sabato 20 giugno 2009

Mi sto cagando addosso dalla paura.
La settimana prossima sarò qui da lunedì a sabato superfull time e mi sto cagando addosso.
Come può Luchino fidarsi in questo modo?
Io non mi fiderei a lasciarmi in mano un negozio per una settimana intera...più che "un" negozio, "il" negozio.
Ho la fottutissima paura di sbagliare qualcosa, di sbagliare tutto.
Di sbagliare gli ordini.
Di sbagliare a ricaricare. (Cosa che ho appena fatto e siamo soltanto a sabato, ho fatto una minchiata, un errore della Madonna che non avevo mai fatto prima).
Sto avendo quasi un collasso perchè la pistoletta dell'acqua non funge e perchè è finita la carta per le prove di stampa. Porca miseria porca.
E non posso neanche chiamare Luchino. Come faccio tutta settimana a lavorare senza di lui?
Quando non c'è so però che c'è perchè è in un altro negozio. Cazzo sta settimana che arriva non posso scassargli la minchia mentre è al mare.
Ho una paura fottuta.

E' passato qualche minutino e l'altro capo, il n.2 che ho disprezzato tanto ultimamente (con ulteriori sensi di colpa allucinanti perchè in fondo io me la prendo per stronzate e poi nel giro di 2 minuti mi sento una merda) che mi ha aiutato telefonicamente a cambiare il rotolino. E ce l'ho fatta perchè non sono così impedita come pensavo fossi.
Rimane il problema della pistoletta dell'acqua ma posso anche non usarla.
Poi è sorto il problema del timbro.
Faccio 'sto minchia di timbro.
A un certo punto la stampantina mi si blocca e mi lancia un messaggio incomprensibile in inglese. Strano perchè l'inglese di solito lo capisco al volo. Fanculo.
Mi scervello.
Passano dieci minuti.
La prendo in braccio e penso di scagliarla in mezzo alla strada.
Poi ci ripenso.
Poi ci ripenso di nuovo e prendo in mano il telefono.
Compongo il numero di capo 1.
Poi ci ripenso.
Metto giù senza far partire la chiamata.
Penso a quale possa essere il fottuto problema.
Sì cazzo sì!!!
Mi viene in mente che forse sono finiti quei cosini trasparenti che servono a far l'impronta del timbro cazzo!
Cerco i ricambi e li trovo subito.
Li inserisco, vado a culo, se va va. Altrimenti tornerò a pensare di scagliare la stampantina in mezzo alla strada.
Funziona.
Il timbro è bello che pronto. Evvai.
Mi sono di nuovo ricreduta su me stessa e responsabilizzata ulteriormente.
Sono pronta per il mondo adesso.

Il mio bambino sacrosanto è andato a mangiar fuori per il compleanno di Jamby, Jonnny, Sonny, l'uomo dai mille soprannomi.
La sottoscritta non è potuta andare perchè lavora.

Devo finirgli la tesina cazzo, solo da pochi giorni però mi sono resa conto che non potrò mai andare in quel posto dove vado a fotocopiare i libri perchè lavoro tutta la settimana. Non un'ora libera. Ci va lui, tanto il suo capo-amico-secondopadre gli ha "regalato" 4 giorni di ferie per studiare.
Sto anche pensando che settimana prossima dovrò andare io dai fornitori. Anche se spero di fare a turno, un po' io e un po' capo 2 altrimenti che due coglioni, ho diritto anch'io alla pausa pranzo.
Intravedrò uno sprazzo della vita di capo 1...con la sola differenza che, credo, il capo 1 non ha tutti i problemi senili che possiedo io.

---nel frattempo si è fatta l'una, sono andata a casa, ho mangiato un bel piattone di pasta al sugo (strano eh) e poi sono tornata qui----

Credo che sabato 27 alle ore 18.30 tirerò un urlo che boh, spaccherà tutto, tutto.
Sono però ormai entrata nella parte. Ho anche cominciato a parlare con le cartucce.
Poco fa, mentre ricaricavo una 56 Hp, ho guardato una 21, ho testato i suoi piccoli contatti, l'ho tenuta per un po' nella mia mano e le ho detto "la prossima sei tu, hai capito cartuccina?".

