lunedì 29 dicembre 2008

E' strano: ogni giorno (o se non ogni giorno quasi) al mio povero amore, quando accarezza le mie gambe nei nostri momenti più intimi-intimissimi, penso capiti di credere talvolta di toccare un morbidissimo peluche.
Ma siccome domani partiamo e staremo via per qualche giorno, lontani da qui, gli sembrerà di toccare un velo di seta perchè mi sono disboscata tantisssimo.

Quindi, domani partiremo per il nostro viaggio.
Un viaggio in cui non faremo altro che coccolarci e prenderci a schiaffi l'un l'altro (noi siamo capaci di farlo anche contemporaneamente).

Lo amo.

Buon anno.

Ciao

lunedì 22 dicembre 2008

Pomeriggio ero in negozio, quando mi ha chiamata l'amore della mia vita. La conversazione è stata qualcosa tipo:
- Ciao amore, sabato 27 lavori?
- No, te l'ho detto quattordici volte, no.
- Ok allora nel pomeriggio non prendere impegni.
- Perchè?
- Perchè sei impegnata.
- Ok, ma...che cosa devo fare?
- Niente.
- Mmm...oggi sei particolarmente eloquente.
- Devi fare una cosa.
- Ahh è vero amore scusa, dobbiamo andare a Milano che mi devi fare vedere quel negozio lì che mi dicevi...
- Ah sì, cioè no, no non andiamo a Milano.
- Ma cosa devo fare?
- Tu niente.
- Ok ma devo tenermi libera. Spiegami.
- Non posso, è un regalo, cioè è una sorpresa.
- Daiiiii dimmelo.
- Ma no, non posso dirtelo.
- Daiiiii.
- ...
- Daiiiii.
- (Ride) Ti ho preso l'appuntamento dal parrucchiere: taglio, piega, colore.
- Sono così cessa?

Il mio ragazzo mi ha preso e pagato un appuntamento dal parrucchiere. Cosa avrà voluto dirmi?

A parte ciò, sono appena tornata a casa dopo una seratina romantica passata con lui al Kitch (o qualsiasi altro nome per il suo) e tra le strade di corso Sempione. Ho capito due cose: è l'uomo più famoso della Terra e che lo amo da morire. Beh, diciamo che entrambe le cosine le sapevo già.
Perciò domani mattina andrò con la Marta al Viganò a Seregno a dare via il culo, un polmone e ben tre reni (il terzo lo baratterò per un braccio o che ne so) e gli prenderò finalmente il suo regalo di Natale.
Perchè cazzo il destino doveva scegliere per me un ragazzo così preciso, amante della precisione ma soprattutto delle cose precisamente costose?
Va beh, tanto è tutta la mia vita.

Vado a letto, sono stanca, ho lavorato 8 ore, ed è (o meglio, era) comunque, sempre e pur lunedì.
E ho contribuito a fare l'inventario, il che fa di me una vera commessa, a tutti gli effetti.

Buonanotte

sabato 20 dicembre 2008

Le migliori di questa settimana sono state:

1. Mio zio su Facebook.

2. Appena reduce dall'esame più bello ma anche più lungo della Terra, superato brillantemente in relazione alle mie dubbie capacità (doti) intellettuali e linguistiche, il mio adorato ragazzo (Uomo) che mi riempie di gioiosissimi complimenti e il quale, alla mia risposta che ha recitato circa "senza le tue spinte continue non ce l'avrei mai fatta", mi ha risposto a sua volta chiedendomi "ti riferisci a quelle dal davanti o dal dietro?".

3. "Non ci credo, non è vero che il prezzo delle Epson è aumentato. E' lei che vuole intascarsi un euro...io non sono mica fesso"

4. "Originale o rigenerata?" "Mah, io di solito prendo l'originata".

5. Il mio ammiratore Manuel che mi ha portato qui in negozio una poesia e un profumo buonissimo. (Ad Ale devo ancora dirlo, devo trovare le parole giuste...del tipo che mi ha regalato una poesia e un profumo vomitevoli; che poi cos'è geloso a fare, evidentemente non si guarda abbastanza nè dentro nè allo specchio, patatone santo).

E basta.

sabato 13 dicembre 2008

E nel giorno del tuo ventiduesimo compleanno (Lau) ti canto:

Vattene Amore, che siamo ancora in tempo. Credi di no? Spensierato, sei contento! Vattene Amore, che pace più non avrò, nè avrai. Perderemo il sonno, credi di no? I treni e qualche ombrello, pure il giornale leggeremo male, Caro vedrai.. ci chiederemo come mai il mondo.... sa tutto di noi... Magari ti chiamerò: " Trottolino Amoroso, Dudu dadadà" Ed il tuo nome sarà il nome di ogni città. Di un gattino annaffiato che miagolerà il Tuo nome sarà su un cartellone che fà della pubblicità. Sulla strada per me, ed io col naso in sù... la testa ci sbatterò... sempre là.. sempre Tu... ancora un altro pò... E poi... ancora non lo so. Vattene Amore Mio barbaro invasore credi di no? Sorridente truffatore, vattene un pò, che pace più non avrò, nè avrai. Vattene, o saranno guai. E piccoli incidenti, caro vedrai.. la stellare guerra che ne verrà.. il nostro Amore sarà lì, tremante e brillante così.. Ancora ti chiamerò: " Trottolino Amoroso, Dudù dadadà " E il tuo nome sarà il freddo e l'oscurità. Un gattone arruffato che mi graffierà.. il tuo Amore sarà un mese di siccità e nel Cielo non c'è pioggia fresca per me, ed io col naso in sù la testa ci sbatterò.. sempre là.. sempre tu.. ancora un altro pò.. e poi, ancora non lo so. Magari ti chiamerò: " Trottolino Amoroso, Dudù dadadà " e il Tuo nome sarà, il nome di ogni città. Di un gattino annaffiato che miagolerà, il Tuo nome sarà su un cartellone che fa della pubblicità sulla strada per me ed io col naso in sù.. la testa ci sbatterò.. sempre là.. sempre Tu... ancora un altro pò. E poi.... ancora non lo so....

Copiartelo e incollartelo qui dal sito è stato decisamente molto meno faticoso di stamattina quando te l'ho mandata sul cellulare. Amore non ho tempo di sistemarti le maiuscole e le minuscole perchè fra un pit devo chiudere.

AUGURI FIORELLINO DI PESCO (LAU).

A STASERA.

venerdì 12 dicembre 2008

Mancano venti minuti alla chiusura...non ho studiato tutta la mattina, che cazzo mi metto a studiare a fare adesso?

(Fuori a fumare, arriva questa, spengo la sigaretta, mi accorgo di averla spenta male, la butto via a metà) Entra.
- Salve.
- Salve. Io ho una lexxxmm....non mi ricordo.
- Ottimo.
- Aspetti allora che chiamo mia figlia.

Giramento di coglioni a manetta.

Poi

Entra questo, con due scatoloni di toner (io ho appena finito di mettere a posto la merce che era arrivata e appena finito di piegare i cinquecento cartoni che la contenevano) e mi dice sorridendo e mostrando gli unici due denti che ha (tesoro se sei conciato così a 30 anni non oso pensare fra un po'):
- Questi sono vuoti! Eheheheh.

Eh, ma che cazzo hai da ridere? .

Poi

- Voglio una cartuccia.
- E' nel posto giusto.
- (silenzio)
- Quale cartuccia?
- Boh, aspetti che telefono.

Ohdiiiio, ma ohdiiiiioooo ma cosa porca puttana entri a fare qui a scassarmi la minchia se non sai neanche che porca troia di cartuccia ti serve, coglione.

E quello che vuole lo sconto senò non compra, e quello che vuole che gli ricarichi la tessera su altre cartucce comprate in passato basandomi sulla fiducia, e quello che c'ha i coglioni girati da quand'è nato e quindi deve fare il figo con me, e quello che entra facendo lo splendido credendo di farmi compagnia (e non di togliere del tempo prezioso alla mia vita e al mio lavoro) sparando quattordici minchiate, chiedendomi informazioni inutili e campate in aria.

E poi c'è quello che adoro, che ti stringe la mano e che ti dice "se non ci vediamo prima, buone feste".

Odio la gente. La gente fa schifo. Fa schifo.
Non ho il tempo neanche di cagare, ma il tempo per un vaffanculo lo trovo:

VAFFANCULO.

sabato 6 dicembre 2008

Io amo questo lavoro. Non è vero, perchè 99 volte su 100 lo detesto perchè mi ha portato a detestare la gente, ma oggi lo amo.

- Salve.
- Salve...vorrei una cartuccia 21 dell'HP.
- Gliela do rigenerata? Guardi, costa pochissimo di più ma è 4 volte più piena e blablabla.
- Ok, grazie!
- Le serve la fattura o va bene lo scontrino?
- La fattura, grazie.
- Com'è l'intestazione?
- E. blablabla.
- Ok guardo...via B. 7?
- Sì, sono io.
(accenno un mezzo sorriso e dico: )
- In via B. 7 abita una mia prof delle superiori, la D. , la conosce?
- E' la mia amica, e anche vicina di casa!
- Grande prof. D. me la saluti.
- Ok, come ti chiami?
- Le dica la Gajjjardi, vedrà che faccia che le fa...abbiamo avuto un po' di problemi (a me piace parecchio utilizzare eufemismi)
Il marito, al fianco di lei:
- Mmmm....ti capisco, ti capisco. E' isopportabile!
E lei:
- Ma smettilaaa scemo
- Eh, smettila cosa.....è una rompipalle.
(Io rido, pensando alla faccia di colei che chiamavo il mio "esempio di vita" se dovesse sentire le parole del tizio, anche se poi mi fermo due soli secondi a pensare che dopo tutto quello che le ho sputato in faccia io e senza mezzi termini penso che chiunque ormai possa dirle tutto ciò che di scurrile esista all'interno della lingua italiana che nemmeno ci farebbe più caso)
Ed io:
- No...dai, è brava la mia D.
E la moglie:
- Sì. E' una persona splendida, una mia grande amica.

Rido perchè la tipa non si ricorderà mmmai il mio cognome e quando arriverà davanti all'ispiratrice di tutti i miei sogni, che ho scaraventato direttamente nel cesso, le dirà che ha visto una sua ex alunna, seduta a vender cartucce, mora, bassina, col piumino nonostante in negozio ci siano 70 gradi.

Com'è straordinaria la vita.

sabato 29 novembre 2008

Ieri sera la Robi e la Vexa mi hanno regalato una borsa di Carpisa che è a dir poco fantastica.
Si vede che mi conoscono.
Mi hanno fatto venire voglia di studiare, e quest'ultima affermazione è il risultato di una sottospecie di sillogismo neanche troppo complicato, mi spiego bene: tutte le mattine o i pomeriggi in cui mi capita di svegliarmi fuori e realizzare che quello che sto per fare è andare al lavoro, immediatamente penso che se per una volta i clienti non dovessero arrivare a raffica con le loro sudicie cartucce quarantamila tutti insieme, se mi portassi dietro il libro potrei riuscire a studiare un po'. Ma poi qualcosa scatta dentro di me, un qualcosa che assomiglia vagamentissimamente alla pigrizia, che mi porta a pensare e talvolta addirittura a dire "mmm...che palle, devo portarmi il libro a mano o prenderlo e metterlo in un sacchetto...che due coglioni, piuttosto lo lascio tornare ad ammuffirsi qui". Ma da oggi, con la mia nuova borsa larga circa 6 metri, lunga 9 metri e mezzo e profonda circa 70 metri cubici, potrei non solo metterci dentro il libro di letteratura, ma se mi impegnassi riuscirei a farci stare anche l'intero ateneo, così sarebbe anche più facile conciliare lavoro e impegni con la frequentazione delle lezioni. Ottimo. Grazie amiche mie di una vita. Infatti eccolo il libro qui al mio fianco (ancora nella borsa, ma è un dettaglio).


