sabato 23 agosto 2008

A prescindere dal fatto che un tempo mi piaceva iniziare i miei post con "a prescindere dal fatto", oggi è il 23 agosto.
E a prescindere dal fatto che ammiro molto me stessa per esser stata in grado di presentarmi in orario al lavoro questa settimana 6 giorni su 6 e di essere giunta ad oggi stanca ma felice di essere finalmente cosciente che oggi è il 23 di agosto, ho un po' $onno.
Ho passato tutti i miei brevi 5 minuti del momentocaffèprimadiaprirementresicaricailcomputer a lamentarmi insieme ad una delle mie due seconde mamme del bar qui di fianco, che amano chiamarmi "stellina", a proposito di quanto non ci sia in giro nessuno. In una mano aveva la mia tazzina, nell'altra una lametta Bic.
Ad ogni modo ho superato le 780 lettere e sono ancor più fiera di me stessa.
Mi manca inverosimilmente, ma oggi è il 23 agosto.
Fra una settimana esattissima è il suo compleanno e devo ancora andare al 48 a comprargli quella cazzo di maglietta di RonaldiGNO, RonaldiGNO soprattutto però. Tanto, che cazzo me ne frega, in Puglia gli ho preso tanti di quei regali regalini regalucci che sono a posto per i prossimi settantotto anni e una settimana, se Dio non avrà già avuto la folle idea di voler avermi con sè.
A proposito, ieri mi sono intenerita a guardare al telegiornale le due vecchiette gemelle centenarie. Brave.
Mancano pochissime ore.
Mancano pochissime ore.
Mancano pochissime ore.
Chissà poi quanto cazzo sarà bello, perchè è già stupendo di suo, figuriamoci negro e rilassato grazie al fatto di non avermi avuta tra i piedi per tutto questo tempo.
Ma c'è un ma che oscura la felicità: quando si torna da una vacanza, ci mancano sempre le persone con la quale la si è passata.
Allora spero che sia insensibile anche questa volta.