Pomeriggio ero in negozio, quando mi ha chiamata l'amore della mia vita. La conversazione è stata qualcosa tipo:
- Ciao amore, sabato 27 lavori?
- No, te l'ho detto quattordici volte, no.
- Ok allora nel pomeriggio non prendere impegni.
- Perchè?
- Perchè sei impegnata.
- Ok, ma...che cosa devo fare?
- Niente.
- Mmm...oggi sei particolarmente eloquente.
- Devi fare una cosa.
- Ahh è vero amore scusa, dobbiamo andare a Milano che mi devi fare vedere quel negozio lì che mi dicevi...
- Ah sì, cioè no, no non andiamo a Milano.
- Ma cosa devo fare?
- Tu niente.
- Ok ma devo tenermi libera. Spiegami.
- Non posso, è un regalo, cioè è una sorpresa.
- Daiiiii dimmelo.
- Ma no, non posso dirtelo.
- Daiiiii.
- ...
- Daiiiii.
- (Ride) Ti ho preso l'appuntamento dal parrucchiere: taglio, piega, colore.
- Sono così cessa?
Il mio ragazzo mi ha preso e pagato un appuntamento dal parrucchiere. Cosa avrà voluto dirmi?
A parte ciò, sono appena tornata a casa dopo una seratina romantica passata con lui al Kitch (o qualsiasi altro nome per il suo) e tra le strade di corso Sempione. Ho capito due cose: è l'uomo più famoso della Terra e che lo amo da morire. Beh, diciamo che entrambe le cosine le sapevo già.
Perciò domani mattina andrò con la Marta al Viganò a Seregno a dare via il culo, un polmone e ben tre reni (il terzo lo baratterò per un braccio o che ne so) e gli prenderò finalmente il suo regalo di Natale.
Perchè cazzo il destino doveva scegliere per me un ragazzo così preciso, amante della precisione ma soprattutto delle cose precisamente costose?
Va beh, tanto è tutta la mia vita.
Vado a letto, sono stanca, ho lavorato 8 ore, ed è (o meglio, era) comunque, sempre e pur lunedì.
E ho contribuito a fare l'inventario, il che fa di me una vera commessa, a tutti gli effetti.
Buonanotte