Ad ogni modo io non mi smentisco mai.
Questa mattina sono arrivati due signori. Sono entrati in negozio dicendomi di essere del giro e di esser lì davanti alla mia faccia megaassonnata perchè avrebbero dovuto dare una controllata alla nuovamacchinapercaricarelecartucce/miarovinaperchèdaquandoèquitornoacasaconlemanivariopinteperchèsonoun'impedita, in quanto si sospettava che ci fosse un problemuccio che effettivamente era reale.

Ok, dico:
"Prego, accomodatevi!"

E così cominciamo a parlare, scherzare, volano parolacce in tutta scioltezza, io li tratto come se fossero miei amici da una vita, per poco non ho chiesto loro di sedermisi in braccio, dichiaro più volte di essere un'impedita, loro mi dicono di non buttarmi giù, che comunque non sono la sola, ma io rivelo loro che sono sì una grandissima, la più grande delle impedite, ma con in compenso con una ahimè fortissima autostima. Allora mi dicono che è un gran bene questa cosa, che nella vita serve. Dopo aver spiegato loro di essere così pesantemente ed estremamente amante di me stessa e sorprendentemente filantropa, ho anche "accennato" loro quanto io trovi in realtà uno gnocco pauroso il mio capo (e quasi in questi termini) passando come l'arrapata della situazione quale non sono, ma non importa, per un motivo che spiegherò oltre.
Poi, ah, poi...uno di loro a un certo punto s'è messo a canticchiare qualcosa come "E invece no, non c'èèè più tempo per spiegare, per chiedere seee t'avevo dato amoreee", così ho esclamato: "TI piace la Laura Pausini?" e lui "Beh, a dirti la verità per niente...ho solo impressa questa canzone e non riesco a levarmela dalla mente" ed io cosa gli rispondo??? "WEEEE NON TOCCARMI LA MIA LAURA Nèèèèèè". Dio santo.
Perchè Dio santo? Perchè mi sto facendo tutti questi problemi? Perchè solo dopo, ma solo dopo la loro uscita da questo benedetto negozio, ho chiamato il boss che mi rivela senza mezzi termini che coloro non erano altri che i capi dei capi dei capi dei capi dei capi dei capi dei capi dei capi.
Ma porca puttana.
Non (ti) racconto le risate che s'è fatta la mia suocerona in pausa pranzo e l'incazzatura del mio amore che (oramai da 13 anni) mi ripete ogni volta quanto io sia troppo ingenua, eufemismo per non dire deficiente, in certe situazioni.
E poi, ovviamente, non mi ritrovo il pomeriggio a raccontare il tutto al mio collega in msn, spiegandogli ben bene anche del fatto di avergli detto del capo figo, e non ho scoperto solo dopo che in realtà colui che era alla tastiera del computer non era il mio caro buon vecchio collega ma in realtà l'altro caro buon vecchio capo.
Il licenziamento è vicino, lo sento, è nell'aria. Lascerò l'università e mi ritroverò anch'io al semaforo a distribuire giornali.

Avrei tantissime altre cose da dire, come sempre. Ma oggi mi sono ripromessa di chiudere alle sei e mezza, stasera mi aspetta il seratone-festeggiamento post compleanno che aspetto da un anno e qualche giorno.

giovedì 27 novembre 2008

Tre rose rosse. Un (altro) anello.
Un braccialetto di "perle di fiume".
Un vestitino spettacolare di Motivi.
Una scatola di cioccolatini con la quale s'è strafogata mia mamma (tanto è magra come un chiodino, patatina, glielo si può concedere, meglio così).

E non è ancora finita.
Amo le sorprese, amo i regali perchè sono schifosamente materialista.
No non è vero.

Amo lui, amo anche loro, amo mia mamma, mio papà e mia sorella e amo i miei capi.
Amo tutti.
Mancate solo voi, mie adorate puttanelle. Non vedo l'ora. Non vedo l'ora. Non vedo l'ora.
Cos'è che non vedo scusa? L'ora.

Ma, e non mi dispiace, chi amo più di tutti è lui. Un altro anello, un altro.
Quando la smetterò di fissarlo (dito indice della mano sinistra, non è mai stato bravo con le misure, pur essendo la persona più precisa che conosco) forse avrò già un altro anno in più.
E mi ha detto che non c'è due senza tre, anche se il terzo non sarà tra breve (ma è anche meglio così oserei dire).

Vaffanculo, basta, un tempo non ero così schifosamente innamorata. Ero io la più forte.
Ho sonno, di nuovo.

mercoledì 26 novembre 2008

Alla vigilia dei miei ventidue anni o, per dirlo in modo un tantino più poetico-patetico, al tramonto dei miei ventun anni, quello che mi sento di dire è che sono una persona pazzamente innamorata.
Amo tutto di lui.
Le sue manone da artista fuori di testa, soprattutto.
Chissà che cazzo c'ha in mente.
Ho avuto una giornata un tantino intensa oggi, ma va bene così perchè sono pazzamente innamorata.
Amo tutto di noi.

Ho sonni$$$$imo.

sabato 22 novembre 2008

Prima ero fuori dal negozio a fumarmi una sigaretta, mi sono guardata attraverso il quasi specchio della vetrina ed ho notato di avere il naso lucido e mi è venuto immediatamente da pensare "allora vuol dire che sono in salute, che sto bene". Solo dopo mi son detta "che cazzo dici, non sei mica un cane".
Ho dimenticato a casa l'mp3, che palle sono una scema.
E stamattina poi prima di uscire di casa che faccio? Accendo il computer e mi autoinvio per e-mail i miei sudatissimi riassunti del libro che sto preparando per poi così continuare a riassumere, riassumere e riassumere con assoluta ed estrema diligenza qui in negozio, ma siccome il termine diligenza accostato al mio nome crea in me e nelle altre persone una sorta di aggrottamento della fronte, ciò si riflette anche su quello che faccio, o meglio su ciò che non faccio, come non portarmi il suddetto libro al lavoro.
Ergo, sono sprovvista di mp3 e di libro. Ok, che cazzo faccio? Pulirò.
E rifletto su dove posso aver lasciato entrambi i miei tesorini. L'mp3 dev'essere per forza di cose nella mia amatissima cartella che uso per andare in palestra. Che poi mi girano le balle perchè lo porto sempre ma non lo uso mai perchè o me lo dimentico nello spogliatoio o che ne so. Ieri non l'ho usato perchè ho incontrato lì la mia patatona suocerona e quindi non avevo bisogno di chiudermi in me stessa e di comunicare spiritualmente con la cyclette o col tapirulan convincendoli a farmi diventare una modella, ascoltando Laura Pausini per trovare le giuste parole.
L'altro tesorino dev'essere invece sul tavolo in cucina, vicino al computerino, il che mi rende ancora più detestabile ai miei stessi occhioni dolci perchè dopo aver inviato la mail, con tutto lo sbattimento annesso per accendere il pc, aspettare, entrare in internet e cazziemazzi, avrei potuto tranquillamente mandare un impulso, tramite il mio danneggiatissimo nervo ottico, al solitario omino del cervello che ancora dormiva nel mio, appunto, cervello, dicendogli di ordinare alle mie mani di prenderlo e riporlo nella borsa, o sotto il braccio. Ma invece no. (Potrei riscrivere una delle canzoni più belle del momento adesso, ma (te) lo risparmio (Lau)).
Mia nonna è morta. Non c'è più. Ma io ho la sua medaglietta.
Ho passato una settimana o poco più, di vero inferno. Sono stata male come non avrei mai potuto credere di stare. Con un tetto ma senza famiglia (mamma papà e Eli) per un paio di giorni.
E quest'ultima frase non è del tutto vera. Due tetti e una famiglia in più.
E' inspiegabile l'affetto, l'amore, che provo per Ale e per quel piccolo nido che è la sua famiglia. Perchè quest'ultima è quasi a tutti gli effetti la mia. Non mi hanno mai lasciata da sola un secondo. Sua mamma poi, un angelo di nome e di fatto. Ed anche suo papà non è stato e non è da sottovalutare.
C'è stato un momento, mentre guidavo dal lavoro verso casa, in cui, tirando dritto anzichè svoltare a destra, mi son detta "ma che cazzo sto facendo", perchè solo guidando verso via T. ho sentito di guidare davvero verso casa.
Sono stata male, ho pianto come non facevo da tanto tempo, e sono rimasta attaccata ad Ale come una cozza al culo per due giorni. E lui mi ha sopportato (come è giusto che sia, eccheccazzo), è stato perfetto. Perfetto come non mi sarei mai potuta immaginare. Poche parole e tanti fatti. Poche parole e tanti baci. Poche parole e tanti abbracci.
Ho scoperto che anche io so essere deboluccia. Ho scoperto che queste persone, che mi circondano ogni giorno, hanno sviluppato in se stesse il senso di protezione e la voglia di farmi stare bene che io ho sempre avuto nei loro confronti. E' il classico dai che ti sarà dato. E a me è stato ampiamente ridato.
Che poi il mio amore è bello, è intelligente in una maniera incredibile. E' in grado di dire cose a cui io non arriverei nemmeno a pensare. Ha sempre parlato poco di sè, ma quelle poche volte che lo ha fatto (e ultimamente sono sempre di più) mi stupisce ogni volta di più della precedente. Possiede dei princìpi che porca puttana sono giusti. La gente parla tantissimo anche e soprattutto quando non sa un cazzo e dovrebbe stare zitta o magari se davvero siamo così interessanti chiedere, e di cose non tanto carine su di noi ne dicono. (se ne dicon di parooole) Sticazzi se ne dicono.
Ma noi lo sappiamo. Io lo so quanto siamo, cosa siamo. Branco di coglioni inutili e dalla vita inutile.
E la cosa più bella è sorridere di loro. Non ridere perchè, poracci, in fin dei conti sono dei poveretti.
Ad ognissimo modo, domani pranzetto al restaurant col suo capo e la donna del suo capo. E domani pomeriggio qui in negozio per poi cenetta coi miei di capi, collega, e quello screanzato del mio collega Fabri. Il migliore oserei dire.

