Ieri sera ho ripreso a trattare mia mamma come una piccola infante, ed oggi canticchio.
Non lo so, è come se sentissi che le cose vanno meglio, anche se non è vero un cazzo.
Martedì sera ha vinto Alessandra. Era da ottobre che gridavo al mondo che avrebbe vinto lei. Era da ottobre che ci speravo. Non ci sono parole per descrivere la felicità che ho provato nel momento in cui il ritornello "We are the champions" ha battuto sulla carta con la sua faccia.
(Chiedo scusa per l'italiano di merda)
Forza Salento sempre e comunque. Forza Alessandra. Credo che non smetterò mai di seguirla, è e sarà come la mia vice Laura Pausini. Con la sola differenza che Ale ha la mia età e non mi sento nemmeno ridicola a chiamarla Ale perchè potrebbe benissimo essere una mia amica e potrei veramente in passato aver giocato insieme a lei appassionatamente con secchielli, palette e rastrelli. Galatina e Sternatia sono lì, ed entrambe per una volta saremo andate alla stessa spiaggia, allo stesso mare, per quest'anno non cambiare. Basta dai.
Ho paura di essermi abituata.
Io non voglio abituarmi.
Io odio le abitudini.
Odio il modo in cui sto amando. Anche se sto amando tanto. Tanto. Troppo, come dice lui.
Quello che so, l'unica cosa che so, ed anche ciò che continuo a ripetergli, è che il troppo non va mai bene. Mai.
Ma è anche vero che l'importante è amare.
E una volta finita questa storia ne comincerà un'altra. Si cambia gioco.
Semplicemente perchè questo amore mi taglia nel petto e poi va dritto al cuore.
Affondano in lacrime i miei pensieri. E' forte il bisogno che ho di amare te.
L'amore che io ti darò fa volare più in alto del manto di nuvole che copre il sole.
E ti raggiungerò e sarò nel vento che fa incontrare ogni attimo del tuo e del mio sentimento.
Le ombre che si toccano, la luce le dipingerà, preziosi desideri che stretti a me terrò, poi ti racconterò.
Così per sempre sarai il fuoco che mi fa bruciare.
Sei la lente che accende per me ogni colore.
L'amore che io ti darò fa vibrare i nostri due corpi a ritmo di un unico cuore.
E ti raggiungerò e sarò nel vento che fa incontrare, ogni attimo del tuo e del mio sentimento.
Le ombre che si toccano, la luce le dipingerà, preziosi desideri che stretti a me terrò, poi ti racconterò.
Al silenzio di candore delle notti per sognare.
Ah, l'amore che che ci fa sentire dolcemente così uomini, uomini, uomini.
Adesso apro la porta del negozio e domando alla tipa qui fuori che continua a guardare dentro se ha bisogno di qualcosa: un calcio in culo, un cartone in faccia, un piede in bocca.
E poi la canzone che ti piace tanto pur non seguendo Amici (in effetti stava cominciando a diventare fin troppo strano il fatto di non averla ancora scritta qui), della nostra Ale
Sta per grandinare, ed io non so tremare più. Stamattina cercavo qualcosa di te e volavo lontano, immobile.
Guarda quante case, sono tutte storie da aggiungere.
Nella gente speravo ricordi di te e mi facevo cullare, immobile.
Lasciami sognare, lasciami dimenticare, lasciami ricominciare a camminare a passi più decisi e fammi immaginare quanto ancora ho da fare, forse crescere e invecchiare, quanto ancora ho da amare, quanto ancora ho da amare.
Oggi è già Natale, tutto è un carnevale di polvere.
Nei negozi compravo regali per te e a pensarci mi gelo, immobile.
Lasciami sognare, lasciami dimenticare, lasciami ricominciare a camminare a passi più decisi e fammi immaginare quanto ancora ho da fare, forse crescere, invecchiare, quanto ancora ho da amare, quanto ancora ho da amare.
Fammi immaginare quanto ancora ho da fare, forse crescere, invecchiare, quanto ancora ho da amare, quanto ancora ho da amare.
Quanto ancora ho da amare.
Che bello, oggi non sta arrivando nessuno (classico che adesso mi entreranno tutti e tutti insieme). Quando sarò nell'altro negozio mi troverò forse tutti i giorni a vivere in questa condizione. E' che però boh, io a questo negozietto ci sono affezionata, cazzo. Vorrei poter fare un po' e un po', è solo che vorrei a volte anche essere Dio, ergo, stop alle pretese.
E così eccomi qui, indecisa tra tre decisioni importanti (oggi mi piace utilizzare il corsivo):
1. ricaricare qualche cartuccia
2. pulire un po' il negozio
3. leggere il libro che mi ha prestato la Robi.
Scelgo la tre, perchè sono un'ingrata e sfaticata dipendente.
E' vero, credetemi è accaduto, di notte su di un ponte guardando l'acqua scura, con la dannata voglia di fare un tuffo giù. D'un tratto qualcuno alle mie spalle, forse un angelo vestito da passante, mi portò via dicendomi così:
Meraviglioso, ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso? Meraviglioso, perfino il tuo dolore potrà guarire poi, meraviglioso.
Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare. Tu dici "non ho niente", e ti sembra niente il sole? La vita, l'amore?
Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te, meraviglioso, la luce di un mattino, l'abbraccio di un amico, il viso di un bambino, meraviglioso. Meraviglioso. Meraviglioso. Meraviglioso.
Meraviglioso.
Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare. Tu dici "non ho niente", ti sembra niente il sole? La vita, l'amore?
Meraviglioso, il bene di una donna che ama solo te, meraviglioso.
La notte era finita e ti sentivo ancora, l'amore della vita, meraviglioso.
Meraviglioso, meraviglioso, meraviglioso, meraviglioso.
Però mi sfugge il titolo.