giovedì 13 dicembre 2007

Un post sulla Michi o sulla Marta, molto probabilmente, potrebbe risultare scontato. Ma non per questo mi sento di scrivere di te: sei importante perchè sei la dimostrazione di quanto io sia in grado di volere bene nonostante le mie vecchie idee, nonostante le vecchie convinzioni di una Fede che non mi rappresenta più totalmente, non come una volta. Non mi piacevi e lo sai. Adesso, oggi come oggi, ti adoro. E te lo dico spesso perchè non voglio aspettare che sia troppo tardi, vivo costantemente ogni giorno e con tutti nella convinzione che le occasioni per dire e soprattutto dimostrare alle persone quello che provo le debba cogliere ogni volta che posso perchè i rimpianti sono una cosa che proprio voglio che siano lontani da me. Alla larga. Qualcuno non capisce e non apprezza mentre altri, come te, mi rispondono frasi ironiche che mi descrivono come una povera illusa e dimostrano la mia, in realtà, immensa solitudine. Ed io rido tutte le volte. Ti voglio bene. E credo di averti stupita almeno un po', oggi, in questo giorno così speciale per te perchè, ad occhio e croce un mesetto fa, ti eri incazzata per il fatto di averti nominata solo sporadicamente in queste futilissime pagine virtuali e poi proprio tu che sei la mia sostenitrice numero uno, che ami come scrivo, che carichi la mia autostima con complimenti molto spesso immeritati a discapito della tua. Tu, che mi permetti ogni volta di fare la pseudocorrettrice di bozze, tu che ti fidi così tanto dei miei stupidi consigli. Tu, che nemmeno ti prendevo in considerazione tre anni fa, tu che hai vissuto al mio fianco per cinque anni ogni giorno nella mia stessa classe ed io che a momenti neanche mi ricordavo il tuo nome e tu (e rido tantissimo ogni giorno di questa cosa) che addirittura mi guardavi come un essere strano e senza pietà che avrebbe potuto alzarti le mani da un momento all'altro. Sei la migliore cazzo. Lo sai, giovedì scorso ho conosciuto la tua amica al laboratorio più interessante e fantastico esistente nel mondo. E mi sono resa conto, ancora una volta, sentendola parlare di te come della sua amica da una vita, di quanto fossi idiota ai tempi per non essermi resa conto di quella che eri e di quella che sei quando tutti e la Marta specialmente mi dicevano che in realtà eri tutt'altro che insipida e sfigata e di essermi accorta del loro aver ragione solo dopo la maturità ma, evidentemente non troppo tardi. Ed oltre al fatto fantastico di aver finalmente conosciuto qualcuno che frequenti il terzo anno di lettere e che vive qui nel paese vicino al mio, ovvero il tuo, e che quindi ha la reale percezione di che cosa parlo ogni qualvolta mi capiti di nominare il mio paese e le abitudini di queste parti, cosa che in tre anni non mi era ancora successa, sono contenta perchè ovviamente essendoci appena conosciute l'argomento principale sei tu. Ed oggi, te l'ho detto poco fa, di te abbiamo parlato tanto e mi è scattata quella cosa che io sono solita chiamare col nome della persona aggiungendole il suffisso "ite" che in questo caso si chiama "laurite" e mi sono resa conto ancora una volta di quanto tu sia....la Lau. Perchè poi ci sei sempre. E se dovessi scegliere il momento più bello della nostra amicizia, forse sai bene quale sarebbe. Dopo quella litigata della Madonna le ricordo bene le parole della Michi: "Fede potresti fregartene di tutte e tre, ma non della Lau...guarda che la Lau è una persona che vale". E infatti poi è arrivato quel momento. Che poi ogni giorno ti trovi mille difetti e anche di più, ti fai quattromila seghe mentali al giorno e spesso te le fai proprio per il fatto di fartele ed hai un'umiltà che è disarmante e poi sei buona in un modo in cui poche persone lo sono. Credi di essere inferiore a certe persone quando, e sai bene che non te lo dico perchè sei mia amica, a loro sei diecimilavolte superiore per intelligenza e tutto il resto. E poi, per la miliardesima volta, sei un sagittario, non potrai mai essere peggiore di nessuno. Io non ho amiche che non siano le migliori, ficcatelo in quella cazzo di testa.

Lo so, fa schifo questo post ma è colpa tua, che sei nata in un giorno in cui l'ispirazione è a meno di zero. Avrei potuto farti piangere se solo fossi nata domani.
(Consapevole che userai questa asserzione contro di me)

Tanti auguri, BUON COMPLEANNO ventunenne fragolina di bosco appena colta e appoggiata su una torta di panna.
Domani ti massacro di baci.