Ho un sonno atroce.
Avevo già fatto presente che ne ho pieni i coglioni?
In questi giorni sono a dir poco folle. Folle.
Domenica sera ero seduta sul divano con la mia suocerona matta, col mio ragazzo altrettanto matto fuori sul balcone (e come un balcone) intento a fumarsi l'ennesima sigaretta e mi è uscita quella frase.
PPPorca troia.
Non avrei mai pensato di dirlo ad alta voce.
E adesso che minchia faccio? Lo faccio davvero? Mi butto? Butto nel cesso tutto quel poco che ho costruito? Ma no, dai. Fa pur sempre parte della mia "cultura personale", è così che si dice.
Tanto prima o poi avrei dovuto beccarmi l'ostacolo del latino. Mentre il latino in altri posti, manco a parlarne. Non c'entrerà una sega.
Cosa minchia faccio??? Lo faccio?? Mi butto?
No, non posso, io devo lavorare. E se ciò mi permetterebbe di non frequentare?
Io cinque anni fa ho iniziato a costruire il plastico della mia scuola (mai finito).
Io sei anni fa ho disegnato la piantina dettagliata e colorata della cattedra.
Io sei anni fa ho disegnato la piantina dettagliata e colorata della mia classe.
Io sei anni fa ho disegnato la piantina dettagliata e colorata del cancello della mia scuola.
Perchè l'ho fatto?
Perchè ogni volta che quei disegni mi tornano tra le mani sorrido?
Perchè cambio sogno all'incirca ogni 2-3 anni?
Io sei anni fa ho fatto il test attitudinale. Psicologi esperti mi hanno indicato 2 strade alternative da intraprendere:
- LETTERE
- ARCHITETTURA
Ho 22 anni. E mezzo, ok, ma ne ho pur sempre 22. Fanculo che cazzo faccio? Che cazzo faccio?
E se invece facessi una cosa molto più intelligente come ad esempio buttarmi da un ponte altissimo, 10 secondi prima che passi un treno?
Perchè basta così poco a farmi sentire viva? Perchè sento il bisogno di sentirmi viva? Non mi ci sento già abbastanza con la mia vita assurdamente iperfrenetica e incasinata? Non mi circonda ancora abbastanza amore perchè io mi senta completamente appagata dalla vita? Ho un ragazzo esaurito ma splendido che dice (e credo proprio che sia vero) di amarmi a livelli di follia pura, fra 2 giorni facciamo 10 anni di storia (malata), ho dei genitori eccezionali a dir poco, una famiglia terrona ma bellissima, delle amiche pazzzzesche, che siano le più o le meno, ho un lavoro (anche se non ancora per molto), ho una cazzo di vita fantastica, eppure mi manca sempre qualcosa.
Vaffanculo.
Ho bisogno di uno psicologo. Ma di uno bravo.
Politecnico di Milano.
Quando nella mia vita mi è capitato di pensare a questa struttura, ho sempre pensato solamente:
"Chissà cos'è piena di cazzi quell'università".
Stop.
Ho 22 anni. Non 30. Ma di cervello sento di averne 8.