Sono al lavoro, in via del tutto eccezionale: sostituisco il capo per queste due orette.
Vorrei tanto riuscire a spiegarmi il vomito incontrollabile di stamattina, a causa del quale mi sono ritrovata ad abbracciare il cesso appena dopo esser saltata giù dal letto e appena prima di rendermi conto di trovarmi violentemente a far parte del mondo degli svegli. Sono solo stanca, sì lo sono. Vorrei inoltre poter giungere a conoscenza del come mai io oggi mi sia ritrovata distesa sul divano con 37 e mezzo di febbre, vista la conversazione con il cuore del mio cuore sostenuta ieri sera:
- Che hai? Sei strano.
- Sì mi sa che mi sta venendo un po' di febbre.
- E' logico, questo weekend hai fatto il coglione. (Domenica è arrivato a casa alle tredicimenoventi dalla sera prima)
- Eh infatti, sarà per quello. Mi sa che c'ho la febbre.
- Sì marmocchietto santo, hai degli occhi...sei proprio uno sfigato.
Ed oggi, col termometro in una mano ed il telefono nell'altra, l'ho chiamato con l'estrema sicurezza - e mai mi ero ritrovata ad essere così tanto sicura di qualcosa - di trovare all'altro capo un individuo estremamentissimamente debilitato, senza nemmeno la forza di reggere la cornetta da solo, un povero invalido delirante, col pigiama sudicio a causa dell'effetto della Tachipirina, privo di ogni dignitosa forma di espressione facciale, con una mano impegnata a reggere il panno bianco adagiato sulla sua fronte e l'altra il telefono, senza la benchè minima voglia di starmi a sentire e avrebbe pianto, urlato, maledetto il giorno in cui l'influenza, e tutto ciò che ne concerne, fu creata. Ma invece niente di tutto ciò. Ora: perchè mi ha attaccato qualcosa che lui non ha? E perchè io, che studio, lavoro, che vivo una vita retta e tranquilla, che non faccio mai del male a nessuno, che mi impegno costantemente ad essere una brava persona, mi ritrovo al cospetto di così tante sfighe? Ho perso, inoltre, ogni capacità barra ispirazione per ogni tipo e forma di scrittura. Non sono più in grado di farmi battere il cuore da sola, tranne in qualche rara eccezione in cui mi accade di guardarmi allo specchio e prendere ad autolusingarmi con molta poca modestia, perchè in questo periodo mi piaccio: e tanto anche. Sono solo stanca, e voglio solo farmi quella termata mega che io e la Marta abbiamo inserito nell'elenco delle cose da fare. Sono stanca tanto che, in un momento di sfrenata impulsività, mi sono ritrovata a fare piazza pulita eliminando su per giù quattro contatti di msn che era a dir poco ridicolo tenere ancora per qualsiasi motivo (Doretta compresa, poraccia, che colpa ne aveva).
Sono stanca. Sono stanca e ho messo la macchina in divieto di sosta.
E per ora mi limito a gridare al mondo "Moioli for president". "For" che potrebbe essere metaforicamente letto anche come "four", "4", visto che 'sto semestre me ne doveva quattro. Sono stanca e, data la mia ignoranza dimostrata, testata e garantita, in affari di politica, mi auguro vivamente che non esista in Italia un politico con tal nome. Ma, anche se fosse, sono stanca "uguale".