sabato 15 dicembre 2007

Dopodichè tutto ciò che nel mondo possiede corpo e forma, ed anche ciò che non ce li ha, prende un'anima; all'improvviso ti senti viva e gli amici diventano complici, le persone comuni nessuno e i nemici un lontano ricordo; gli anni diventano giorni, i giorni ore, le ore minuti e i minuti secondi; gli esami non diventano altro che piccole ed insignificanti tappe obbligate e la cultura prende un senso nuovo e differente da quello che rappresenta in genere; la felicità diventa una catena da cui, una volta afferrata, non ti stacchi più; ventunanni diventano trenta, straordinariamente portati da una gonna quasi elegante e magari una camicia, che ne so io; tutto ciò che è lontano diventa oggetto della visuale di una lente d'ingrandimento; il passato diventa storia e il presente diventa il letto del futuro; i problemi diventano conquiste e le sofferenze barzellette. E tutto prende un senso, tutto diventa colorato. Pazzesco. E capisci che probabilmente è quello il punto massimo della realizzazione personale. Potrebbe essere proprio questo che si intende quando si dice di aver trovato la propria strada, è forse questo che significa crescere davvero. Sensazione strana, sensazione nuova, sensazione bella, sensazione vera.
(E qui ci starebbe una bestemmia di gioia...ma non lo faccio più da anni ormai.)