Basta dai.

martedì 18 novembre 2008

Girogiro tondo cavallo bello tondo dieci cinquanta la gallina canta canta sola sola perchè non vuole andare a scuola la gallina bianca e nera ti dà la buonasera buonasera buonanotte il lupo è dietro la porta la porta che caggiulla e il lupo non c'è più. Ha salito la montagna ha trovato una castagna la castagna è tutta mia buonasera alla compagnia.
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Girogiro tondo cavallo bello tondo dieci cinquanta la gallina canta canta sola sola perchè non vuole andare a scuola la gallina bianca e nera ti dà la buonasera buonasera buonanotte il lupo è dietro la porta la porta che caggiulla e il lupo non c'è più. Ha salito la montagna ha trovato una castagna la castagna è tutta mia buonasera alla compagnia.
Girogiro tondo cavallo bello tondo dieci cinquanta la gallina canta canta sola sola perchè non vuole andare a scuola la gallina bianca e nera ti dà la buonasera buonasera buonanotte il lupo è dietro la porta la porta che caggiulla e il lupo non c'è più. Ha salito la montagna ha trovato una castagna la castagna è tutta mia buonasera alla compagnia.
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Girogiro tondo cavallo bello tondo dieci cinquanta la gallina canta canta sola sola perchè non vuole andare a scuola la gallina bianca e nera ti dà la buonasera buonasera buonanotte il lupo è dietro la porta la porta che caggiulla e il lupo non c'è più. Ha salito la montagna ha trovato una castagna la castagna è tutta mia buonasera alla compagnia.
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Girogiro tondo cavallo bello tondo dieci cinquanta la gallina canta canta sola sola perchè non vuole andare a scuola la gallina bianca e nera ti dà la buonasera buonasera buonanotte il lupo è dietro la porta la porta che caggiulla e il lupo non c'è più. Ha salito la montagna ha trovato una castagna la castagna è tutta mia buonasera alla compagnia.

Il resto è vuoto. Dato che ormai pregare è diventato un controsenso.

venerdì 14 novembre 2008

Oggi.
Io oggi non ho comprato un cd. Io oggi ho comprato IL cd.

Mi fa malissimo la testa.

giovedì 13 novembre 2008

Sono in negozio.
Mi accingo a prendere una sigaretta, a ficcarmela in bocca e..

Driiiiin, driiiiiin, driiiiiin.

- Sì pronto chi cazzo è?
- Buonasera, sono (utilizzerò un nome fittizio per la privacy) della Cagacazzo snc, volevo chiederle se può mettermi via delle cartucce e prepararmi la bolla che passo a ritirarle e pagarle al volo, metto la macchina con le quattro frecce e facciamo una cosa rapida.
- (Mmmm...allora se mi dai una mazzetta in più solo per me posso anche farlo) Sì, certo, che cartucce vuole?
- Voglio la 22 nera e...
- No, aspetti, la 22 nera non esiste. Esiste la 22 colore dell'Hp.
- Ehm...no io qui segnato ho la 22 nera.
- Mi dispiace, non esiste.
- Va beh intanto le dico l'intestazione per la fattura.
- Ok
- Allora, le scandisco bene: CAGACAZZO SNC.
- Cagacazzo tutto attaccato?
- Sì sì, tutto attaccato.
- No, non ce l'ho, non mi risulta dai dati.
- Ah...allora aspetta, ti richiamo.
- Ok.

Passano due minuti e...
Driiiiiin, driiiiiin.

- Sì, chi minchia è ancora?
- Salve, sono il signor Cagacazzo. Com'è che ha detto alla mia segretaria che l'intestazione Cagacazzo non c'è? Io prendo da un'eternità cartucce solo da voi, è impossibile che non ci sia. Adesso riprovo a scandirglielo bene così magari lo capisce (col piglio di uno che la sa lunga sulle commesse incapaci di comprendere qualsiasi cosa)
- Mmmm, ok, proviamo.
- Allora: (come si parla con gli albanesi) CAAAGAAACAAZZZZOOO. COMO ANCONA GENOVA ANCONA COMO ANCONA ZORRO ZORRO OTRANTO. TUUTTTO ATTACCAAATO.
- (Io, più faccia di merda che mai) ED IIIO LLEE RRIIPEETOO CHEE NOON HOO QUUEESSSTAAA INTEEESTAZIOOONEEE TRAA LEE AANAAGRAAFIICHEEE.
- Ma come è possibile...?
- Senta, provi a darmi la partita iva.
- Ok: zeroblablablablablabla
- Ah, ecco.
- Cosa?
- Risulta esserci, ma puntato, come CA.GA.CA.ZZ.O SNC (maledetto pezzo di imbecille).
- Ah, sì certo, come partita iva è puntato.
- Mmm sì, questo spiega tutto. (Ma con chi cazzo credi di parlare, maledetto coglione? Pezzo di merda, perchè non ti spari?)
- (Con aria di sfida) Ora, lei diceva alla mia segretaria che il nero 22 non esiste? Perchè non prova a guardare tra le fatture dei miei acquisti passati?
- Ok.
- (Allontana la cornetta da sè e dice) Oh santo cielo.
- (Io mi imbestialisco, ma rimango calma e dico) Lei ha comprato il 22 che è un colore e poi il 56 che è il nero.
- (E lui, scazzato e col tono del tutto privo di pazienza, poverino avrà avuto una giornata pesante, dice) E allora scusi perchè continua a dire che il 22 nero non esiste?
- Perchè non esiste. Il 22 è un colore. Il 21 è un nero, ed anche il 56.
- Ok dai in sostanza è come dicevo io, prepari la fattura che sta per passare la mia segretaria a ritirare il tutto. Me ne mette via tre di ognuna.
- (Tu gli ordini li dai a quella succhiacazzi della tua segretaria e non alla sottoscritta, maledetto cornuto della minchia) Sì, certo.

Sono passati tre quarti d'ora e quella troia non è ancora passata.
La voglia di sputare in ogni scatoletta a lui destinata è più forte che mai, praticamente incontrollabile.
Stasera, al ristorante, cercherò di trattare bene i camerieri.

martedì 11 novembre 2008

- Ma buongiorno signorina!
- Salve (rompicoglioni lasciami sistemare la merce che sono le 4 e mezza passate e sono ancora a metà)
- Vorrei 2 cartucce ma, la prego, mi faccia risparmiare.
- Se vuole le posso dare la confezione risparmio, ha dentro 2 neri e 1 colore, ok?
- Oh, che bello, grazie!
- (Rido) Non c'è di che. (Dai basta fare lo splendido, piantala che non vedo l'ora che tu te ne vada, vecchio rincoglionito).
- E questa tesserina cosa comporta?
- Che ogni 9 confezioni risparmio, la decima è in omaggio.
- Sì, allora faccio in tempo a morire.
- No, la prego, non dica così.
- Eh, sapesse lei quante primavere ho io...
- Beh, non penso tante e se anche fossero tante, non le dimostra.
Ed eccolo che tira fuori il tesserino sanitario.
- Ha un anno in meno di mia nonna complimenti, li porta benissimo.
- E lei invece (ridendo) quanti ne ha, 12? Ahahahah.
- Eh no, una decina in più fra poco.
- Forza signorina, lei è bellissima. Le auguro ogni bene.

Ecco perchè ogni tanto torna a piacermi questo benedetto lavoro. Perchè oggi sono a dir poco orrenda, non vedo un cazzo senza occhiali perchè la mia vista si abbassa ogni giorno sempre di più, ma c'è qualcuno che ci vede ancor meno di me.

In realtà mi amo da impazzire.

lunedì 10 novembre 2008

Che situazione del cazzo.
Tira aria del cazzo.
Appena penso mi viene da piangere.
Appena piango mi viene da prendere a pugni qualcuno.
Appena non penso mi viene da attaccare qualcuno, il primo che mi capita.
Con mio papà (che sarebbe dovuto partire oggi) ho già dato.
Poi è arrivato il turno di mia sorella.
Adesso non so più a chi rivolgermi perchè non c'è nessun altro qui.
Ed è questo nessun altro, questo suo essere nessun altro che crea questa tensione di merda.
Non ce la faccio più voglio partire. Ma non per un motivo familiare importante il cui pensiero carino mi renderebbe una persona certamente migliore, ma perchè non ce la faccio più senza nessun altro. Perchè quando si tratta di nessun altro divento schifosamente egoista.

Fanculo va, fanculooo.

sabato 8 novembre 2008

Continuo a ripetere alla mia collega, ma soprattutto a me stessa, che mi sto per accingere a pulire il negozio. Mentre ero in macchina, durante il tortuoso tragitto per venire qui, continuavo a ripetere tra me e me, tra un pensiero e l'altro, quanta voglia avessi di mettermi a pulire. Ma senza ironia: ho proprio voglia. Forse perchè in fin dei conti mi sto rendendo conto di essere un tantino inutile qua dentro dato il mio lavorare supermini part-time e dato il fatto che uno dei tre capi quando nelle mail si rivolge a noi dipendenti ormai non mi menziona nemmeno più. Quindi quello che mi rimane è pulire.
Oggi soffro un po' di vittimismo e ho voglia di piangermi addosso, ma non lo faccio per non rovinarmi il trucco venuto così bene stamattina e poi perchè non ho fazzoletti.



Ma, del resto, l'aereo costa. Quindi dai, che sarà mai, mi son persa tutto e una cosa in più o in meno non fa la differenza. Correggo, s'è persa tutto.

Fanculo alle meditazioni.

Mondo di merda.
Forse bastava respirare, solo respirare un po'.
Fino a riprendersi ogni battito e non cercare l'attimo per andar via. Non andare via.
Perchè non può essere abitudine dicembre senza te. Chi resta qui spera l'impossibile, e invece no, non c'è più tempo per spiegare, per chiedere se ti avevo dato amore. Io sono qui e avrei da dire ancora, ancora. Perchè si spezzano tra i denti le cose più importanti, quelle parole che non usiamo mai. E faccio un tuffo nel dolore per farle risalire e riportarle qui, una per una qui. Le senti tu, pesano e si posano per sempre su di noi. E se manchi tu io non so ripeterle, io non riesco a dirle più. Invece no, qui piovono i ricordi ed io farei di più di ammettere che è tardi. Come vorrei poter parlare ancora, ancora. Invece no, non ho più tempo per spiegare, che avevo anch'io, io, qualcosa da sperare davanti a me, qualcosa da finire insieme a te. Forse mi basta respirare, solo respirare un po'. Forse è tardi, forse invece no.

