Ieri mattina è arrivato un segno dal cielo. La chiamata che tanto avrei sperato arrivasse è arrivata. Il problema è che se tutto andrà bene (domani mattina la cosa sarà decisiva), mi vedrò costretta a dire addio alla Giuly. Come faccio? Sono la sua migliore amica, e non è mica colpa sua se sua mamma non mi paga, costringendomi così ad accettare un'offerta migliore. E' che le persone bisogna tenersele strette. E duecento e rotti euro di debito da ormai quasi quattro mesi sono troppi anche per me. Meno male che oggi capo1-negozio mi ha pagato, almeno significa che il mio lavorare, lavorare, lavorare e lavorare in tutto questo tempo ha prodotto qualcosa. Devo dare centocinquanta euro a mia sorella e trenta alla Robi per gli orecchini di mia sorella (regalo di Natale "made in Robi"). Finalmente posso farlo, anche se mi piange il cuore perchè cazzo, dopo tanto tempo qualcuno mi ha pagato ma dopo poco tempo io devo pagare qualcuno. Che due coglioni la vita quando fa così. Facendo qualche calcolo, considerando che a mia sorella è meglio che io dia qualcosina in più anche se non li vuole (in fondo per il regalo di anniversario dei miei si è ritrovata a sborsare trecentosessanta euro, mi rimarranno su per giù intorno ai cento euro, che presto andranno via in sigarette (va beh che sto per smettere) e abbonamenti a treno e metro. In pratica, sarà come non averli presi. Ma i soldi vanno e vengono, anche se nel mio caso vanno e non vengono quasi mai. Aspettiamo. Aspettiamo domani mattina e vediamo. Che cazzo, in fondo sento di meritarmi qualcosina in più di niente. In fondo credo di sbattermi un po' di più di poco. Meno male che papà dopo 40 anni di sacrifici presto diventerà un na-babbo. Piccolino. Da quando è andato in pensione l'avrò visto a casa sì e no tre volte. E consegna divani qua, e aiuta la vecchietta là, e monta armadi su, e imbianca uffici giù.
Zero voglia di scrivere, zero voglia di pensare a Milan-Real madrid di ieri sera. Fanculo.