venerdì 2 ottobre 2009

Non ho niente da scrivere.

Tranne che sono (tenerissimamente s'intenda) arrabbiata con mio papà perchè la scena di ieri è stata questa:

Siccome ieri pomeriggio avevo il turno qui in negozio - come tutti i giovedì - e non è giusto che io mi perda Centrovetrine proprio in questo periodo pieno, densissimo di cambiamenti stratosferici come dimostra anche il nuovo spot che annuncia l'imminente puntata numero 2000, ho deciso di appicciare il videoregistratore alle 14.30, orario in cui esco di casa per recarmi, appunto, al lavoro.
Così facendo e, siccome la cassetta dura 180 minuti, avrei potuto registrare sia Centovetrine che, circa un'ora più tardi, Amici.
Mentre il videoregistratore in camera era programmato per registrare Sentieri a mia mamma (che poi non hanno trasmesso, ma questo è un altro discorso che mi ispirerebbe almeno settecento tipologie diverse di bestemmia), ho detto a mio papà:
- Papi mi registri Gossip Girl su italia 1 alle 3? Però in sala, su dvd!
E lui:
- Ok.

La sera, torno a casa verso le 11, dopo aver finito di guardare il Dottor House, mi spaparanzo sul mio letto e schiaccio "play". Mi guardo il mio Centovetrine e, perchè no, anche Uomini e Donne.
Dopo qualche minuto entra in cameretta mio papà che mi dice:
- Cosa stai guardando? Cos'hai registrato di qua?
Ed io:
- Centovetrine, Uomini e Donne e Amici.
E lui:
- Ah
Ed io:
- Perchè?
- No no, così. Guarda che non sono riuscito a registrarti quella cosa sul dvd, ma adesso ho capito come si fa.
- Va beh chi se ne frega, grazie lo stesso.
- Ok.
E se ne è andato, quasi scappando.
Ad un certo punto, proprio nel momento in cui la tronista troppo forte, quella romana, che spacca i culi, sta per tossire, toh, appare "Gossip Girl". Fanculo.
Mi volto verso camera dei miei, lancio un'occhiata in quella direzione e mi accorgo che papà dorme da un pezzo. Arriva in cameretta mia sorella e mi svela che il suddetto ha vissuto tutto quel pomeriggio avendo una paura fottuta della sottoscritta, di quando si sarebbe accorta della minchiata fatta. Oh patatino santo, che cazzo mi combini.
Poco male.
Ad ogni modo, sono abbastanza, anzi tantissimo malinconica: domani lascerò le chiavi di questo negozio in cui oggi mi trovo, nell'altro negozio, quello che adoro.
So già che abbraccerò tutte le cartucce, abbraccerò anche tutte le carte fotografiche, la cassa: la mia migliore compagna di disavventure.

Non voglio pensarci, fanculo.