A parte questo, mancano 6 fottutissimi giorni al momento in cui mi ritroverò alle 9 di mattina appiccicata come una cazzuta mosca alla vetrina dell'ex Ricordi.
Credo che tornerò a scrivere stronzate più tardi. Adesso non c'ho per niente voglia, anche perchè ho un negozio da pulire ed io sono una pessima donna delle pulizie. Sono anche una pessima commessa. Insomma, non so fare una sega.
Spero solo che oggi siano tutti clem-enti questi cli-enti, perchè non ho la benchè minima voglia di starli a sentire.
In pausa pranzo vado da Ale a mangiare, anche perchè è probabile che a quell'ora mia mamma sia già in aereoporto.
Credevo che avrei reagito meglio. Meglio per la sottoscritta almeno, se di meglio si può parlare rispetto a cosa.
Ho sonno.

giovedì 6 novembre 2008

Sono tornata circa un'ora e mezza fa da quella che è la mia seconda casa, ovvero quella del mio ometto speciale. L'intenzione iniziale, a dire il vero, era quella di esordire con la frase "sono appena tornata da bla bla bla", ma non ho saputo resistere alla tentazione di rendere giustizia alla mia amata cagnolina di Facebook, più precisamente di Pet Society, di nome "Merdaccia", facendole guadagnare un po' di punti. E' una droga ma, come pochi giorni fa mi disse al telefono una persona saggissssima, come con ogni droga, se ne può uscire finchè si è ancora in tempo.
Visto che stasera sono sincera, voglio dire che ho aperto l'incoerent (sono stufa di metterci l'h) per sprizzare tutto l'amore che sto provando stasera, per condividere col mondo (Lau, sei il mio mondo a quanto pare) la mia felicità, l'estrema scoperta, ancora una volta, di quanto la bestia con cui sto (Ale) sia qualcosa, anzi qualcuno, di fantastico, di quanto sia semplicemente bello amare qualcuno che si stima altrettanto. Ma ho sonno. Quel cazzo di cane di merda mi ha stroncato. Tanto domani pomeriggio sono al lavoro, e se quest'ultimo me lo permetterà (ma non credo) e se sarò ispirata (e ci credo ancora meno), prometto di riportarlo (altrimenti di ceeeerto provocheresti un'offesa non indifferente, Fede).
Sono egocentrica ed esibizionista e chi mi ama mi segua.

martedì 4 novembre 2008

Ciao.
Sono al lavoro e piove.
Niente è più bello della pioggia che cade fuori mentre tu sei dentro a spaccarti la minchia.
Niente è più bello di vedere la gente entrare trafelata e fradicia, che bestemmia contro il cielo come io bestemmierò a fine giornata contro le impronte sul pavimento.

Ad ogni modo, (Lau) mi stai ricordando che la Elenaveronicaserenapatriziagiovannamariadelefortunata, possiede un computer. Ed internet. E msn, o messAnger, come lo chiama lei, e quella droga pericolosissima che altro non è che facebook. Oramai si parla più di facebook che della fame nel mondo.
Riporto ciò che la Lau mi ha appena scritto a proposito dell'argomento "Ma Elee ce l'hai fatta"

Laura scrive:
si è evoluta
Feder scrive:
ah figa
Laura scrive:
come i pokemon

Effettivamente la Ele qualcosa di un pokemon ce l'ha.

Mi piace copiare e incollare oggi.

Feder scrive:
scrivimi qualcosa di interessante che lo riporto sull'incoerent
Feder scrive:
poco lavoro pomeriggio
Feder scrive:
piove
Laura scrive:
di che tipo?
Feder scrive:
bo
Feder scrive:
a caso
Laura scrive:
ci penso

Che palla di pomeriggio. Vorrà dire che mi metterò a pulire un po'. Arrivando al lavoro pomeriggio ho notato due cose nuove ed estremamente apprezzate dalla sottoscritta: un tappetino per le zampe bagnate dei clienti e un'altra scrivania che, ok per l'amor di IDDio è una cosa in più da spolverare, ma è utilissima per appoggiarvi qualsiasi tipo di cosa e per sbattere la testa ogni tanto contro il suo spigolo quando mi accingo a piegarmi per prendere un multipack o per inserire lo spinotto dell'aspirapolvere. (Oggi ci ho sbattuto appena 2 volte, ma impareremo a prendere confidenza con il tempo)

Nel frattempo

Feder scrive:
ok fatto, ho già scritto sull'incoerent
Feder scrive:
quasi pubblicato
Laura scrive:
poi lo leggo

venerdì 31 ottobre 2008

Svegliarsi, dare un bacio enorme a tua mamma in pigiamino che oggi inizia a lavorare alle 11 e 30, mangiare una barretta kinder per non dar luce all'estinzione della specie dei tuoi ormai radi ma evidenti brufoli, bere il caffè, dire a tua mamma ormai lavata e vestita "mami vado a comprare le sigarette così non ti devi fermare tu", prendere la macchina, lavarsi completamente sotto il diluvio universale, arrivare davanti alla tabaccheria, ricevere un messaggio del tuo capo che ti dice che ieri hai fatto un ottimo lavoro e di prenderti questo pomeriggio libero, sorridere plasticamente con una faccia da deficiente al tabaccaio per tutto ciò (devo ancora chiarire con me stessa se sono più contenta per il complimento o per il fatto di non dover lavorare dopo il suicidio di ieri pomeriggio), arrivare a casa, condividere l'eccellente notizia con la tua mamma ormai anche truccata e stirata e accompagnarla al lavoro evitandole l'impossibile impresa di trovare un maledetto parcheggio, consapevole che facendo la splendida in tal modo dovrai anche andare a riprenderla, non ha prezzo. Per tutto il resto, di nuovo, c'è Mastercard.

Io e il signorino Alessandro M. litighiamo spesso. E sempre per colpa sua, ovviamente. Perchè se esco dal lavoro e sono nervosa, lo sa che non mi deve fare incazzare.
E facciamo anche pace spesso.
Pietra sopra, su pietra sopra, su pietra sopra. Stiamo costruendo la nostra casa di pietra. Almeno sarà indistruttibile.

E pomeriggio palestra, perchè io valgo.

mercoledì 29 ottobre 2008

Niente dai, non ce la faccio più.
No non si può essere così mortalmente coglioni.
Cominciamo dall'inizio.
Stamattina mi scrive il capo e mi chiede se posso venire eccezionalmente in negozio oggi, causa emergenza febbre di un membro della "squadra". Ok, tutto regolare, a volte succede.
Mi presento qui alle 3, apro.
E poi, figa, entra un signore e la prima cosa che penso è "'sto qui lo conosco, è un cliente abituale, (tra l'altro che figo)". E dico:
- Buona sera, mi dica!
E lui:
- E tu cosa ci fai qui?
- Ci lavoro!
- Ah, io pensavo di trovare Luca.
Ed io, nella mia mente "classico che cercano sempre lui perchè mi reputano una deficiente, gli devo dire di tornare domani, che palle."
- Eh no, invece ci sono io.
Dopodichè il silenzio cala inesorabilmente sul negozio.
E poi, all'improvviso, il neurone che c'è in me, andato a farsi un giro tra i miei organi riproduttivi, decide di tornare in postazione e toh, dico:
- Oh mio Dio lei è il PAPA' di Luca! (tra l'altro PAPA' da dove cazzo mi è uscito? Mi sembrava di star sprigionando latte da tutti i pori)
- Eh sì.

Io non ce la faccio più.

Tra l'altro, diventerò un'obesa dalle caviglie grosse e pesanti perchè tipo oggi pomeriggio sarei dovuta andare in palestra, idem venerdì pomeriggio, giorno in cui però sarò qui in negozio di nuovo eccezionalmente. Ale mi lascerà perchè non più in grado di badare solo al mio aspetto caratteriale che da qualche tempo lascia un po' il tempo che trova e rimarrò per sempre sola, innamorata e non corrisposta. Ma ricca. E la Marta direbbe che è quello ciò che importa davvero.
Almeno ho la scusa per non andare e non impegnarmi, anche se persino il capo mi prende per il culo dicendomi che se voglio mi porta uno step qui in negozio.

Però mi ci vedo.

Basta dai, chiudo che mi sta anche venendo mal di gola e non mi sembra giusto.

martedì 28 ottobre 2008

Minchia da oggi basta scherzare.
Apro la mia pagina personale del sifa e cosa leggo (finalmente direi)??? Iscrizione: Fuori corso.
Lì per lì mi sono messa a ridere, ma in realtà non c'è un cazzo da ridere.
Sono un tantino indietro forse (anche se secondo me avrei potuto essere messa molto peggio).
Allora ho messo a posto ben bene la mia mente, ho riordinato un po' i neuroni e mi sono decisa a fare un calendarietto pieno zeppo di scrittoline confuse ma esplicitamente mirate a mettere ordine a tutto quanto.
Ed il risultato è che adesso sono strapositiva.
Sì ok, mi sarò fatta questo discorso un milione di volte nella mia vita, ma mai, e dico mai, avevo steso un calendarietto così ben fatto.
Sono patetica.

Ma qualcuno crede ancora in me.

Oggi sono di una bruttezza disarmante.
Sono venuta al lavoro in tuta.
I clienti mi guardano disgustati.

Feder t.v.u.c.d.b. (ma pooorca troia.)

Quindi adesso, se non vi dispiace, vado a studiare un po' di letteratura, che un tempo mi piaceva t.t.t.t.t.t.t. ma t.t.t.t.t.t. e che anche adesso mi piace un po' meno, ma CMQ sempre tr. un casino, ma tr.tr.tr.tr.

lunedì 27 ottobre 2008

Scrivo, mi sfogo, insulto.
Poi il diretto interessato si incazza e mi dice ma che cazzo dici, e quindi piango.

Mai il titolo di un blog fu più azzeccato.

Mi detesto perchè possiedo la straordinaria capacità di odiare e amare contemporaneamente e se mentre tempo fa amare aveva la meglio sui miei scritti, ora ce l'ha sempre l'odiare.

E perdonami oggi perchè mi vuoi bene, mi conosci e sai come son fatta, perdonami domani perchè mi vuoi ancora bene, ancora mi conosci e ancora sai come son fatta, ma dopodomani mi sa che avrò anche un po' rotto la minchia.

Quindi basta. Sì dai, non ci credo nemmeno io.

sabato 25 ottobre 2008

E figuriamoci se il giorno in cui devo conoscere il cugino di Ale, venuto su da Bologna e mai conosciuto prima per varie vicissitudini del tipo febbre la prima volta e operazioncina all'ascella la seconda, non dovevo svegliarmi con un mostro rosso in piena faccia. Ho appena scritto ad Ale che di sicuro la prima cosa che penserà appena mi vedrà per la prima volta è con che razza di racchia s'è messo il suo bellissimo cugino e gli dirà "forza, andiamo a conoscere delle vere donne dalla pelle liscia, conosco un posticino." Tra l'altro da quel poco che ho potuto capire è anche un figo assurdo, moro con gli occhi azzurri e si sa quanto puntualmente mi ammazzino gli uomini mori con gli occhi azzurri. Ad ogni modo la sua risposta è stata "non ti preoccupare tanto sei bella lo stesso, a dopo amore!" Sssì. Forse non ha capito la gravità dell'affare. Gli ho ririsposto di preparare gli occhiali da sole.
Ed io sarò terribile. Ed è un peccato perchè per il resto oggi mi sento bella, da 1 a 10 oserei dire 8. Ma il mostro che porto un po' più sotto dello zigomo destro crea un vertiginosissimo abbassamento della suddetta valutazione fino a scendere ad un miserabile 1,5.
E' un vero peccato.
Però è pur vero che posso attivare la fantasia. Ed io ne ho da vendere. Vediamo...posso dire che "oh ciielo, la maledetta zanzara che stanotte mi ronzava nelle orecchie è riuscita a punzecchiarmi proprio qui". Oppure "che strano, ho una macchia di inchiostro magenta sullo zigomo, chiedo scusa ma è difficile farla venir via. Ahh, queste cartucce, ma il lavoro è lavoro". Oppure posso dire che i medici mi hanno scoperto un terzo capezzolo stranamente in pieno viso, il che è raccapricciante lo so, però almeno posso giocarmi la carta della compassione. Oppure potrei semplicemente mostrargli il mio profilo migliore e quando arriverà il momento di guardarlo negli occhi, fingerò un espressione interessata sottolineandola sostenendomi il mento con la mano e allungando l'indice fino al mio nemico, coprendolo magicamente.
Sì lo so, non faccio ridere più nessuno (Lau) (non che tu sia "nessuno" per carità diDddio) ormai.
Ho aperto questo post verso le 9, ed ora sono le 12:04. Una persona normale penserebbe che nel frattempo ho avuto da fare con due miliardi di clienti. Ma in realtà ho creato e venduto con successo il mio primo timbro. Il cartellino in esposione cita "pronto in pochi minuti" ma se fossi nei miei capi o licenzierei la sottoscritta impedita, o aggiungerei a matita una freccia direzionale verso la mia postazione con scritto "dipende da chi trovate seduto lì, i tempi possono variare da 5 a 60 minuti". In realtà oggi m'è andata bene perchè ci avrò messo una decina di minuti ma, considerando la semplicità dell'operazione in sè, posso nuovamente considerarmi una decerebrata. Ma, come si dice, l'importante è il risultato. E il risultato è che vorrei chiamare il capo e gridargli "CE L'HO FATTA!!!" ma non lo faccio perchè ho voglia di tirarmela per una volta e lasciarglielo scritto a sorpresa per lunedì. (E non perchè, foorse, riappenderebbe la cornetta pensando a che razza di rompicoglioni io sia a chiamarlo il sabato mattina per una simile minchiata.)
Adesso continuo a canticchiare dentro di me "io timbroooo, le mani in tasca e timbrooo". E allora mi viene in mente e mi manca una personcina particolarmente importante e continuo a domandarmi in che cosa ho sbagliato anche se forse ho capito.
Ma i salti mortali non ho voglia di farli, specialmente oggi che ho così maledettamente sonno. E poi qualcosina mi sembra di averla già fatta anche se si può sempre dare di più.

