti di fila (almeno è così in settimana, al sabato grazie a Dio no), è un gran record il fatto che mi abbiano lasciato stare per venti minuti, che poi saranno stati cinque, ma a me sono sembrati venti.
Chissà quando finirà questa storia di tornare a casa in macchina piangendo e gridando come una pazza isterica contro pedoni e biciclette.
Mi sono rotta i coglioni.
venerdì 23 gennaio 2009
giovedì 22 gennaio 2009
Ieri mattina mi sono finalmente comprata la tutina per andare in palestra, così eviterò d'ora in poi di andarci vestita come mi capita, talvolta sembrando una pezzente a tutti gli effetti.
Ho scritto tutina, ma non per fare la solita ragazza dolcissima che utilizza diminutivi carini e derivati tenerissimi per fare capire al mondo (Lau, sei il mio mondo) quanto io sia carinissima, ma semplicemente perchè in realtà di una tutina si tratta.
Si tratta di una tutina (di che? Mi pare una tutina ma non ne sono sicura) perchè è una S. Cioè, capito? E' una S. Mi sono provata la L come d'abitudine ed era larghissima, ci stavano probabilmente altre due Federiche mano amiche, ho ergo provato una M ed un'altra mano amica ci sarebbe stata volentieri. Ed è stato allora che mi sono detta: "coraggio Fe, prova ad infilare un piede in una S, mal che vada chiudi bene il camerino, nascondi quei pantaloni inesorabilmente Small sotto lo sgabellino, in modo tale che, una volta uscita da lì, i commessi e le commesse intorno non finiscano per guardarti come si guarda una persona di 400 chili che tenta di entrare di profilo attraverso una porta di vetro". E.....wow, S perfetta, anche larga in certi punti. ***
Ad ogni modo, ieri ho rifatto il test per misurare la massa magra e la massa grassa del mio corpo ed il risultato è stato che, ok i vestiti, pantaloni, cazzi e mazzi mi stanno larghi, va bene....ma la massa grassa è diminuita dello 0,1. Mmm...però è aumentata la massa magra, il che sembra essere un buon segno. E comunque Fra ai tempi del primo test mi aveva detto che la mia massa grassa era del tutto nella norma, non sono in sovrappeso. Sono quei cazzo di 4 chili di merda che devo buttar giù per essere definita finalmente una stragnocca a tutti gli effetti, ma va bene così, la Sicilia è lontana. Dai basta con le stronzate, basta. Torno a lavorare che mi distraggo dalla mia deficienza.
*** ci sarebbe un piccolo dettaglio trascurabilissimo, ovvero che credo che le taglie di quei pantaloni siano state prettamente maschili, ergo ho preso sì la S, ma si tratta comunque di una taglia maschile, quindi suppongo una L femminile, ma non importa, lasciami sognare, lasciami dimenticare, lasciami ricominciare a camminare a passi più decisi e fammi immaginare quanto ancora ho da fare, forse crescere, invecchiare, quanto ancora ho da amare.
Ho scritto tutina, ma non per fare la solita ragazza dolcissima che utilizza diminutivi carini e derivati tenerissimi per fare capire al mondo (Lau, sei il mio mondo) quanto io sia carinissima, ma semplicemente perchè in realtà di una tutina si tratta.
