Sono al lavoro. Data la straordinarietà del fatto che domenica parto e non potrò essere qui, ho deciso di farmi avanti e, con estrema caparbietà, venire qui in negozio oggi, nonostante non sia nè venerdì nè sabato.
Tra ieri sera e stamattina ho pensato. Il risultato è stato un piccolo bilancio riguardante gli ultimi Natali della mia vita. Sarà che al Natale, io come tanti, non attribuisco completamente il significato che meriterebbe, sarà che mi piacciono le emozioni, saranno tante altre cose messe insieme, ma quello di quest'anno è stato il miglior Natale degli ultimi anni. Probabilmente perchè sono davvero felice e non mi manca niente, ma forse soprattutto perchè mi sono di nuovo innamorata e sempre di più e mi piace quando accade. Il mio passerottino è tornato tra noi, ha fatto il suo ritorno in famiglia, è tornato dopo tre lunghi anni a parlare di calcio, e non solo, con mio papà, che dice di averlo "perdonato" per tutto: ed io sono felice perchè questa è stata la più bella notizia che avrei mai potuto ricevere, una botta al cuore, un impasto di emozioni pazzescamente grandi, il più bel regalo di Natale perchè è stato inaspettato, è stata una sorpresa e si sa quanto io adori le sorprese. Ma la cosa più straordinaria è che nel momento in cui mio papà ha pronunciato quel participio passato mi sono accorta di averlo "perdonato" anch'io, ergo di non averlo realmente mai fatto prima. Me ne stavo là a guardarli parlare e addirittura scherzare come un tempo ed è stato lì che mi sono sentita veramente felice e quindi mi son detta e ripetuta che il peggio ormai è passato: siamo in discesa. Poi quest'anno mi è piaciuto il detto inesistente del "Natale con i tuoi, S.Stefano (pranzo e cena) con i suoceri" perchè non è stato per niente male. Non è stato per niente male un cazzo, perchè ovviamente Ale se non mi fa incazzare non è contento, i conti non gli tornano e continua a ripetere gli stessi gesti e le stesse cose che mi danno fastidio anche se non colpiscono me direttamente ma magari una persona a cui teniamo in qualche modo entrambi, anche se lui dovrebbe tenerci infinitamente di più; ma sorrido ed evito brillantemente l'argomento perchè ogni volta che mi soffermo a pensare mi sale un nervoso che gli prenderei quello splendido nasino e glielo appenderei a qualche gancio, non arrugginito, ma di certo molto molto appuntito. Ed ogni tanto mi è passato per la testa il ricordo del Natale di tre anni fa, il ricordo di ciò che successe a mezzanotte, quella cazzo di telefonata in seguito ad aver vissuto il momento peggiore di tutta la mia vita. Ed ho anche ben presente il momento in cui questo ricordo brutto brutto m'è tornato in mente: è stato dopo la messa, quando ci siamo trovati tutti in piazza, la stessa piazza...quella piazza di merda. E tre anni fa, lì in quel punto, l'avevo visto e mi era arrivata quella botta pazzesca, quella notizia che mi aveva distrutto l'esistenza, il ricordo peggiore del peggior momento che io abbia mai vissuto. E quest'anno io me ne stavo di nuovo lì, nello stesso punto, coi capelli più lunghi e abiti diversi ma in compagnia delle stesse persone: e lui è arrivato e proprio mentre mi tornava il tutto in mente. Poi mi ha baciato ed è passato tutto, tutto il passato era passato. E accorgersi di quanto sia bella la vita, di quanto sia straordinaria, di quanto il tempo sia in grado di spazzare via tutto lo schifo e la merda, di quanto le sofferenze passino e di quanto il cuore sia in grado di cicatrizzarsi, è bellissimo e non ci sono altre parole o altri cazzi. Però, sinGeramente, pretendo di tornare molto presto al piattume quotidiano così estremamente in grado di incupirmi ed ispirarmi.
E fra tre giorni Firenze. (Madonna santa.)