Sono tre brevissimi giorni che non verso una lacrima e non mi chiedo il perchè.
Parlami.
Un giorno, forse due, ma spero uno.
Andrà tutto bene, ci sono io. Io, te e nessun altro oltre quella porta. Supereremo anche questa. Ormai se apro bocca mi vengono fuori unicamente queste frasi.
Che bello scrivere, è qualcosa di fantastico.
Splendido, bellissimo. Quegli occhi, Dio quegli occhi.
Ti amo, ma sopra ogni cosa ti voglio bene. Ti voglio un bene dell'anima.
Ho bisogno di te, ho bisogno di dirti tante cose, troppe cose.
Ho bisogno di dirti e non nasconderti che quel maledetto nido mi ha piantata in asso, ho bisogno di raccontarti che i miei capi mi stanno aiutando, che non mi hanno lasciata in merda come io ho pensato di lasciare loro. Ho bisogno di dirti che ho incontrato la Bramati che mi ha dato una speranza. Ho bisogno di te.
Oggi ti lascio da solo. Sabato sono crollata, avevo bisogno di aria. Ma oggi non ne ho bisogno, ho invece un estremissimo bisogno di te, così come tu ne hai di me. Non voglio mai più odiarti, non voglio più essere arrabbiata con te perchè sei tutta la mia vita, come io sono la tua, la frase che tu continui a dirmi.
Sei la mia vita.
Noi siamo più forti.
Mi manchi.
Sono fuori dal mondo per te. Non so più cosa sia il mondo oggi. Anzi lo so, il mio mondo sei tu.
E non sei tu che mi stai addosso, sono io che voglio starti addosso. Perchè il mio posto è con te, e lo sarà ancora di più quando tutto questo sarà finito.
Sono arrivata a cinquantacinque chili. Non ero mai arrivata a cinquantacinque chili. Peccato che quello che sta più perdendo peso sia il mio cervello. Ed anche qualcosa d'altro, ma il mio cuore può reggere, è grande, pesante e forte abbastanza, abbastanza per tutti e due. E' tutto tuo.
Sto cercando di lamentarmi il meno possibile anche se qualcuno mi dice che posso farlo. Ma io non voglio farlo.
Sto cercando di arrabbiarmi il meno possibile anche se qualcuno mi dice che posso farlo. Ma io non voglio farlo.
Io non voglio più nient'altro. Non desidero più nient'altro.