Non posso bere, non posso mangiare.
Sono quasi convinta che per l'occasione abbiano anticipatamente preparato all'ingresso dell'ospedale una splendida bara pronta ad abbracciarmi, alla quale mi consegneranno prima ancora di riuscire a raggiungerlo l'ospedale; perdipiù strisciando a terra priva di saliva, col braccio (il destro magari) semialzato con l'intenzione di trasmettere, tra l'indifferenza generale, l'estremissimo disagio della mia estremissima sete.
Quasi tutti mi chiedono se sono agitata. Lo sono. Ma non per l'operazione.
In realtà "agitata" non è un termine che definirei esatto: sono depressa perchè con ogni probabilità non potrò guardare la puntata serale del venerdì di Tempesta d'amore. Proprio adesso che Alexander riesce a liberare Laura dalla perfida Helen.
Ma, per mia fortuna, esistono i videoregistratori.
Credo che sarà la prima cosa a cui penserò al mio risveglio.