Giovedì ero nell'altro negozio, quello che mi piaceva ma ora non mi piace, e avevo iniziato a cazzeggiare scrivendo un post, solo che poi qualcosa mi è scattato nel cervello, qualcosa che si chiama "buon senso", che ogni tanto prende spazio dentro me stessa, ma solo ogni tanto, e allora ho deciso che avrei lavorato. Quindi mi sono messa a sistemare ed elencare toner e relativi codici e non ho più scritto, lasciando il post a metà. Ma c'è di "buono" che blogger mi salva i post in automatico ogni tot secondi, quindi ce l'ho ancora qui, quindi lo finisco. Poi, al massimo, se mi verrà voglia di cazzeggiare e sparare stronzate tra una ricarica e l'altra, tornerò a postare ma con la data di oggi.
Eccolo (Lau):
'Sta cazzo di scuola deve finire perchè ne ho pieni i coglioni.
Figa (quasi) (quasi) (quasi) (ma mooolto quasi, perchè chi è stato anche solo appena appena appena vicino alla sottoscritta durante quel periodo sa che è meglio parlare di "quaaasi") quasi quasi la sto vivendo più pesantemente del mio esame di maturità. Mamma mia che pppalle.
Ma manca poco dai.
Fra un mese tutto ciò costituirà solamente un vago ricordo, come lo era l'ossigeno in classe secondo il punto di vista della mia (una delle mie adorate, cazzo erano tutti i miei adorati) prof di Psicologia che tra l'altro, di nuovo cazzo, devo andare a trovare.
(A proposito Lau mi sono dimenticata di dirti prima al telefono che lunedì si va a trovare i prof e non ci sono cazzi, esami, stage o mica stage che tengano)
Ad ogni modo, è stato un ponte, per così dire, movimentato. E' volato in un secondo porca miseria.
Venerdì sera io e Ale abbiamo litigato pesantissimamente, molto pesantissimamente, sono volate frasi del tipo "è meglio farla finita" "mi hai rotto i coglioni" "sei una lagna", dette un po' da uno e un po' dall'altro.
Sabato ho lavorato, quindi che due coglioni, riducendo i miei sabati mancanti a 7 e mezzo. Bene.
Sabato sera siamo andati a Lecco.
Domenica mattina abbiamo litigato di nuovo abbastanza anzi tanto pesantissimamente e sono volate frasi del tipo "vai a farti fottere", ma il pomeriggio stesso il destino ha fatto sì che noi, due cuori momentaneamente solitari e depressi a causa del nostro amore alquanto litigarello, ci incontrassimo al parco in bicicletta (io l'anti-bici, che però tiro fuori nei momenti di depressione), entrambi prima solitari e con la coda fra le gambe, e poi di nuovo uniti e allegri più che mai, dritti verso la Villa Reale di Monza a visitare il suo splendido parco che Ale conosce a memoria ed il suo altrettanto splendido roseto, che io non avevo mai visto), il tutto in una biciclettata, cosa che veramente solo l'amore può spingermi a fare.
Domenica sera siamo rimasti a casa, mi pare.
(Ah, piccola nota dolente, sabato eravamo convinti che saremmo andati al mare l'indomani ma, come ben si sa, in Liguria c'era un tempo del cazzo, quindi niente, saltato il mare)
Lunedì mattina siamo andati a Lecco (strano eh), ci siamo fermati a mangiare in un ristorantino sul lungolago, il cui pizzaiolo ha quasi attentato alla mia vita, causa un pezzetto di ferro appoiato nella mia buonissima pizza, appartenente alla spazzola che gli serve per pulire il forno, il tutto vissuto con estrema ansia ma neanche poi tanta, a causa del mio eroe-ragazzo che s'è incazzato con la povera e innocente cameriera che, però, alla fine ci ha offerto il dolce quindi ok.
Dopodichè, dopo una relativamente lunga passeggiatina "per digerire", ci siamo fiondati in macchina e la metà del mio cuoricino mi ha portato a fare il giro di quasi tutte le montagne che costeggiano il lago. Saremo passati da qualcosa come 18mila paesini tutti piccolini e caratteristici e dai nomi più strani. Cazzo i paesini in provincia di Como hanno tutti dei nomi assurdi. Dopo 2-3 ore di viaggio esplorativo mi ha portato a Como, da Como a Erba, da Erba a Eupilio, con sosta-passeggiatina lungo il lago di Pusiano, e da lì dritti verso il centro di Milano (e lì ha sbagliato tutto perchè, dopo una splendida giornata del genere, che cazzo c'entra Milano???? Ma il mio amore è così, quindi va bene.). Ad un certo punto ho avuto quasi paura che svoltasse per Bergamo ma è stato un falso allarme. Alle 7.30 eravamo comodi ognuno a casa sua e senza aver litigato per tutto il giorno. Incredibile. E questo non fa altro che confermare la mia teoria che non ho, però, voglia di spiegare, tanto non interessa a nessuno, quasi neanche a me stessa.
Comunque poi la sera, logicamente, stanca morta io (lui no, sa il cazzo, non lo è mai) siamo rimasti a coccolarci sul letto.
Poi.
Poi martedì mattina, tipo all'alba, lui è andato a pescare con Rocco, o meglio, è andato a fare carpfishing con Rocco. In 9 ore hanno pescato una carpa e tre trote. Rocco a fine giornata era comprensibilmente frustrato, dato che solitamente in 4 ore ne pesca almeno tre di carpone. Conclusione, ma non conclusiva del racconto, il mio ragazzo a pesca porta sfiga.
Ad ogni modo, dicevo, martedì mattina è andato a pescare con Rocco ed io e la Marta (nonchè i loro splendidi amori) ci siamo ripromesse che li avremmo raggiunti per le 11. Solo che, si sa come vanno queste cose, tra un saluto a quella bestiaccia, nonchè mio idolo indiscusso, di sua mamma, tra una relativamente breve puntatina al bar per fare "colazione", la strada impossibile da trovare nonostante fossimo munite di navigatore parlante in napoletano, siamo arrivate intorno a mezzogiorno, giusto giusto per mangiare. E così la giornata è scivolata così, con
mi ero interrotta qui.
con me e Ale litigare di continuo (sono volate frasi come "mi hai rotto la minchia" e "vai a prenderlo in culo", ma ci amiamo eh), Rocco superfrustrato a causa del suo non pigliar-pesci e del suo constatare, invece, di quante carpe mica carpe stessero pescando le altre persone attorno al laghetto.
Va beh.
Poi la sera siamo andati a teatro, ma non perchè siamo due persone che amano fare cose impegnate, ma solo per andare al saggio di danza della Robi, che ogni anno è sempre più brava.
Questo è stato il mio ponte.
Entra un altro coglione e lo ammazzo. Oggi li odio tutti, di nuovo.
Comunque oggi non è giovedì, ma è sabato. Più tardi racconterò il pre-serata di giovedì, che è stato a dir pochissimo meraviglioso, epocale, pazzesco.
Grandi, enormi emozioni. Troppi ricordi.