Si tratta di una tutina (di che? Mi pare una tutina ma non ne sono sicura) perchè è una S. Cioè, capito? E' una S. Mi sono provata la L come d'abitudine ed era larghissima, ci stavano probabilmente altre due Federiche mano amiche, ho ergo provato una M ed un'altra mano amica ci sarebbe stata volentieri. Ed è stato allora che mi sono detta: "coraggio Fe, prova ad infilare un piede in una S, mal che vada chiudi bene il camerino, nascondi quei pantaloni inesorabilmente Small sotto lo sgabellino, in modo tale che, una volta uscita da lì, i commessi e le commesse intorno non finiscano per guardarti come si guarda una persona di 400 chili che tenta di entrare di profilo attraverso una porta di vetro". E.....wow, S perfetta, anche larga in certi punti. ***
Ad ogni modo, ieri ho rifatto il test per misurare la massa magra e la massa grassa del mio corpo ed il risultato è stato che, ok i vestiti, pantaloni, cazzi e mazzi mi stanno larghi, va bene....ma la massa grassa è diminuita dello 0,1. Mmm...però è aumentata la massa magra, il che sembra essere un buon segno. E comunque Fra ai tempi del primo test mi aveva detto che la mia massa grassa era del tutto nella norma, non sono in sovrappeso. Sono quei cazzo di 4 chili di merda che devo buttar giù per essere definita finalmente una stragnocca a tutti gli effetti, ma va bene così, la Sicilia è lontana. Dai basta con le stronzate, basta. Torno a lavorare che mi distraggo dalla mia deficienza.
*** ci sarebbe un piccolo dettaglio trascurabilissimo, ovvero che credo che le taglie di quei pantaloni siano state prettamente maschili, ergo ho preso sì la S, ma si tratta comunque di una taglia maschile, quindi suppongo una L femminile, ma non importa, lasciami sognare, lasciami dimenticare, lasciami ricominciare a camminare a passi più decisi e fammi immaginare quanto ancora ho da fare, forse crescere, invecchiare, quanto ancora ho da amare.
sabato 17 gennaio 2009
Cliente: "Vorrei una cartuccia come questa"
Io: "Che cazzo vuoi? Che cazzo vuoi? Una cartuccia come questa? Lo sai invece io cosa vorrei? Vorrei che portassi immediatamente il tuo sporco culo fuori di qui insieme alle tue scarpe della minchia e piene di merda che mi hanno sporcato il pavimento appena finito di lavare, vorrei che ti sparassi, vorrei aver ricevuto un po' prima lo stipendio senza sentirmi perennemente presa per il culo, vorrei un grazie da una persona in particolare di loro ogni tanto e non sentirmi magari dire che non c'è spazio per i ringraziamenti tra persone che hanno un rapporto di lavoro perchè è una stronzata, vorrei sentirmi dire che il rispetto è alla base di OGNI rapporto di lavoro, di sesso, di amicizia, di odio, come quello che sto provando per te in questo momento. Vorrei che tu sapessi, maledetta faccia da culo, che mi stai sul cazzo perchè tra tutti i negozi che esistono al mondo sei venuto proprio qui da me, che non ho voglia di vederti, che mi stai sul cazzo perchè sei entrato prima di me mentre ero fuori a concedermi una cazzuta sigaretta della minchia, tra l'altro che cazzo entri prima di me se in negozio non c'è nessuno che ti può servire? Vuoi lo sconto, pezzo di idiota? E che cazzo faccio poi coi soldi che mancano, ce li metto io come facevo all'inizio, quando non avevo ancora imparato a fottermene di tutto come tutto se ne fotte di me? Coglione, se sono qui a venderti questa porca troia di cartuccia, è solo perchè ho bisogno di lavorare, stronzo, per questo ingoio e sto zitta ed è quello che dovresti fare anche tu, pagare quel cazzo che devi pagare e stare zitto, muto e andartene. E non guardarmi come se questi due soldi in più che mi stai dando mi cambiassero anche solo per un secondo la vita, maledetto pezzo di merda siamo sulla stessa barca idiota a me non me ne viene in tasca niente, ma proprio un cazzo. Ma lo sai quanti problemi c'ho io ultimamente? Lo sai, maledetto bastardo, lo sai? Non te ne frega un cazzo? Beh, ovvio. Vuoi una cartuccia come questa??? Ma la sai una cosa bella, la sai? C'è chi anche ha provato a "rimproverarmi", a farmi sentire una stupida dopo aver raccontato qualche mia piccola cazzata fatta qui al lavoro, che mi diceva che avevo la testa per aria che, "Fede cazzo sei al lavoro", ma porca troia! Ma hai idea di tutto quello che di bene faccio invece? Hai idea di quanto mi sbatto e di quante belle cose combino invece? Quelle non contano mai vero? Hai un'idea delle reponsabilità che ho ogni giorno? Ce l'hai?
