Porca miseria.
Stamattina mi sveglio, penso al Gran Premio dell'anno scorso, più che al Gran Premio dell'anno scorso al traffico che esso generò, e allora mi dico: "Forza Fede, esci prima di casa se non vuoi sfasare come una vaccona inferocita in mezzo alle altre macchine".
Quindi esco qualcosa tipo venti minuti prima del solito. Appiccico il culo sul sedile della macchina, parto e in strada vedo sai cosa (Lau)??? Il nulla.
Sono arrivata qui qualcosa tipo mezz'ora prima delle nove. Fanculo.
E non c'è in giro nessuno, il che è un bene data la mia grandissima voglia di lavorare oggi, però mi sono girati i coglioni (e a me non girano maaaai i coglioni).
Comunque, anzi cmq, perchè io devo essere al passo coi tempi, sono qui in negozio, nel negozietto, quello proprio che amo, quello che mi fa sentire a casa, che ascolto DA YOU TUBE la relativamente nuova canzone di Alessandra Amoroso, che mi piace assaissimo.
Hai letto bene (Lau), sto ascoltando qualcosa da You Tube qui, qui nel negozietto, porca miseria! Il che significa che il mio (adorato) capo1 ha rimpiazzato il vecchio bacucco computer sprovvisto di audio, con un altro che l'audio lo possiede eccome, anche se devo aiutarmi con gli auricolari, ma va bene lo stesso anzi, è più intimo e i figli di puttana bastardi della minchia quando entrano non sentono ciò che io, nonchè meravigliosa creatura, sto ascoltando. Fanculo, pezzi di merda.
Stavo pensando che, appena me ne vado da qui, quindi fra poco meno di 20 giorni, frequenterò una qualcosa di simile ad una terapia contro la rabbia. Questo lavoro mi è servito, sono cresciuta parecchio, ma mi ha anche rovinato. Mi irritano cose da niente, mi incazzo per tutto.
Quando sono in giro in macchina e qualcuno fa qualcosa o non fa qualcosa come ad esempio dimenticare di mettere la freccia, allora è la fine: il degenero più totale. Il neurone residente nella mia scatola cranica interrompe il suo saggio di danza per sbattere all'impazzata da una parete all'altra e identifica il criminale senza freccia come "cliente". Ed è così che comincio ad insultarlo. Mi capita di dimenticarmi che le persone in giro non sono miei clienti. Non tutti almeno.
L'unica persona che mi capita di vedere relativamente spesso è il mio cliente che abita nel palazzo di Ale, ma quello mi piace perchè è sempre stato gentile con me. Forse perchè ha avuto una vita di merda, piena di sacrifici e non gli capita quasi mai di andarsene in giro a fare il figo con una ventiquattrore o, semplicemente ha avuto una vita meravigliosa e non ha motivo di prendesela con la sottoscritta giusto per sentirsi figo, visto e considerato che è un medico.
Fanculo.
Dai che sono quasi le 11 e per buona parte del pomeriggio dormirò.
Brava amore, hai finito gli esamucci e a dicembre ti toccherà ritrovarti a correre a piedi nudi all'interno di uno dei giardini della più bella università della zona.
TI STIMO
(L)
Sonno