E' strano, tutti i clienti che stanno entrando mi guardano in faccia e dicono: "Buongiorno! E buongiorno anche a lei signorina". Il mio adorato bubbone ringrazia. Almeno sono educati.

venerdì 24 ottobre 2008


Stasera rivedo la mia piccolina. Al Gigante non c'erano dvd di Spotty, allora le ho comprato il libricino con dvd del Mago di Oz. Mi è sempre piaciuto il Mago di Oz.
Domani è l'anniversario dei miei.
Domani è l'anniversario dei genitori di Ale.
Domani non sarà mai pronto il regalo che io e mia sorella abbiamo ordinato per i miei.
Domani non sarà mai pronto il regalo che (in realtà io ho) "Ale" ha ordinato per i suoi.
Oggi ci ho messo 10 minuti esatti per mandare giù una pastiglietta del diametro di circa 5 millimetri, carichissima delle vitamine che mi servono per rimettere in sesto il mio organismo poverissimo di vitamine perchè non mangio la frutta.
Oggi mi chiedo come farò a prendere la pillola.
Basta dai, non ho voglia di scrivere ed è evidente credo.

giovedì 23 ottobre 2008

- Ciao, vorrei una cartuccia dell'HP. Non lo so, ma se può servire ti dico anche il modello.
- Ma no, non si scomodi, se mi concentro un tantino potrei riuscire a leggerglielo nel pensiero.

Coglione.

La mia collega mi sta dicendo in msn in questo momento che quest'anno stanno nascendo tutti maschi. Siamo a posto allora. Il mondo non era già abbastanza pieno di coglioni, e in tutti i sensi, no, dobbiamo aggiungerne altri. Mi devo dare un po' da fare, stasera chiederò ad Ale se facciamo una bambina. Speriamo che mi risponda di sì.

E questo?
- Salve, pensavo di trovare il suo collega (capo, maledetto pezzo di idiota, è il mio capo!) Comunque, io stamattina ho portato delle cartucce Epson finite e le ho buttate qui per smaltirle, ma poi ci ho pensato e mi son detto che forse mi spetta qualcosa per avergliele riportate!
Ed io, fintissima tonta:
- Qualcosa del tipo?
- Eh, qualcosa del tipo che se io ti riporto delle cartucce, c'è qualche offerta...
Ed io:
- Maledetto pezzo di idiota, tu hai deciso di sprecare una parte di pomeriggio della tua miserabilissima ed atrettanto inutile vita, per tornare qui con la faccia di merda che ti ritrovi, a chiedermi un cazzo di euro di sconto o chissà cos'altro? Sputo umano, sappi che per le inutili compatibili che ci hai portato, meriteresti un pelo pubico, perchè l'unica cosa che ci si può fare è pulirsi il culo. Cazzo di sconto? Idiota.

Non lo so, ma sono abbastanza nervosa.
Forse sono nervosa perchè Venere è entrata nel mio segno ma a parte forse un lieve dimagrimento che contribuisce a rendermi ancora più brutta perchè ogni cosa mi sta larga, non rende visibili i suoi influssi sulla sottoscritta.

Avrei voluto scrivere tante altre belle cose, ma continuano ad arrivare clienti e fra meno di 20 minuti chiudo e voglio tornare a casa dalla mia mamma che mi vuole tanto bene.

Mi congedo così, frettolosamente.

sabato 18 ottobre 2008

Amore fai qualcosa, e qualcosa ha fatto.
E' appena stato qui. E' uscito adesso da scuola il mio cucciolo (sempre, comunque e notevolmente prima del suono della campanella, ma lui è nato trasgressore delle regole).
E guardare un cliente di merda che non si fida di quello che gli hai venduto e che continua a guardare e riguardare, aprire, disfare e smontare la cartuccia che gli hai dato, per controllare che sia quella giusta non sapendo però che se qualcosa non va non gliela cambierai mai perchè l'ha aperta, lasciarlo uscire, sussurrare "ma sparati", abbassare gli occhi, alzarli e vedere l'amore della tua vita aprire la porta del negozio ed entrare, non ha prezzo. Per tutto il resto c'è Mastercard.

L'ho visto arrivare, bello così com'è, non mi sembrava possibile che tra tanta gente che lui si accorgesse di me...tanto per utilizzare parole mie.

Come faccio, come cavolo faccio a non amarti da morire? Come faccio però a dimenticarmi dell'altra sera?

Gli ho detto che sicuramente l'avrei chiamato stasera dopo il lavoro. Ma qualcosa mi dice che mi conosce abbastanza da sapere che non è una cosa così tanto sicura.
Del resto, lui sarà alla festa di compleanno del Kaiser, ah no ops, della DeboraH, ah no ops del Kaiser.
Chissà perchè me li confondo.

Ma porca miseria.
C'è sicuramente una motivazione per la quale quasi ogni volta che esce un cliente da qui, fissando lo schermo del computer mentre porto a termine le ultime operazioncine di vendita, a bassa voce dico "ma vai a cagare, stronzo/a di merda".
Quest'ultima poi sarebbe stata degna di essere afferrata per i denti e scagliata dall'altro lato della strada quando mi ha detto:
- Ma sai che cosa ho combinato una volta?
- No (ma scommetto che me lo dirà).
- Hai presente quell'affare color rame sulla cartuccia, quello con tutti i puntini?
- La testina.
- Eh, sì. L'ho tolta completamente. Si può essere così deficienti?
- (Adesso che mi ci fa pensare...no) Beh, son cose che capitano.
- Eh sì che non è che faccio passare i codici a barre dei prodotti alla cassa all'Esselunga...sono una responsabile aziendale io.
- (Brava, tu sì che sei forte e ricca allora, però scommetto che le cassiere non avrebbero sbagliato, maledetta rincoglionita sparati idiota) Eheh.

E ci deve essere un motivo per il quale tutte le volte sono costretta a sorridere quando l'unica cosa che vorrei è imprecare, insultare, far voltare la persona e prenderla a calci in culo.
Quando la mia esperienza lavorativa qui un giorno sarà terminata, credo che mi farò internare perchè avrò talmente tanta rabbia repressa, arretrata e accumulata, che il manicomio forse sarà l'unico posto nel quale potrò tornare normale, o se non normale qualcosa che ci si avvicini.

E ci deve essere un motivo per il quale si dice di non gridare troppo forte la propria felicità e vantarsi della propria vita quasi perfetta. Il motivo è il fatto che poi qualcosa succede. Una forza sovrannaturale riporta tutto a come dev'essere, riporta alla realtà gridando "ecco Fede cosa succede a volare troppo in alto con la fantasia, tieni quei maledetti piedi per terra perchè la vita non è tutta rose e fiori, qualcosa succede sempre".
E così due giorni fa ero una delle persone più felici del pianeta Terra mentre oggi mi ritrovo qui stranamente al lavoro, con l'mp3 acceso a scrivere a computer anzichè sistemare la parete dietro di me e con la pazza voglia di passare l'intera giornata a fissare la strada oltre la porta, oltre la vetrina (da lavare per l'ennesima volta, tra l'altro) nell'attesa di qualcosa che non accadrà perchè è troppo difficile per lui fare la cosa giusta. Perchè per lui è troppo difficile capire quanto mi abbia delusa perchè è convinto marcio che sia successa una cosa da niente. Ed è troppo difficile capire che non è una cosa da niente se mi fa stare così. Ed è troppo difficile per lui capire che io non sono incazzata, ma non sto bene, che è diverso. Ma è troppo difficile da capire.

E ci dev'essere un motivo per il quale ho questa voglia atroce di uscire con la Robi e la Vexa, un motivo per il quale voglio sentirmi così a casa, così conosciuta, così capita. Perchè io ho bisogno di avere ragione, ho bisogno di consensi perchè evidentemente non ho una personalità così matura e consapevole di come in realtà voglio far credere. E questo non vuol dire che io abbia chissà quale maschera o che sia chissà quale vittima degli eventi, ma che in realtà di personalità ne ho ben poca e sono come tutte quelle persone prive di tutto, che amo tanto odiare.

Ed ora entra una tizia:
- Buonsgiorno signorì, io vorrei 'na cartuccia dell'Hp tredisciquindisci
- Ok
- Magà anche di quelle risgenerade
- Lei è di Roma?
- Sì sì, se sente?
- Sì ed è bellissimo il suo accento.
------- e fin qui tutto ok -------
ma poi
- Ma sa che cos'è, signorì? E' ghe qui sta tutto diverzo, la scgente è vuota, li vedi camminà, senza un brisciolo de anima, inzipidi, senza perzonalidà...sgiù arrRoma sta tutto diverzo, cammini tra la sgente e te senti accasa. Non è solo una questione de accento, ci sta qualcosa de più profondo de dietro perchè ce sta tutta l'essenza umana, te rendi conto della profondità de ogni cosa, che sta alla base della vera felicità, quella inzeta in ognuno de noi...e blablablablablablabla

Eccheccazzo son le 10 di mattina.
Quante ne vedo, quante ne sento, quante ne so.

Dai per favore amore cerca di farcela, fai qualcosa.

venerdì 17 ottobre 2008

Il mondo sta cambiando.

Molte cose potrebbero giustificare la frase introduttiva di quest'ennesimo inutile post ma mi limito a riferirne due in particolare che sono accadute proprio ieri e proprio davanti ai dolcissimi occhi della sottoscritta.

