venerdì 20 giugno 2008

Io mi sono perdutamente innamorata di lui.
Niente sta occupando la mia mente come lui in questi giorni.
IO QUEL VESTITO LO DEVO AVERE. Ieri sera il mio amore numero 2 (Ale, prima di lui c'è il vestito) mi ha fatto la sorpresona e mi ha portato a provarlo. Che sfiga, mi stava bene e a lui luccicavano gli occhi. Cazzo io dico: non ho mai avuto la 42 (o meglio, l'ho avuta solo per qualche mese anni, anni e circa centodieci chili fa) e quel gioiellino, taglia 42, mi sta da Dio. Ma ho deciso. Da oggi riprendo a mangiare patatine e kinderpinguì perchè devo allargarmi (ancora di più di quanto già sono) perchè quel prodotto divino non mi dovrà più entrare. E devo farlo entro domani mattina: ho spedito mia mamma a comprarmelo, visto che sono una grande lavoratrice con la vita impegnata di impegni. Così potrò riportarlo indietro perchè troppo stretto e recuperare almeno qualcosa di quei CENTONOVANTOTTOEURO e della mia dignità. Che presa per il culo, perchè non metterlo a 200 poi non ho capito. Forse perchè così pagano meno l'iva. Sse, ok.
E, consapevole che sto scrivendo come probabilmente farebbe il mio cliente peruviano preferito, torno a leggere Sir Tabucchi, che mi sta abbastanza strapazzando la minchia, evitando di provocare autoschiaffeggiamenti e superautofrustate superautolesioniste a chi legge.
A proposito, ciao Lau.

E domenica si va a Parma. Sonnissimo.