Io sto con il ragazzo più fantastico, più bello, più perfetto che potessi mai desiderare.
E ci sto insieme complessivamente da 10 anni, oggi.
Meglio specificare "complessivamente", perchè se ci mettiamo a togliere il numero dei giorni, dei mesi, e degli anni in cui siamo stati separati (ma sempre e comunque, sa il cazzo, legati da qualcosa) saranno realmente su per giù 5-6 giorni, oggi.
Che poi quando mi chiedono "da quanto state insieme tu e lui?" ed io rispondo "dieci anni" mi guardano tutti storto, forse giustamente, però loro non lo sanno che io lo amo come se ci fossimo messi insieme ieri a mezzanotte, che ci amiamo come se ci fossimo messi insieme ieri a mezzanotte. E non c'è solo l'amore. Perchè scopiamo come ricci, come se l'avessimo fatto per la prima volta ieri a mezzanotte.
Ogni tanto ci penso.
Perchè, perchè mai c'è ancora tutto questo amore? Perchè mai c'è ancora tutta questa passione?
La prima risposta che mi viene in mente è perchè siamo anime gemelle, naturalmente.
Siamo nati e cresciuti insieme, per stare insieme.
Due metà.
La seconda risposta, e quella decisamente più ragionata, matura e consepevole, è perchè io e lui ne abbiamo veramente passate tante, troppe, infinite. Il nostro non è mai stato un rapporto noioso (quando cominciava a diventare tale ci pensavo io buttandoci lì una bella "pausa di riflessione"), lineare, tranquillo. Ecco, tranquillo non lo è mai stato per niente.
Ci siamo quasi sempre fatti del male a vicenda. Quest'ultima affermazione non è una delle più felici, lo so, ma è perchè non riesco a spiegarmi. Ci siamo sempre amati, anche quando ci siamo odiati. E' forse questo il nostro segreto, ormai non più segreto.
Ad esempio: stiamo affrontando il periodo peggiore delle nostre vite (che però il titolo di "periodo peggiore" se lo può giocare con l'estate 2005, ma quello è stato anche e paradossalmente uno dei miei periodi migliori, quindi basta dai) ed ora che io spero, spero, spero sia al capolinea, lo amo ancora e sempre di più. Capito cazzo? Lo amo più di prima.
Io guardo questo ragazzo, quest'uomo, ed oltre a pensare a quanto cazzo è bello, penso anche a quanto lo amo. Più passa il tempo e più lo amo. E sembra anche che più passi il tempo più lui mi ami. Sarebbe veramente perfetto allora, se non fosse che nella vita non esiste solo l'amore, ma che ci sono anche gli ostacoli, i problemi, i grandissimi problemi, ma anche quelli li abbiamo e li stiamo superando.
Che poi è vero che il 21 maggio 1999 ci siamo messi insieme per la prima volta (ed il nostro primo bacio è scoccato esattamente 4 MESI dopo, il 21 settembre 1999, (rapidi eh?)), però un'altra data importante è quella di due giorni prima, il 19 maggio 1999:
eravamo sul treno con la classe (2^E), tornavamo dalla gita a St. Morritz, o in qualsiasi altra maniera si scriva, e lui fece del sano "mobbing" alla Robi (il passato remoto qui è d'obbligo) per farsi lasciare, guardando le tette alla Elena (pensa un po' che sacrilegio), perchè lui era la sua Fede che voleva. Fu così che io e lui (dopo mesi di "Fede ti metti con me?" "No Ale mi dispiace sono innamorata di quello" "Ok allora mi metto con quell'altra" "Ok fai come vuoi ma mi incazzo" "Cosa cazzo vuoi, tu mi hai detto di no" "Fa niente sei uno stronzo ed io quella la ammazzo" e via dicendo) ci guardammo, seduti su quel cazzo di treno, separati dal corridoietto tra una coppia di posti e l'altra, sorridemmo, lui sputò la cicca che stava masticando e me la mise in bocca. Ok, è disgustoso, ma a 12 anni è romantico.
Il giorno dopo l'intera classe decise di rimanere a casa. Così, il giorno dopo ancora, era un venerdì.
Venerdì 21 maggio 1999, seduti ai primi banchi (eravamo entrambi dei cazzari tenuti bene d'occhio dai professori al primo banco e vicini di banco per controllarci meglio) lui mi scrisse il fatidico bigliettino (che ovviamente conservo ancora tra tutti gli altri bigliettini, lettere e quant'altro) che recita qualcosa circa (è un po' che non lo rileggo, non mi ricordo con esattezza che c'è scritto):
"Ciao Fede my name is Ale and your name??? Ci mettiamo insieme?
SI NO"
Io, prima di barrare il SI, mi ricordo di avergli scritto sotto "Ma poi la Robi rompe le palle" (poraccia l'aveva appena lasciato, senza contare che era ed è tutt'ora come mia sorella).
E lui mi ha scritto "Bè te fottitene".
Allora misi una bella crocetta sul SI.
Fu così che l'amore tra la Fede e Ale iniziò.
Siamo stati insieme fino a quell'estate, poi l'ho lasciato, mi sono messa con un altro conosciuto in vacanza, poi l'ho ricercato, ci siamo rimessi insieme, poi in prima superiore l'ho rilasciato, abbiamo entrambi limonato con mezzo paese, ci siamo poi rimessi insieme in seconda superiore anche se con mooolta fatica da parte mia, poi siamo andati avanti fino all'inizio della mia quinta superiore, siamo stati con altre persone (io circa 4 o 5, anche 6 ma senza andare troppo "oltre", lui con 40 o 50, ma anche 60 delle quali non si ricorda nemmeno la faccia, andando "oltre" solo con una maledetta troia che mi diceva "Fede, hai fatto bene a lasciarlo", e te credo, ma questo è un altro discorso), fino a quando nell'estate 2006 lui è tornato da me ed io mi sono trovata ad un bivio: Ale o Lele. Stare con Lele, una storia per certi versi sicura ma anche nuova o stare con Ale, una storia a garanzie zero e soprattutto che avrebbe potuto sapere di minestra riscaldata?