Nella tenera mattina autunnale di ieri, accendevo la mia macchina, una splendida Micra color grigio metallizzato bozzata sul musetto sia a destra che a sinistra circa quattro mesi fa (con il precisissimo scopo (ovviamente) di rendere più agevole l'impossibile impresa al giorno d'oggi, di trovare un parcheggio), e mi avviavo verso un punto convenuto in cui avrei dovuto incontrare la mia amabilissima suocerona per le classiche quattrochiacchiereeuncaffè (sì dai, mi si prenda pure per il culo per il rapporto che ho con lei, ma se ci vogliamo bene non ci possiamo fare niente).
Mettevo la prima, mettevo la seconda, mettevo la terza, mettevo la quarta, rischiavo di spaccare l'intero telaio già di per sè pericolante a causa di un dosso artificiale, tornavo alla terza, tornavo alla seconda e rallentavo in prossimità delle strisce pedonali.
E mi fermavo. Due cagnolini attraversavano pacatamente le strisce pedonali di fronte a me.
Poco dopo rischiavo di far fuori un vecchio rincoglionito che si buttava in mezzo alla strada per attraversarla.

E poi ancora,
sulla strada, in coda (10 minuti) per andare al lavoro è accaduto ciò:



Ok il disegnino è un po' confuso ma, se ci si sofferma ad osservarlo con la dovuta attenzione, ha un suo perchè. La morale di tutto ciò è che se sei in strada, in coda, e intendi sorpassare tutti con delle manovre ardite ma anche estremamente pericolose, bada bene di non incontrare me, perchè ti considero talmente coglione che la prima cosa che faccio è avvicinarmi il più possibile alla macchina che mi sta davanti, per impedire le tue coglionate. E così rimani fottuto. E poi non piangere se ti stai cagando addosso perchè sei rimasto fermo in contromano con la possibilità che arrivi qualcuno che, prendendoti in pieno, ti spappoli quei residui di cervello che ti sono rimasti.
Ti fai la coda come tutti gli altri. Imprechi come tutti gli altri e aspetti.
Ieri sera il film è stato una merda.
Una merda anche il dopo perchè per me è facile perdonare, ma è difficile dimenticare.

martedì 14 ottobre 2008

(Lau) Indovina dove sono?

Era tanto che non mi sentivo così felice!
Questo slancio di gioia per pochi brevissimi istanti, sottolineato da niente di meno che un punto esclamativo, per gridare al mondo che ieri sono (finalmente) andata da Motivi, che mi ha regalato non poche emozioni. Al momento indosso una gonna a dir poco spettacolare ed un maglioncino leggero leggero altrettanto a dir poco spettacolare, ed entrambi contribuiscono a fare di me oggi una persona di merda per due MOTIVI: primo perchè il colore predominante qui è il marrone e, secondo, perchè queste piccole grandi cose mi rendono felice. Ed essi sono solo i primi due acquisti per il momento: il rosso mi piace, ma non se ci si colora con esso il conto in banca (che non ho, tra le altre cose).

Mi ha appena chiamata la mia suocerona per maledirmi e per ribadirmi quanto mi detesta, questa volta a causa della scelta dell'albergo per il grande capo dell'anno. Io le ho spiegato che suo figlio ama le cose belle (non per niente mi ama) e che quindi sotto le tre stelle non è voluto stare, manco a pregarlo, quindi ci tocca fare la parte dei ricchi ancora una volta. Del resto Venezia è cara e se ciò vorrà dire vendere un rene a testa per fare un giro in gondola (che non faremo) o per prendere il vaporetto (piuttosto nuoto), io dico "e allora rene sia", però vaffanculo perchè lei c'ha ragione.

Però stavo pensando, solo ed esclusivamente per odiarmi di meno, che l'anno scorso a quest'ora ero appena stata a Roma e che due mesi dopo sono andata a Firenze. Quindi non essendo andata via in questo periodo, non spendo moltissimo di più di quello che ho speso l'anno scorso di questi tempi.
Oggi da brava dipendente ho anche chiesto al boss i giorni, che poi sarebbe solo un pomeriggio, perciò domani mattina mi alzerò e, in pigiama, andrò in posta a far partire il vaglia. Guarderò nelle palle degli occhi una vecchietta mattiniera come me e le intimerò di sbrigarsi a ritirare la sua pensione e di smammare alla svelta se non vuole essere taccheggiata da una postadolescente bisognosa di caschhhhh.

Prima ero fuori dal negozio a fumarmi una stecca di siz e un albanese mi ha fatto l'occhiolino.
Ciò sta a significare che sono incredibilmente attraente vestita così.

Grazie Albania, perchè ogni giorno ci doni questi uomini che ci fanno sentire belle anche quando siamo dei rutti.

sabato 11 ottobre 2008

Grandi emozioni ieri sera. Bravi.

Sono al lavoro e non so cosa lo scrivo a fare.
Ho aspirato tutto il pavimento e ciò non vuol dire che me lo sia fumata o sniffata ma che ho passato l'aspirapolvere. Ho voluto scrivere in codesto modo perchè oggi ho voglia di essere ignorante come i miei clienti e poi perchè altrimenti non avrei potuto fare la battuta della fumata o sniffata.
Dopo il pomeriggio di ieri ho dimenticato che cosa voglia dire essere gentile. Non riesco più a sorridere, neanche a quelli degni di un cenno della parte destra del labbro superiore verso l'alto. Stamattina non c'ho voglia, pomeriggio si vedrà. Prima devo riuscire a ricominciare ad avere fiducia nel genere umano. Perchè la cosa che è capitata qui ieri pomeriggio, se mi fosse capitata la settimana scorsa (periodo estremamente nervosetto causa imminente esame), credo che neanche avrei ucciso la persona che ha provocato quello che ha provocato, ma credo che mi sarei ammazzata direttamente, me medesima. Ed è troppo lunga da raccontare, mi limito solo al finale che ha visto il tizio lanciarmi addosso una testina completamente massacrata ed io che lo guardo in faccia e gli dico, seria ma tragicomica: "ma ce la fa?". E basta perchè altrimenti mi viene voglia di mandare a dare via il culo tutto.
Ho pensato che forse Dio mi sta punendo perchè amo rompere il pisello alla gente. Di conseguenza la gente me lo fracassa a me. Me lo crea, poi me lo fracassa.

Ad ogni modo, sto ripulendo il negozio in modo a dir poco esemplare e questo mi ricorda la mia adorata suocerona, di quando mi ha scritto che ho corretto le bozze che mi aveva "affidato" in modo esemplare, ma questo non mi pare c'entri un gran che col discorso che stavo facendo.
Tornando a quest'ultimo, ho persino aspirato (con l'aspirapolvere) un ragno. E per i cinque minuti successivi non ho fatto altro che toccarmi dappertutto (beh, quasi) come una schizzata temendo di avercelo addosso in qualche parte nascosta del coprispalle o tra i fili della gonna. E la gonna mi ricorda ancora una volta il fatto che io debba assolutamente andare da Motivi adesso che ho preso lo stipendio, perchè la nuova collezione non merita per nulla di rimanere incomprata dalla sottoscritta. E ancora una volta non credo che ciò c'entri col discorso che stavo affrontando, per cui tornando a quest'ultimo e più precisamente al ragno schifido, ho anche in seguito deciso di impugnare quell'affare dolcissimo che non è altro che l'aspirapolvere del negozio (sembra un gran topolone con un'enorme organo tubolare che assomiglia vagamente ad una proboscide) con il solo ausilio di due dita, causa ossessivo timore che il ragno potesse schizzare fuori da qualche parte, tipo dal culo del topolone, che ne so.

Come mi piace lasciare gli spazi.

E' appena stata qui una signora che, oltre ad avere interrotto la mia pausa siz che è d'obbligo quando si stanno facendo delle violentissime pulizie, ha comprato una misera risma di carta e che prima di andarsene, con un'impetuosa borsata, ha fatto cadere per terra il portapenne e tutte le penne che c'erano nel portapenne. Allora sono stata gentilissima e alla sua domanda che ha recitato circa:
"Oh, cos'ho fatto?"
Ho risposto con un sorriso dicendo:
"Niente che non faccia io sbadatamente ogni giorno - balla colossale perchè non mi è mai capitato nè da quando lavoro qui nè in tutta la mia vita, di rovesciare un portapenne e tutte le penne nel portapenne - lasci, faccio io. Anzi, già che c'è ne prenda una in omaggio!"
"Oh, grazie, gentilissima"
"Ma le pare..."
"Arrivederci e scusa!"
"Ma si figuri!" Sorrisone, e appena porta il suo culo fuori da qui, tra me e me sussurro un bel "cornuta" ed immediatamente mi sento meglio e mi passa addirittura il mal di schiena provocato dal dover rimediare alla cazzata che aveva appena fatto quella cogliona.
Dai, forse sto pian piano riuscendo a recuperare la mia gentilezza/faccia di merda.

Meno tredici giorni, patatina ultrasacrosantissima. E meno quattordici giorni ai tuoi 3 anni, piccolo fiorellino delicatissimo.
E meno quattordici giorni anche all'anniversario dei miei e a quello dei miei suoceri, dei genitori di Cave e dei genitori dell'ex ex ex ex di mia sorella.
Figa si sono sposati tutti il 25 ottobre. Si vede che negli anni Ottanta ciò andava di moda.
Ma porcaccia la miseria.

giovedì 9 ottobre 2008

Sono tornata adesso da casa del mio stallone.
Lui si che ragiona in modo sensato: bellissimo, tanti muscoli e tanto cervello. Bravo.
Domani lavoro di pomeriggio, quindi posso tirare ancora per qualche minuto.

Ed ora:
A costo di ingigantire ulteriormente una cosa che non è mai stata così tanto da niente, e che oramai puzza di patetico e di ebbasta, ho proprio voglia di riportare di seguito una parte dell'ultima conversazione avuta con la mia amicona dell'università. Giusto così perchè altrimenti si continua a dire che sono io la pazza. E giusto così, per ridere un po'. (Tanto dice di non leggere quello che scrivo, quindi posso sbizzarrirmi)

Ah, premetto che ero partita con l'idea di sistemare almeno un po' le cose, dopo essermi intelligentemente resa conto di avere un tantino esagerato ultimamente. Ma quando l'ignoranza s'imbarca, non si può che affondare in un mare di merda.