Che palle non posso pensare che quello stronzo sia lì e che quella troia lo guardi. No poveretta non è una troia, però sono quasi certa, anzi certa, che un interesse per lui ce l'ha.
Papera.
Papera.
Papera.
Lei 'sto giro sarà libera di parlargli, di scherzarci, tanto non c'è quella troia della Fede.
Ed io mi sto rodendo il culo.

Ad ogni modo, mi sono ridata a Marco Masini. Sì lo so sono una sfigata, ma cosa ci posso fare se mi piace?
Mi sta facendo di nuovo impazzire "Il morbo di Beautiful", mi fa morir dal ridere, me l'ero dimenticata sta genialata di canzone.
E poi "Zero", fantastica (a proposito, ho ritirato fuori di recente anche Renato Zero ma questo è tutto un altro capitolo). Di "Zero" mi piacciono le frasi:
"Ero, prima di esser me, il 9233"
"Avevo un corpo ma dentro non c'ero. E ora sono trasparente, non più bianco non più nero, sconosciuto al mittente, finalmente zero zero!"
"Sì, tutti numero 1 e va bene così. Tutti in centro a Milano e nessuno che aiuta nessuno ma io sono amico di un treno che passa di qui e mi porta ogni giorno il profumo del mare e un vestito da zero."
"...in questo mondo di ricchi panini, come granelli di umana polenta. Forse siamo dei bambini in piscine di placenta, siamo gli ultimi dei primi perchè il mondo non rallenta"
"Sì, tutti numeri uno ma senza di me come fate a far 10, a far 100 a far 1000 miliardi da zero? Sensa gli zero?"
E poi "Protagonista", bella:
"Dopo tanti fallimenti, sono fiero di me stesso, dei pensieri più violenti che traboccano dal cesso. Della mia colpa cristiana forse sono un parassita, ma non faccio la puttana sulla strada della vita. Meglio un giorno da leone che un generico ingranaggio, meglio essere aquilone che un patetico pagliaccio. Potrei fare il terrorista, un mercenario strapagato...basta sia il protagonista di quest'attimo presente senza fiato"
"Dopo troppi sentimenti odio tutte le persone, i vicini e anche i parenti, i barboni alla stazione. Soprattutto certi topi con i titoli di borsa, che hanno cuori come lupi ed il culo in una morsa. Meno male il mio interesse per il mondo è relativo, non mi riempio di compresse e per mantenermi vivo metto il tempo in una busta, cancellando il prima e il dopo, perchè da protagonista è da anni che ormai vivo senza scopo"
"Meglio essere un protagonista che un fallito fantasma di sè"
"Chiuso qui fra quattro mura ricompongo la mia vita, correggendo la stesura della sua commedia vuota. Per riuscire a dire basta ed amare prima o dopo, perchè da protagonista morei senza uno scopo"

E' un signor poeta.

Ad ogni modo, ho capito una cosa se realmente intendo sopravvivere: devo tirare un sospirone e vivere. Vivere e basta, deve scivolare tutto. Tutto. Devo essere una superdonna questa settimana.
Lo so, sto esagerando...però chi legge (Lau) forse non sa che cosa vuol dire lavorare in questo negozietto, non lo sa...più che cosa voglia dire lavorare qui, non sanno la gente di merda che passa di qui. Ops, correggo, la gente che passa di qui, perchè non esiste "gente di merda" dato che sono tutti delle merde, indistintamente. Quindi nessuno escluso. Manco quelli più bravi. Fanno tutti cagare il cazzo.

"Ho bisogno di una cartuccia per questa stampante qua"
(e lo dice, prendendo, riferendosi e indicando una cartuccia Epson)
"Ok"

Domani tutti a San Siro per essere anche noi delle grandi amiche e amici dell'Abruzzo.
Laura....Pau.....aspettami, a volte mi dimentico che ci sarai soprattutto tu.
Ecco ho già lo svenimento in corso e mi sta venendo da piangere.
Vado a fumare.