Ho scelto Ale ed ho fatto la cosa più giusta di tutta la mia vita. Riprovarci. Abbiamo ricominciato con una fatica che te la raccomando. All'inizio mi sembrava di non riuscire più ad amarlo, ci vedevamo quasi occasionalmente per scopare o altro, zero uscite sociali, zero menate, zero lunghe telefonate, zero scazzi. E' andata avanti così per un bel po', fino all'inizio del maggio 2007, quando abbiamo cominciato a tornare a fare seriamente. Ma seriamente di brutto.
Ottimo.
Dai basta cambiamo argomento perchè ok che è il nostro decimo anniversario, ma rischio di diventare parecchio e ancora più pallosa di quanto io non lo sia già.
Mi sto incazzando.
Mo mi incazzo.
Ma porca troia, una volta agli inizi ho venduto 2 toner da 100 euro, al prezzo di uno e il mio capo n.1 sì, si è un po' incazzato, ma siccome non è scemo, è finita lì.
Una volta mi hanno rubato la borsa con dentro le chiavi del negozio ed il suddetto è dovuto venir giù il sabato ad aprire, andare dal ferramenta e cambiare la serratura, e non si è incazzato.
Una volta non riuscivo a cambiare il rotolino della cassa (strano) e, di nuovo lui, è venuto giù apposta per aiutarmi e senza il minimo scazzo.
Miliardi di volte agli inizi sbagliavo, vendevo cose al posto di altre e non si è mai incazzato.
Spesso accade di chiamarlo quattrocento volte in un minuto, e non si incazza.
Mo, oggi, faccio PER SBAGLIO una cazzo di differita che non è assolutamente per un cazzo grave e tu, che non sei nemmeno il mio referente n.1 ma che sei il mio capo n.2, accenni un pit di incazzatura e pretendi anche che io mi senta una merda per una cosa che ho fatto per sbaglio e rimediabilissima?????? Sarò anche permalosa, ma non me ne fotte un cazzo.
Ah, io lo so bene come tratta la mia collega, ma col cazzo che gli permetterò mai di trattarmi così.
I miei coglioni non ci mettono un cazzo a girare nel verso sbagliato.
Non ci metto un cazzo a venire in negozio solo il sabato.
A 'sto punto, se mi tocca lavorare di sabato, lo faccio anche bene. Eccheccazzo.
Io eseguo ciò che mi si chiede con educazione. E se non me lo vuoi chiedere con educazione, come minimo devi chiamarti capo n.1.
Se mi chiedi il culo te lo do, ma devi chiedermelo bene.
Se faccio una stronzata e ti comporti come se avessi fatto un errore mostruosamente grande io non mi abbatto, mi incazzo come una iena e la prossima volta che mi chiedi un favore, come sostituirti un mercoledì pomeriggio, per una miserissima paga che mi serve a malapena a coprire la benzina e a pagare il parcheggio, la risposta la potrai intuire.
Meno male che c'è il n.1 e la sua donna che è pazzesca, mi sento quasi quasi apprezzata quando penso a loro, perchè sanno che sono fondamentalmente una cogliona ma che però l'impegno ce lo metto e non sono del tutto da buttare come commessa. Forse.
Ne ho pieni i coglioni, ho bisogno di staccare da tutto e da tutti, anche da Ale. Da tutti cazzo.
Ne ho pieni i coglioni perchè mi sto anche ed oltretutto rendendo conto che sono qui a prendermela per una stronzata, ed io non me la prendo mai per una stronzata.
Sarà che oggi è il mio anniversario e quindi non mi si deve rompere la minchia.
Sarà che oggi è il mio anniversario e penso a quanto sarebbe stato bello farmi un bel weekend con il mio amorone per festeggiare, se non fosse che sabato devo lavorare ma che soprattutto non ho un cazzo di soldi per permettermi il lusso di un weekend "per festeggiare".
Vaffanculo, vaffanculo, vaffanculo.
Ero contenta, cazzo, lo ero. Scrivere mi rende nervosa. Vaffanculo anche allo scrivere allora.
Mi ha appena chiamata mia mamma. Mi ha detto che oggi a scuola ha incontrato l'artista (la mia prof di Ed. Artistica delle superiori), che le ha detto (dopo che mia mamma le ha brillantemente raccontato della mia idea follemente folle di mollare quella specie di facoltà di Lettere per iscrivermi a quella di Architettura) che io sono matta, che sto facendo una cazzata mondiale e di telefonarle immediatamente per parlarne con lei perchè "mi vuole aiutare a non mollare". E' fantastica. Pazzesca. Stasera se ho tempo le telefono. Piano l'artista matta.
Le ha parlato del problema del latino e mi ha detto di andare tranki perchè "ci siamo qui noi", non ho capito ben bene che cosa volesse dire o se mia mamma non ha capito un cazzo di quello che le ha detto ma poco male perchè la chiamerò, mi concentrerò sul mio neurone sguazzante solitario e cercherò di capire bene le sue parole.
Che palle voglio andare a casa.
Ciao.
Ah...vaffanculo!!!