(20.37) Eloisa:
sai ke ci sn stati tanti problemi
(20.37) Eloisa:
invece di risolverli
(20.37) Eloisa:
te ne stai lì kiusa
(20.38) Eloisa:
e se nn capisci neanke questo..
(20.38) Eloisa:
beh mi dispiace
(20.38) Feder:
io chiusa??
(20.38) Eloisa:
lo sai benissimo cosa pensa l'au di te
(20.38) Eloisa:
e forse giustamente
(20.38) Eloisa:
forse nn te ne rendi conto
(20.38) Feder:
ma se ho sempre trovato un muro davanti a me
(20.38) Eloisa:
cosa hai fatto cn lei..
(20.38) Eloisa:
ma vabè
(20.38) Feder:
ma cosa le ho fatto???
(20.38) Eloisa:
se lei nn vuole nn vuole..
(20.38) Eloisa:
e io nn posso rovinare una serata xkè devi esserci anke tu
(20.38) Eloisa:
al max chiarite e poi si vedrà..ma sarà impossibile
(20.39) Feder:
ok dai, queste sono state le tue spiegazioni
(20.39) Eloisa:
puttanella nn lo dici
(20.39) Feder:
niente è impossibile
(20.39) Eloisa:
punto
(20.39) Feder:
il problema è volerlo
(20.39) Feder:
cazzo elo ti facevo diversa
(20.39) Eloisa:
ma cosa vuoi da me!!!!
(20.39) Feder:
Eloisa scrive:puttanella nn lo dici
(20.39) Eloisa:
che cazzo vuoi nn capisco
(20.39) Feder:
figa non hai capito il senso
(20.39) Eloisa:
cosa vuoiiii
(20.40) Eloisa:
io faccio quello che voglio..
(20.40) Feder:
ma elo calmati va che non ti sto dicendo niente
(20.40) Feder:
mi stavo riferendo al puttanella e basta
(20.40) Feder:
non voglio niente e non ti stavo dicendo niente
(20.40) Feder:
ti sei tutta agitata
(20.41) Feder:
ed io ero tranquilla
(20.41) Feder:
dai a posto allora
(20.41) Eloisa:
ciao
(20.41) Feder:
mi premeva chiarire
(20.41) Feder:
ciao
(20.42) Eloisa:
nn hai kiarito cmq
(20.42) Eloisa:
hai solo detto cazzate x mio conto
(20.42) Feder:
eh no infatti
(20.42) Feder:
ti sei agitata
(20.42) Feder:
come faccio a chiarire se ti agiti?
(20.42) Feder:
non posso parlare con un muro
(20.43) Feder:
hai cominciato a scrivere "cosa vuoi da me" "cosa vuoi da me" a caso
(20.43) Eloisa:
tu hai torto
(20.43) Eloisa:
punto
(20.43) Eloisa:
e se nn lo capisci nn cè da discutere poi su msn
(20.43) Feder:
ma infatti sto cercando di scusarmi ma non lo capisci
(20.43) Eloisa:
ankor meno
(20.43) Feder:
e vuoi che ti chiami?
(20.43) Feder:
ce l'hai il tempo?
(20.43) Feder:
però poi mi chiedi cosa voglio da te
(20.44) Eloisa:
dai ok
(20.44) Eloisa:
sn un po d fretta però


Presente una banderuola?
Un anno fa "oh Fede...come vorrei tornare ai gran bei vecchi tempi, quando stavamo tutte insieme....daaaai...uffffff"

Oggi: "Fede, lo vuoi capire??? Lo vuoi capire che non sarà MAI più possibile tornare ad essere quelle che eravamo, lo vuoi capire??? Fede lo vuoi capire??? Lo sai cosa pensa l'Au di te!!! Lo vuoi capire??? Ma ragioni??? Hai esagerato!!! Va che io ho letto tutto eh, li ho letti i 6 messaggi di fila, la mail ecc...guarda che io so tutto eh, cosa credi???? Lo vuoi capire??? Fede lo vuoi capire???" (tutto senza darmi il tempo di parlare, con un discorso preimpostato sei secondi prima)


Conclusione: la gente non ce la fa più.


Ora, ripeto quello che ho enunciato a lei al telefono circa la mia opionione sulla vita "normale" di certe persone...io non so se questa gente si renda realmente conto di quali siano i problemi della vita, di cosa voglia dire sul serio "litigare" ma soprattutto di cosa significhi "esagerare". Mi è stato appena praticamente detto che sono matta da legare e mi è stato dato dell'ossessiva per una cosa che è successa poco meno di due anni fa, e che poi Madonna santa che sarà mai stato, ma baaasta. Io, personalmente, e a questo punto direi per mia fortuna perchè almeno è servito a rendermi più forte e intelligente ma soprattutto con del buon senso, ho avuto cazzi ben peggiori di questi, ragàà ma non è questa la vita. Definire "atti di squilibrio mentale" messaggi morbosi (e son la prima ad ammetterlo e a ridere fragorosamente di me stessa) e scenate assurde di un'idiota anche se, tanto per difendermi un po', ubriaca (io) con lo scopo di attirare l'attenzione su una persona che avrei voluto con tutte le mie forze aiutare, avendo torto marcio credendo che avesse chissà quale maschera e chissà quale problema e con la quale avrei voluto stringere un forte legame d'amicizia, è da imbecilli. Ma soprattutto lo è continuare a ribadirlo, continuare a metterci l'accento perchè è l'unica cosa a cui ci si può aggrappare per portare acqua al proprio mulino, per colmare le lacune del proprio non saper cosa dire. Io non credo proprio che la situazione sia a tal punto grave, ma se dovesse esserlo davvero, mio Dio tanti esami ma anche tanta poca intelligenza. Ma mi fido del mio sesto senso. E' tutta una grande esagerazione in terron style, cosa che fa davvero morir dal ridere.


"Hai capito??? Hai capito che l'Au non ti vuole vedere??? Hai capito che, te lo dico sinceramente, le vengono i conati di vomito a sentire il tuo nome??? Hai capito??? Lo devi capire!!!"

E intanto pensavo... "ma questa è fuori di testa, ma ce la fa???".


Dio santo se c'è qualcuno che l'ha capito quella sono io. Ma a quanto pare nonostante continuassi a dirle che stava ripetendo involontariamente, come un riflesso incondizionato, la stessa identica cosa da tre minuti, e che il mio discorso aveva la precisa intenzione di puntare verso altri orizzonti, niente...è stato troppo difficile spiegarglielo. E questa avrebbe sempre parlato bene di me? Non so se realmente sono io fuori dal mondo o se è la gente che proprio non ce la fa più. Mah, mi sa che è la gente che proprio non ce la fa più.

Ma grazie a Dio riesco ancora a ridere di gusto.
Meno male che ci sei tu, e anche tu.
Perchè mi ricordate ogni giorno che sono un tantino eccentrica a volte, ma che non sono pazza e che talvolta, non sempre, sono gli altri che danno fuori di matto.
Ma forse si tratta solo di prendere la vita in modo diverso, di affrontare le cose in modo differente, di conferire un'ineguale importanza alla parola amicizia, forse perchè abbiamo più esperienza e perchè le abbiamo passate tutte, sono i soliti discorsi e sono anche stanca di parlarne.

Dai, adesso chissà in che modo quella telefonata verrà raccontata e riraccontata e quanti dettagli saranno sfasati, di ceeerto in mio favore.
Ma chi se ne frega.

E con questo si chiude l'interessantissima sagra amicooonemiecisonorimastaunpomaluccioconstatandolamiaesclusionemavistelecosecomesisonomessesono"contenta"perchècredodiessermipersamoltissimoeancoramichiedocomemièvenutoinmentedisollevarequestopolveronequando effettivamenteseciragionounattimononmenepuòfregàdemeno e riprendo coi miei altrettanto interessantissimi post cercando di non pensare al fatto che questo certamente splendido spazio cibernetico sia stato, come dire, "sporcato" dalle mie stronzate personali seppur prive di una cospicua statura.

Pietra sopra. Voglio ricominciare da dove avevo interrotto. Fanculo va.

mercoledì 8 ottobre 2008

A quanto pare l'indirizzo web di questo coso non ce l'hai solo tu (Lau). Ne sono quasi lusingata, e chi se lo immaginava? Io amo quando la gente mi legge.

Questa mattina ho fatto un salto in Comune, per la precisione all'ufficio anagrafe. Ed ho capito che i miei genitori mi hanno sempre mentito in merito all'anno della mia nascita. Ho scoperto in realtà di avere dieci anni. Forse è per questo che sono una stupidina, una poveretta, ma in particolar modo una gelosooona anche di chi non fa parte della mia vita.


Dai oh basta.

eee 1, e 2, e 3, e 4, e 5, e 6, e 7, e 8, e 9, e 10.

Finalmente ci siamo svegliati e la ricerca dell'albergo per il capo dell'anno è iniziata. Non vedo l'ora. E' tutto perfetto. E fooorse ho già fatto la mia scelta. L'unico difetto che possiede il prescelto è il nome troppo difficile da pronunciare. Ma potrò sempre ovviare a questo spiacevole dettaglio chiamandolo in un altro modo. Diamo libero sfogo alla fantasia.

Vabbò vado in palestra, così piano piano diventerò ancora più bella e la gente mi vorrà ancora più bene.

Ciao

martedì 7 ottobre 2008

Ciao.
Sono al lavoro da un'oretta e mezza e ho la schiena a pezzi. Ovviamente se fossi nata con la schiena perfetta adesso non mi ritroverei in queste condizioni. Fanculo va.
Mi rendo conto di aver sfiorato in questo periodo un grado di scurrilità tale da rendermi molto simile ad una camionista; ma non posso farci un gran che.

Ad ogni modo, come recita esplicitamente il mio messaggio personale di messenger, certe cose non cambiano mai. Dai, figa ogni tanto mi capita di schiacciare quel tastino sulla finestra di messenger che mi rivela un po' le ultime novità, del tipo chi è diventato amico di chi e chi ha aggiunto merda al proprio blog e cose così...e noto con piacere che una mia (ex) compagna di università ha messo delle foto nuove. Vado a vedere, curiosa come non mai, e cosa vedo? Vedo loro tre, insieme e unite più che mai (devo ridere o mi trattengo?), mezze ubriache ma che schifo.
Non so se rivolgere il mio "ma che schifo" al fatto che, ancora una volta fossero tutte insieme ed appassionatamente attaccate alla bottiglia, o al fatto di avere escluso la sottoscritta ancora una volta. Ragà sono proprio una persona antipatica. Capisco la donna dark che vede tutto dark che se non mi vede sta come o meglio di prima, ma alla biondina e alla morettina io non ho fatto niente. Credo...no no io non ho fatto niente a nessuna delle due (ma anche delle tre direi), eppure continuano incondizionatamente, quasi a caso proprio, ad escludermi. Ma cazzo sembra davvero che me ne freghi, perchè il fatto che io lo stia scrivendo qui pare quasi come uno sfogo, come se davvero me ne importasse. Ma la realtà è che ho due scaffali interi pieni di cartucce da svuotare e qualcosa mi devo inventare per rimandare l'inevitabile no? E' che ho mal di shiena, cosa porca puttana ci devo fare?
Va buò, tornando a quell'interessantissimo discorso delle tre puttanelle (in senso affettuoso, ovviamente, non mi permetterei mai), cioè, mi fa specie di come certe cose non cambino mai o facciano un'estrema fatica a cambiare. Cioè, scusate, ma non ce la si può proprio fare a passare una bella e serena serata di chiacchierate tra accademici convinti? Forza dai frequentate lettere, una di voi suppongo che si stia per laureare, se non s'è già laureata, dovreste atteggiarvi da letterate ed invece alla prima occasione in cui passate del tempo insieme vi ritrovate a bere come spugne? Non ce la si fa proprio a divertirsi insieme in altri modi? Vi sopportate ad un livello talmente minimo da dover per forza di cose ammazzarvi di vino?
Mi ricordo ancora quando le avevo invitate da me, di quando avevo pianificato nei dettagli un sabato sera della Madonna, in cui le avrei portate in giro in centro Monza, per fare vedere loro quanto sia splendida la città in cui spesso e volentieri mi ritrovo a vivere, il Duomo, l' arengario, la Benetton, cazzi e mazzi...e invece avevano stretto i pugni decidendo di stare a casa ad alcolizzarsi e a distruggermi mezza casa, trascinandomi inesorabilmente. Solo io e la Michi ci ricordiamo lo schifo che ho provato il giorno dopo, per me stessa in primis.
Poi che foto del dios ragazzi, una completamente andata che a momenti si mette a pisciare nella pianta, l'altra con la stessa identica faccia impostata in ogni foto con la trasparentissima (a tratti anche patetica) preoccupazione di venire bene in ogni foto, e con scarsi risultati oserei dire...
Ma chi sono io per giudicare? Però almeno mi hanno provocato una sana risata.

