giovedì 1 novembre 2007

Sei piccolo. Sei appena nato. Ma ho tantissime aspettative su di te. Sei incompleto ancora e per certi versi anche bruttino. Ma io lo so che un giorno arriverai ad essere di gran lunga migliore del tuo predecessore. Non ti ci vorrà neanche chissà quale sforzo, perchè tu sei il secondo, creato con molta più consapevolezza, maturità e razionalità, il migliore. Quando riuscirò a terminarti tu devi volare via, talmente lontano e in alto a tal punto da dare vita al mio riscatto. Non pretendo chissà che cosa da te, anche perchè ti voglio bene così come sei perchè ogni giorno tu mi ricordi che studiare non basta e che bisogna agire. Che la scuola è importante, ma è per chi si accontenta. Non pretendo che tu acquisisca chissà quale fama, figurati: nemmeno la mia immensa autostima può arrivare a desiderare, anche per la più piccola parte, una roba del genere. Ma devi aiutarmi a fare tacere quella gente che...lasciam perdere. Una parte considerevole di me stessa è nelle tue pagine: fanne ciò che vuoi. Io, ovviamente ogni qualvolta sarò ispirata, mi impegnerò per far sì che tu cresca. Ma già così piccolo e breve mi piaci, perchè sei mio. Sei un mio lavoro. Basterà che tu piaccia anche a una sola persona che non sia di parte, perchè io possa raggiungere la vera realizzazione personale. Anche a 21 anni.


Chiedo scusa, ho 38,1 di febbre.