Sono un tantino frustrata ultimamente. Casini in famiglia.
Sono preoccupata, maledetto stronzo.
Hai la, benchè minima, idea di quanto vorrei trovarmi di fronte Ale in questo momento ed invece mi ritrovo te? Pezzo di merda???
Mi sono rotta i coglioni.
Ma tengo duro, dannato bastardo, io non vado in giro a minacciare di buttarmi giù da un ponte. Primo perchè chi lo dice non lo fa mai, secondo perchè anche se non lo dico non lo farò comunque mai. Piuttosto giù dal ponte ci butto te, sottospecie di essere umano. Vuoi una cartuccia come questa? Adesso se vuoi te la prendo e te la ficco su per il culo così la prossima volta ci pensi due volte prima di venire qui a rubare a me, alla mia vita e al mio equilibrio mentale minuti preziosi.
E, credimi, ti faccio male. Ti faccio molto male."
Vorrei solo che il sogno diventasse realtà.
Oggi giornata tranquilla, quindi non sento il bisogno di essere in un milione di altri posti anzichè qui.
Odio la gente.
Io: "Che cazzo vuoi? Che cazzo vuoi? Una cartuccia come questa? Lo sai invece io cosa vorrei? Vorrei che portassi immediatamente il tuo sporco culo fuori di qui insieme alle tue scarpe della minchia e piene di merda che mi hanno sporcato il pavimento appena finito di lavare, vorrei che ti sparassi, vorrei aver ricevuto un po' prima lo stipendio senza sentirmi perennemente presa per il culo, vorrei un grazie da una persona in particolare di loro ogni tanto e non sentirmi magari dire che non c'è spazio per i ringraziamenti tra persone che hanno un rapporto di lavoro perchè è una stronzata, vorrei sentirmi dire che il rispetto è alla base di OGNI rapporto di lavoro, di sesso, di amicizia, di odio, come quello che sto provando per te in questo momento. Vorrei che tu sapessi, maledetta faccia da culo, che mi stai sul cazzo perchè tra tutti i negozi che esistono al mondo sei venuto proprio qui da me, che non ho voglia di vederti, che mi stai sul cazzo perchè sei entrato prima di me mentre ero fuori a concedermi una cazzuta sigaretta della minchia, tra l'altro che cazzo entri prima di me se in negozio non c'è nessuno che ti può servire? Vuoi lo sconto, pezzo di idiota? E che cazzo faccio poi coi soldi che mancano, ce li metto io come facevo all'inizio, quando non avevo ancora imparato a fottermene di tutto come tutto se ne fotte di me? Coglione, se sono qui a venderti questa porca troia di cartuccia, è solo perchè ho bisogno di lavorare, stronzo, per questo ingoio e sto zitta ed è quello che dovresti fare anche tu, pagare quel cazzo che devi pagare e stare zitto, muto e andartene. E non guardarmi come se questi due soldi in più che mi stai dando mi cambiassero anche solo per un secondo la vita, maledetto pezzo di merda siamo sulla stessa barca idiota a me non me ne viene in tasca niente, ma proprio un cazzo. Ma lo sai quanti problemi c'ho io ultimamente? Lo sai, maledetto bastardo, lo sai? Non te ne frega un cazzo? Beh, ovvio. Vuoi una cartuccia come questa??? Ma la sai una cosa bella, la sai? C'è chi anche ha provato a "rimproverarmi", a farmi sentire una stupida dopo aver raccontato qualche mia piccola cazzata fatta qui al lavoro, che mi diceva che avevo la testa per aria che, "Fede cazzo sei al lavoro", ma porca troia! Ma hai idea di tutto quello che di bene faccio invece? Hai idea di quanto mi sbatto e di quante belle cose combino invece? Quelle non contano mai vero? Hai un'idea delle reponsabilità che ho ogni giorno? Ce l'hai?