Finalmente ho scaricato la canzone che Ale mi ha dedicato, anche se nel momento in cui l'ha fatto mi ha provocato un urto di vomito.
Perchè mi dice:
- Ahhh amore! (col piglio di uno che sembra stia per darmi una notizia sensazionale)
- Ehi! Cosa c'è?
- Mi son dimenticato di dirti che voglio dedicarti la canzone di Cremonini!!!
- Quale, cucciolotto santo?
- Quella che fa "dicono di meee, che sono un bastardo bugiardo...dicono di meee che sono una strega drogata e truccata e piena di sèèè"
Ed io, che ho sempre cambiato canale sia alla televisione che alla radio ogni volta in cui ai miei occhi e alle mie orecchie si è presentato Cesare Cremonini gli rispondo:
- Oh grazie Claudiano, sei dolcissimo.

Va beh dai, che facciamo, lo svuotiamo 'sto scaffale o facciamo finta?

Mi fa male anche la testa.

sabato 4 ottobre 2008

Cosa porca troia ci faccio al lavoro a quest'ora?

Vaffanculo a questa giornata di merda e a tutte le giornate di merda del mondo.

Meno male che ci sei tu va, porca miseria.

E, cazzosantissimo, se qualcuno prova a voler entrare vaffanculo sono chiusa e apro alle 3.

martedì 30 settembre 2008


Io in questa foto ho una gran bella faccia da cazzo perchè, ovviamente, sono venuta malissimo e dal vivo sono mooolto più BELLA di così (e chi mi conosce certameeeeente mi darebbe ragione).
Ma tu...ma tu invece, in foto o dal vivo, quanto porca puttana sei bello?

sabato 27 settembre 2008

MA VAFFANCULO, VAFFANCULO, VAFFANCULO MA CHE CAZZO VUOI, MA CHE CAZZO VUOI, MA CHE CAZZO VUOI IGNORANTE DI MERDA SFIGATO SPARATI BASTARDO PEZZO DI MERDA VAFFANCULO.
PORCA TROIA MERDA, HO LA CASSA BLOCCATA DA STAMATTINA, ERGO E' DA STAMATTINA CHE SFASO PERCHE' NON RIESCO A FARLA FUNZIONARE, E' VENUTO GIU' IL CAPO DA COMO PER AIUTARMI A SISTEMARLA E NON C'E' STATO NIENTE DA FARE MA CHE CAZZO VUOI, MA CHE CAZZO VUOI, MA SPARATI COGLIONE, ROTTO IN CULO DELLA MINCHIA MA PROPRIO SU DI ME DEVI SCARICARE LE TUE FRUSTRAZIONI DA VECCHIO SFIGATO DEL CAZZO CON UN PIEDE NELLA FOSSA MA AMMAZZATI PEZZO DI MERDA PUTTANIERE FIGLIO DI PUTTANA MALEDETTO VAI A PUTTANE PER FARTELO RIPRENDERE UN ATTIMO INVECE CHE SCASSARE LA MINCHIA A ME CHE STO QUI ANCHE AD ASCOLTARTI MALEDETTO FIGLIO DI TROIA MALEDETTISSIMO FIGLIO DI TROIA TI STRAPPO QUEL CHE RIMANE DELLE TUE PALLE MALEDETTAMENTE MOSCE, CORNUTO DELLA MINCHIA.

Questo è quello che ho pensato quando:
- Vorrei la 21 dell'HP.
- Ok, originale o rigenerata?
- Rigenerata.
- Ecco (dammi i soldi bastardo)
- Ma costa così tanto?
- Non è tanto, c'è di peggio.
- No, io avevo una Epson e le cartucce costavano molto meno.
- Beh, di sicuro il colore non era in tricromia oppure era in tricromia ma avevano molti meno millilitri di queste dell'HP. Che cartucce montava la sua ex stampante?
- Questo non ha importanza, ha importanza il fatto che costavano molto meno.
- Ma ha importanza per me il fatto che di sicuro costavano molto meno, però erano altrettanto di sicuro molto meno piene. Senza contare il fatto che molte Epson non hanno la testina, rispetto a molte HP che invece la testina ce l'hanno eccome.
- Sì dai va bene. Ma ascolta, dimmi un po' invece quanto costa la 21 originale.
- Costa 2 euro in meno, ma anzichè avere 20 ml ne ha solo 5 di ml che, mi creda, è molto molto poco.
- Cooosa? L'originale costa meno? Ma allora dove sta il risparmio?
- Il risparmio sta nel fatto che con 2 euro in più si ritrova ben 15 ml in più (coglione).
- (sghignazza) no, ma questa cosa è fuori dal normale...mi costa più una tarocca che una regolare.
- Le costa più la rigenerata perchè è del 200 percento più piena rispetto all'originale.
- Va beh io la prendo (come se mi stesse facendo un favore), ma se poi non è quella giusta guarda che io torno.
- Lei mi ha chiesto la numero 21 ed io la 21 le ho dato, quindi se non sarà giusta non sarà certo per colpa mia.
- Sì dai ok.
- Le serve la fattura?
- No.
- Eh, lo scontrino non posso farglielo perchè ho la cassa bloccata da stamattina, oggi è sabato e il tecnico non uscirà fino a lunedì, quindi segno l'importo qui su questo registro dei corrispettivi per le emergenze, in modo tale che...
- Ah, quindi è così che funziona adesso.
- (allibita) in che senso?
- Fa tutto così, in nero? Ah, ah, pensa te.
- (tiro fuori tutta la pazienza che ho in corpo, molto poca) No, guardi, non è in nero, non faccio niente di illegale. Questo registro è fatto apposta per le emergenz...
- Sì certo, adesso si dice così.
- (comincio ad alterarmi serissimamente) Scusi eh...ma se non mi va la cassa che cosa devo fare, farmi fare lo scontrino dal bar qui di fianco?
- No, certo, ma chi mi dice che è vero?
- Oh mio Dio, guardi.
- Un giorno mi hanno fermato per un pacchetto di patatine...solo che lo scontrino me l'avevano fatto. Non andate nei casini solo voi, ma ci vado anche io se mi beccano. Mmm...comunque allora se non vuoi farmi lo scontrino (con aria di sfida a manetta) voglio la fattura.
- Ok, la fattura posso fargliela. Mi serve il codice fiscale e la partita iva.
- Eh, io non ce l'ho la partita iva.
- (io lo guardo sempre più allibita)
- Senti dai fai come ti pare che sto perdendo abbastanza tempo.


E non voglio aggiungere altro.

venerdì 26 settembre 2008

(entra prima la fiatella, poi lui)
- Buongiorno
- Salve.
- Io qualche giorno fa ho comprato queste cartucce da voi, ma non funzionano perchè non sono compatibili con la mia stampante.
(le guardo)
- Si sbaglia, queste sono compatibili con la sua.
- Ma non stampano. Io lo sapevo, ho sempre preso originali, mi sono sempre trovato bene, una volta che ho voluto provbla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
(e intanto penso al sogno che ho fatto stanotte, di quanto fosse stato strano ma caruccio in fondo. E penso che appena arrivo a casa devo chiamare la Marting per sapere a che punto è la sua bronchite fulminante, se sopravviverà fino a domani sera. Poi penso ad Ale che stasera, stranissimo eh, va a ballare e inizio a sperare che si comporti bene e che non faccia niente che io non farei. Poi mi viene in mente che devo chiamar la Robi per i dettagli di venerdì prossimo ma a quello ci avrei pensato stasera. Poi guardo il libro sottolineato e ancora da schematizzare e guardo il tipo) bla bla bla bla bla.
Sprigiona un'alitata afrodisiaca e mi guarda.
- Ok gliela cambio.
- Ma ho ragione o no?
- Ragionissima. Firmettina qui. Grazie ed arrivederci.

Mavacccagare rompicoglioni.


Classicissimissimissimo che oggi è venuto in negozio il boss, oggi che faccio cagare parecchio il cazzo in quanto ho una faccia da culo che farebbe vomitare anche la persona che meno se ne intende al mondo di bellezza fisica, una pettinatura allucinantalmente e clamorosamente sciatta, brufoli a non finire (a causa della megastraingorda scorpacciata di cioccolato della settimana scorsa quando, convinta di essere ipertiroidea, mi sono fatta fuori 3 sacchettini di m&m's in tre nanissimisecondi (brutta la e commerciale con questo carattere)) e camicia bianca che avrei dovuto buttare a lavare l'altra sera.

Lunedì ho la visita dall'infilailditonelmiofiorellinodelicato per la pillola. Speriamo di non metter su 14 chili adesso che sono normopeso tendente all'esplosione. L'unico ad essere FELICE di tutto ciò è comunque solo Ale, questo è da precisare.
Ed io sarei matura e responsabile secondo qualcuno. Ma daaaaaai.

mercoledì 24 settembre 2008

Am I ipertyrox jr? No, dimagrisco perchè sono terribilmente brava.
Questo è il titolo che fa da titolo alle mie ultime giornate. I miei valori del T3, T4 e cazzi e mazzi sono perfettamente nella norma. Il mio eccentricissimo medico sostiene che la mia tiroide sta funzionando perfettamente. Non sono un'ipertyrox junior, con la gioia ed il sollievo di mia mamma, felice di esser giunta a conoscenza del fatto di non avermi trasmesso ereditariamente (per il momento) l'ennesimo scazzo di salute dopo la cervicale, la schiena in generale da prendere e buttare nel cesso, l'idrosadenite all'ascella, i brufoli, il carattere di merda che mi ritrovo eccetera eccetera.
La preoccupazione a proposito dell'ipertiroidismo è in realtà sorta qualche settimana fa, a causa della mia improvvisa e inarrestabile perdita di peso. Il che sarebbe stato ottimo, se non avessi però avuto problemi alla tyrox, ergo è ottimo. Mangio bene, mangio sano e svolgo della sana palestra. Presto potrò partecipare anch'io a Miss Universo.
Cazzo sono passata dall'essere 64 all'essere 58, quasi 57 senza ossessioni, peso che, me ne rendo conto, è comunque sempre esagerato per la mia misera altezza 1,63 ma va bene perchè mi fa sentire meno pesante.

Oh, il tutto per non studiare eh.

A proposito della felicità mai citata in questo post ma in compenso alquanto respirabile, (quanta poca voglia ho di scrivere oggi) i miei nuovi orari di lavoro mi piacciono ASSAI e senza ironia perchè il venerdì a casa a studiare può rendere mille volte meno spiacevole il sabato al lavoro.
Grazie fede in Dio, grazie.

Vado a cucinare la pasta che al mio papà piace tantissimo.