Sono qui, bella spaparanzata sulla poltroncina del negozio. E ascolto la mia Alessandra.
Devo dire che il suo Gd da 9,90 merita. Merita sì.
Gambe incrociate sullo sgabellino, la pagina di word intitolata "Storiamoderna.doc" aperta, libro ancora nella borsa e via.
Ad ogni modo, biglietti per il concerto in Villa reale della DIVINA, presi. Che palle manca troppo al 3 luglio. Cosa faccio nel frattempo? Le canzoni del nuovo, ormai vecchio, Gd le sapevo a memoria il giorno stesso in cui è uscito, non devo neanche prepararmi. Se potessi dire così anche dei diciottomila esami che devo ancora dare sarebbe una gran cosa.
Quindi mi ascolto Alessandra.
Per ora, ancora per un po' forse, non lo so.
Ma sì dai che la riporto tutta, che mi piace tanto tanto tantissimo, tantissimissimo.
Smetterò di guardare la foto di noi due per ora, per un po'.
Riuscirò a frenare la sete, la fame? Ancora non lo so.
Perchè con te era inutile discutere tanto ero io a perdere.
Stanotte, ancora stanotte lasciati immaginare accanto a me.
Ed io ti cullerò e ti abbraccerò, se vuoi dormirò tra le tue braccia.
Ti stringerò e poi riderò ancora.
Per ora, ancora, per un po' forse, non lo so.
Per ora, ancora, per un po'.
Girerò per la strada confusa e distratta per ora, per un po'.
Riuscirò a placare ansia e dolore? Ancora io non lo so.
Perchè con te è inutile insistere, tanto sono io a perdere.
Stanotte, per l'ultima notte, mi lascerò andare accanto a te.
E poi, ti cullerò e ti abbraccerò, se vuoi dormirò tra le tue braccia.
Ti stringerò e poi riderò ancora.
Per ora, ancora, per un po' forse, non lo so.
Per ora, ancora, per un po'.
Per ora, ancora, per un po' forse, non lo so.
Per ora, ancora, per un po'.
Per ora, ancora, per un po'.
Poi c'è una canzone, quella che dà il titolo al mini album, il cui titolo mi rispecchia assai.
Ma sì che riporto anche questa (ma anche no, e invece sì, tiè).
Che stupida che sei, tu non impari mai.
Il tuo equilibrio è un posto che tu passi e te ne vai.
E più stupida di te, sappi non ne troverai.
Quelle tue paure inutili non finiranno.
Ma che stupida che sei, stupida un'altra volta,
che parli ad uno specchio e mai alla persona giusta.
E da stupida che sei, tu non farai mai niente,
sei una persona fra le gente ma la gente mente sempre,
imparare da sempre, camminare da sempre
e non capirai niente, hai sbagliato da sempre, ed è inutile adesso
che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei, a uno specchio che non sa chi sei.
Che stupida che sei, che non ti sprechi mai
le tue poesie sono coriandoli che non seminerai.
Se poi per ironia prendessi quota, nemmeno da un palazzo punteresti in alto.
Ma che stupida che sei, stupida un'altra volta
nuda di fronte allo specchio e mai alla persona giusta.
E da stupida che sei, fai pure finta di niente.
Lui si riveste soddisfatto e intanto sai che mente sempre,
imparare da sempre, camminare da sempre, e non capirai niente.
Hai sbagliato da sempre, ed è inutile adesso
che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei, a uno specchio che non sa chi sei.
Stupida. Stupida.
Hai sbagliato da sempre ed è inutile adesso che ti guardi a uno specchio che non sa chi sei.
A uno specchio che non sa chi (che) sei una stupida.
Che fottuto spavento!
Avevo qui due clientine (due ragazzine) e mica entra la testa di uno stronzo con gli occhiali da sole che mi grida (in 10 metri quadri di negozio): "Ciao amore! Sono appena uscito da scuola! Ci vediamo dopo?"
Dio santo.
Beh, ovviamente le due ragazzine avranno pensato quanto sia stato bbono colui che aveva appena fatto irruzione, anche se per un solo istante, nelle loro vite. Ma io mi sono cagata addosso, sono saltata dalla poltroncina. Fanculo.
La mia collega mi ha felicissimamente informato del fatto che non faremo il ponte del 2 maggio.
Sarebbe stato troppo un colpo di culo, due sabati di fila a casa.
Ma mi lamento sempre? Sì, cazzo "ogni tanto" è anche giusto.
Sono una..........stupida.