Grandi emozioni ieri sera. Bravi.
Sono al lavoro e non so cosa lo scrivo a fare.
Ho aspirato tutto il pavimento e ciò non vuol dire che me lo sia fumata o sniffata ma che ho passato l'aspirapolvere. Ho voluto scrivere in codesto modo perchè oggi ho voglia di essere ignorante come i miei clienti e poi perchè altrimenti non avrei potuto fare la battuta della fumata o sniffata.
Dopo il pomeriggio di ieri ho dimenticato che cosa voglia dire essere gentile. Non riesco più a sorridere, neanche a quelli degni di un cenno della parte destra del labbro superiore verso l'alto. Stamattina non c'ho voglia, pomeriggio si vedrà. Prima devo riuscire a ricominciare ad avere fiducia nel genere umano. Perchè la cosa che è capitata qui ieri pomeriggio, se mi fosse capitata la settimana scorsa (periodo estremamente nervosetto causa imminente esame), credo che neanche avrei ucciso la persona che ha provocato quello che ha provocato, ma credo che mi sarei ammazzata direttamente, me medesima. Ed è troppo lunga da raccontare, mi limito solo al finale che ha visto il tizio lanciarmi addosso una testina completamente massacrata ed io che lo guardo in faccia e gli dico, seria ma tragicomica: "ma ce la fa?". E basta perchè altrimenti mi viene voglia di mandare a dare via il culo tutto.
Ho pensato che forse Dio mi sta punendo perchè amo rompere il pisello alla gente. Di conseguenza la gente me lo fracassa a me. Me lo crea, poi me lo fracassa.
Ad ogni modo, sto ripulendo il negozio in modo a dir poco esemplare e questo mi ricorda la mia adorata suocerona, di quando mi ha scritto che ho corretto le bozze che mi aveva "affidato" in modo esemplare, ma questo non mi pare c'entri un gran che col discorso che stavo facendo.
Tornando a quest'ultimo, ho persino aspirato (con l'aspirapolvere) un ragno. E per i cinque minuti successivi non ho fatto altro che toccarmi dappertutto (beh, quasi) come una schizzata temendo di avercelo addosso in qualche parte nascosta del coprispalle o tra i fili della gonna. E la gonna mi ricorda ancora una volta il fatto che io debba assolutamente andare da Motivi adesso che ho preso lo stipendio, perchè la nuova collezione non merita per nulla di rimanere incomprata dalla sottoscritta. E ancora una volta non credo che ciò c'entri col discorso che stavo affrontando, per cui tornando a quest'ultimo e più precisamente al ragno schifido, ho anche in seguito deciso di impugnare quell'affare dolcissimo che non è altro che l'aspirapolvere del negozio (sembra un gran topolone con un'enorme organo tubolare che assomiglia vagamente ad una proboscide) con il solo ausilio di due dita, causa ossessivo timore che il ragno potesse schizzare fuori da qualche parte, tipo dal culo del topolone, che ne so.
Come mi piace lasciare gli spazi.
E' appena stata qui una signora che, oltre ad avere interrotto la mia pausa siz che è d'obbligo quando si stanno facendo delle violentissime pulizie, ha comprato una misera risma di carta e che prima di andarsene, con un'impetuosa borsata, ha fatto cadere per terra il portapenne e tutte le penne che c'erano nel portapenne. Allora sono stata gentilissima e alla sua domanda che ha recitato circa:
"Oh, cos'ho fatto?"
Ho risposto con un sorriso dicendo:
"Niente che non faccia io sbadatamente ogni giorno - balla colossale perchè non mi è mai capitato nè da quando lavoro qui nè in tutta la mia vita, di rovesciare un portapenne e tutte le penne nel portapenne - lasci, faccio io. Anzi, già che c'è ne prenda una in omaggio!"
"Oh, grazie, gentilissima"
"Ma le pare..."
"Arrivederci e scusa!"
"Ma si figuri!" Sorrisone, e appena porta il suo culo fuori da qui, tra me e me sussurro un bel "cornuta" ed immediatamente mi sento meglio e mi passa addirittura il mal di schiena provocato dal dover rimediare alla cazzata che aveva appena fatto quella cogliona.
Dai, forse sto pian piano riuscendo a recuperare la mia gentilezza/faccia di merda.
Meno tredici giorni, patatina ultrasacrosantissima. E meno quattordici giorni ai tuoi 3 anni, piccolo fiorellino delicatissimo.
E meno quattordici giorni anche all'anniversario dei miei e a quello dei miei suoceri, dei genitori di Cave e dei genitori dell'ex ex ex ex di mia sorella.
Figa si sono sposati tutti il 25 ottobre. Si vede che negli anni Ottanta ciò andava di moda.
Ma porcaccia la miseria.