Sono un tantino frustrata ultimamente. Casini in famiglia.
Sono preoccupata, maledetto stronzo.
Hai la, benchè minima, idea di quanto vorrei trovarmi di fronte Ale in questo momento ed invece mi ritrovo te? Pezzo di merda???
Mi sono rotta i coglioni.
Ma tengo duro, dannato bastardo, io non vado in giro a minacciare di buttarmi giù da un ponte. Primo perchè chi lo dice non lo fa mai, secondo perchè anche se non lo dico non lo farò comunque mai. Piuttosto giù dal ponte ci butto te, sottospecie di essere umano. Vuoi una cartuccia come questa? Adesso se vuoi te la prendo e te la ficco su per il culo così la prossima volta ci pensi due volte prima di venire qui a rubare a me, alla mia vita e al mio equilibrio mentale minuti preziosi.
E, credimi, ti faccio male. Ti faccio molto male."
Vorrei solo che il sogno diventasse realtà.
Oggi giornata tranquilla, quindi non sento il bisogno di essere in un milione di altri posti anzichè qui.
Odio la gente.
mercoledì 7 gennaio 2009
Ale mi odia perchè pomeriggio vado al lavoro.
Mia mamma mi odia perchè pomeriggio vado al lavoro.
Ma io non lo so, figa, se uno vuole impegnarsi, farsi anche il più minimo culo per dimostrare a se stesso e al mondo intero di voler essere sempre disponibile e di aver voglia di lavorare è un coglione.
E se uno fa il contrario, come mia sorella per la quale ogni scusa è buona per starsene a letto a dormire, lo è lo stesso.
C'è la neve. Ok ma non metto a repentaglio la mia vita perchè c'è la neve. Al massimo mi schianto contro qualcosa andando a quanto, 5 km all'ora?
Mi dicono "fai quello che vuoi". E allora io faccio quello che voglio. Vaffanculo.
(Scrisse colei che morì circa un'ora più tardi)
Mia mamma mi odia perchè pomeriggio vado al lavoro.
Ma io non lo so, figa, se uno vuole impegnarsi, farsi anche il più minimo culo per dimostrare a se stesso e al mondo intero di voler essere sempre disponibile e di aver voglia di lavorare è un coglione.
E se uno fa il contrario, come mia sorella per la quale ogni scusa è buona per starsene a letto a dormire, lo è lo stesso.
C'è la neve. Ok ma non metto a repentaglio la mia vita perchè c'è la neve. Al massimo mi schianto contro qualcosa andando a quanto, 5 km all'ora?
Mi dicono "fai quello che vuoi". E allora io faccio quello che voglio. Vaffanculo.
(Scrisse colei che morì circa un'ora più tardi)
venerdì 2 gennaio 2009
Non è stato un semplice viaggio, una semplice breve vacanza per Capodanno.
E' stata una favola.
E il fatto che sia arrivata ad ammettere ciò proprio io forse, ma anche no, potrebbe rendere l'idea di ciò che è stato.
Non c'è nessuno al mondo che amo più di lui. E non c'è nessuno al mondo che mi ama più di lui. E non c'è nessuno al mondo che lo ama più di me.
Italiano pessimo stasera, sono stanchissima.
E' stata una favola.
E il fatto che sia arrivata ad ammettere ciò proprio io forse, ma anche no, potrebbe rendere l'idea di ciò che è stato.
Non c'è nessuno al mondo che amo più di lui. E non c'è nessuno al mondo che mi ama più di lui. E non c'è nessuno al mondo che lo ama più di me.
Italiano pessimo stasera, sono stanchissima.
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