Ma sono in possesso di alcuni argomenti a favore della tesi secondo la quale è giusto che io oggi abbia aperto un nuovo post.
Innanzi tutto (e mi lapiderei per l'imperdonabile ritardo) la Marta è ufficialmente munita di un modem da circa due settimane anche se solo lo scorso lunedì l'ho omaggiata della consacrazione ufficiale, scaraventandola nel mondo di msn. Ciò significa che l'unica persona rimanente, ancorata al mondo cartaceo e straordinariamente reale, è il mio fidanzato: ma quest'ultimo non possiede manco un 286 perciò ogni speranza di ritrovarmi casualmente davanti agli occhi, un giorno una frase del tipo, "Sapo ha effettuato l'accesso" è tristemente vana. Ma onestamente questo fatto è ok, in realtà, perchè contribuisce giorno dopo giorno ad ottimizzare quell'immagine incontaminata, ingenua e tenera che a lui mi capita spesso e volentieri di associare.
Dicevo, la Marta possiede un modem, una connessione adsl, una casella di posta elettronica, anzi tre, mozilla e msn. A proposito di quest'ultimo punto, devo confessare che provo una specie di piacere mistico e mi sembra di sognare ogni qualvolta, solitamente alla sera, mi ritrovo casualmente ad osservare per un paio di secondi quel piccolo riquadro contenente il suo nome nella parte bassa a destra dello schermo del computer ed in seguito visualizzare quest'ultimo accompagnato dall'omino verde insinuato tra gli altri contatti. E, contro le mie diaboliche ma comprensibili aspettative, devo ammettere che non è nemmeno poi così impedita: ieri sera è persino riuscita, in completa autonomia e senza alcun tipo di ausilio esterno, ad invitare la Cri nella nostra tripla conversazione con la Lau, tramutandola in tal maniera in quadrupla. E' una persona fantastica. Ed è con tutte le probabilità a causa di questo insperato avvenimento che una serie di incubi hanno contaminato quest'ultima ed ennesima mia nottata insonne. Ad ogni modo sono felice, e sia chiaro che non pronuncio nè scrivo mai questa parola senza motivo, perchè, tra le altre cose, sono riuscita ad impossessarmi di foto e video di quella pazzescamente famosa e speciale nottata in riva al lago. E così ho riesumato dalla mia memoria il ricordo del freddo dell'aria lacustre che ci surgelò quasi completamente il culo e contemporaneamente l'anima. E ricordo nitidamente il nostro vitale bisogno di muovere qualsiasi parte dei nostri corpi, per poter sconfiggere il clima imbestialito e riuscire ergo a scongelare culi e anime. Per non parlare degli innumerevoli neuroni semicongelati che facevano a gara fra di loro per guadagnarsi un posto caldo nell'unico punto dei nostri cervelli ancora funzionante e quindi carico di calore. Ma il seguente video probabilmente riesce ad esprimere con maggiore chiarezza di quanto possa arrivare a conseguirne io stessa, di tutto ciò che avvenne all'interno delle nostre misere e gracili scatolette craniche quella notte.
Tra l'altro, proprio sul finire di questo piccolo ma interessante video, è lampante ed esplicita la mia volontà di far sì che una certa persona fosse stata ripresa in tutto il suo splendore, giust'appunto mi sono ritrovata ad esclamare alla camerawoman di quel momento precisamente la frase:"guarda la Ele". Questo perchè ho trovato corretto fare in modo che la nostra signora, dea degli dèi, umile ma onnipotente donna, splendidamente ricca proletaria, signora di tutte le signore e i signori, gioia e grazia dell'universo intero, regina delle mollettone casarecce per capelli, fosse stata visibile a chiunque lo desiderasse, per far sì che il suo viso mattutino a dir poco fiabesco sarebbe potuto essere d'esempio e conforto a tutti coloro che disprezzano il proprio aspetto estetico. Inoltre poteva essere utile sghignazzare per qualsiasi cosa, quella notte. Rimanere seri avrebbe potuto rivelarsi deleterio perchè quando si è corrucciati si pensa e pensare ci avrebbe ripetutamente portato a capire quanto in realtà l'idea di passare la notte fuori con tali modalità non era stata poi così brillante. E' stato così che la Marta si è riappropriata della sua fotocamera, riprendendo la dolcissima signora in tutto il suo splendore, inconsapevole che qualche mese più tardi il mondo del web avrebbe ringraziato a go go per questo suo eroico e coraggioso gesto.
Ed è così che, di nuovo sul finire di quest'ultimo video, il quarto membro della nostra combriccola, nonchè unico elemento realmente lecchese, ha proferito la frase più vera, sincera e sentita di tutta la nottata. Alla mia proposizione enunciata in difesa del terribilissimo aspetto della nostra signora che recitava circa "lei ha dormito, eh", la suddetta ragazza lecchese ha, in tutta risposta, affermato "era meglio stare svegli". Ora, è innegabile il fatto che abbia sbagliato la flessione dell'aggettivo, provocando un'inversione di genere, dato che eravamo in quattro e in quattro con la patatina e senza pisellino, ma è altrettanto vero che il concetto da lei espresso è stato tuttavia molto chiaro: ha affermato con poche ma esaustive parole un pensiero condiviso e semitaciuto da tutte quante, ovvero qualcosa del tipo "Elenaveronicaserena sei fantastica e ti adoriamo, ma fai davvero cagare".
Ora, voltando pagina e affrontando discorsi decisamente meno interessanti, mi dichiaro contenta perchè:
- questa mattina sono volata in posta ed ho fatto partire il vaglia per Firenze, consapevole del fatto che dovrò per forza di cose digiunare e vivere di stenti per tutto l'arco del prossimo mese per risparmiare. Ma almeno la questione di capodanno è sistemata.
- domani riprenderò il mio, interrotto circa due anni fa, percorso verso l'imbottimento di quel cuscino sul quale si presume dormirò quando sarò vecchia, chiamato pensione: firmerò il contratto e comincerò a fracassare i coglioni ad amici e conoscenti pregandoli con tutta me stessa di passare a trovarmi in negozio qualche sabato, magari corrompendoli regalando loro una penna caratteristica o più semplicemente, se mi vedrò costretta, passando a puri e innocenti ricatti. (Per quanto riguarda la pausa pranzo di domani ho già corrotto la Michi.)
- idee e voglia di fare sono incredibilmente all'orizzonte: ho trovato la mia strada e intravedo per me stessa un futuro roseo e radioso, costellato da cose belle.
- questi fiorellini fanno vomitare.