Ciao Lau!
(Non avevo idea di come esordire, questo spiega il saluto a casaccio a una persona di poca importanza qui sopra) (ok, ora sì che posso prepararmi alla mia morte, e imminente, dato che la persona sopracitata potrebbe passare qui in negozio a trovarmi a minuti...ma è anche vero che, è in giro a fare la sciura quindi non può fisicamente presenziare davanti a un computer e leggere quello che potrebbe presto essere il light motive del prossimo omicidio che si sentirà a Studio Aperto, tra una notizia di cani e panda abbandonati e l'altra, che riguarderà me stessa in prima persona. Non ho capito nemmeno io quello che ho scritto, perciò prego quell'1 lettore di non farci caso, ho sonno)
Ieri sera ho conosciuto di persona la protagonista indiscussa e inconsapevole dei miei incubi erotici-notturni da due mesetti a questa parte. Patetico come incontro, dato che ho sfoggiato il sorriso più plastico del quale sono capace, e un imbarazzo misto a vigliaccheria non indifferenti. Il risultato è stato che ora colei non mi fa più paura...più o meno. Mi sono accorta che non è altro che un essere umano normale come tutti gli altri, ovvero che mangia, beve, respira, ride e fa la cacca. Quest'ultima cosa mi rassicura particolarmente, perchè per quanto Ale possa trovarla attraente, prima o poi in Sardegna dovrà andare in quel posticino intimo pure lei annullando, almeno me lo auguro, ogni possibile fantasia erotica da parte sua verso di lei. A parte tutto, mi è sembrata simpatica. Sono io l'antipatica perchè, non appena varcata l'uscita (se è opportuno denominare 'uscita' la strada percorribile al fine di abbandonare un locale all'aperto), mi sono sentita una palla di merda di giraffa per il fatto di non averla salutata bene e con entusiasmo come lei ha fatto con me, per aver qualcosa contro di lei quando lei qualcosa contro di me non ce l'ha per niente. Per non parlare del fatto che son qui a mangiarmi quel che resta delle mie mani inchiostrate per il mio non esser stata un gran che brillante alle presentazioni, quando al "piacere, Federica" lei mi ha risposto "era tanto che dicevo ad Ale che volevo conoscerti", avrei potuto risponderle qualcosa che avrebbe vagamente potuto stimolare un qualcosa che assomigliasse a una risata o più semplicemente ad un sorriso, del tipo "eh, sai, lui ama tenermi nascosta" oppure "eh, sai, si vergogna di me", ma al momento ho scelto la spontaneità ed ho fatto cagare perchè come una cogliona non ho fatto altro che ripetere la stessa, quasi identica frase che aveva appena appena proferito lei stessa, ovvero "eh, sì, anch'io era tanto che gli dicevo di volerti conoscere...è proprio uno scemo". Classico che per uscire dalle situazioni imbarazzanti mi metto ad insultare lui. Ma ci ha fatto l'abitudine in questi 90 anni, credo. Ma mi rifarò prima o poi. Non sia mai che la ragazza del Sapo sia considerata in giro come una tintintin che se la mena. Mai.
Ad ogni modo, tanto per cambiare e tanto per non ripetermi, ho sonno. Non ho voglia di stare qui e per questo meriterei il licenziamento, così da poter cedere il posto a qualche altro giovincello più volenteroso di me. Ma col cazzo, sono decisa a ripigliarmi in un secondo.
Però c'è da dire che ho ricevuto dei gran complimenti dal capone per come ho messo su la vetrina. Dai, una soddisfazione ogni tanto in questa miserabile esistenza qualcuno me la dà. Anzi, non so se sia legale o meno e francamente il sonno che ho oggi mi porta a disinteressarmene, ma desidero incollare la sua mail qui, perchè voglio che tutti (Lau) sappiano quanto sono brava e apprezzata e perchè è certamente un evento che non si ripeterà tanto presto:
"Porgo ufficialmente i miei complimenti al resp. del negozio per la vetrina. I prodotti, per la prima volta, sono disposti in maniera ottimale in vista del pubblico."
E l'ho letta per caso, ed è la cosa più bella leggere i complimenti per caso, anche se questi complimenti sono stati rivolti al responsabile del negozio, che per il momento non sono io; e se non fosse che il mio capo mi fa pisciare addosso quando ci manda queste mail finte formali, quando tra noi formali solitamente non lo siamo, penserei che egli pensa che non sia stata la sottoscritta a rifare la vetrina. Ma poco importa perchè gli ho risposto al fine di evitare ogni dubbio. Ah, ovviamente faccio finta di non leggere quel "per la prima volta" altrimenti l'effetto della mail, ovvero la smodata crescita della mia autostima, rischia irrimediabilmente di arrestarsi.
Ma parliamo delle 10 ore al telefono passate con il mio collegone, 9 delle quali sprecate solo per farmi capire come cambiare una semplicissima impostazione. Sono una merda, una merda, una merda, una merda, una merda! Incapace, incapace, incapace, incapace, incapace! Stupida, stupida, stupida, stupida, stupida!
Ma vaffanculo va.
(Mi piace tanto concludere così i miei interessantissimi postsss.)